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Archivi tag: uomini coraggiosi

Le canzoni di Avrei voluto essere lì[Playlist]

Ormai lo sapete, per scrivere io ho un estremo bisogno di ascoltare musica. Perché le note hanno il potere di accompagnare le emozioni che desidero fissare su carta.
Funziona esattamente così.
Questo romanzo, per me, ha una colonna sonora particolare, a cui sono legato per tanti motivi. E’ stata dura la sua gestazione e mentirei se dicessi il contrario. E le canzoni mi hanno guidato anche nei momenti maggiormente difficoltosi, aiutandomi a sciogliere i nodi più difficili da digerire o, più semplicemente, da ricordare. Avrei voluto essere lì è un romanzo che in primo luogo parla del potere delle parole, delle ferite che a volte ci vengono inferte solo con certi discorsi, senza nemmeno arrivare alle mani, alle botte.
Ma non per questo certe affermazioni sono meno violente di un pugno.
Ed ecco qui che mi ritrovo a ripercorrere il ritmo di quelle note.
Lo confesso, c’è una canzone da cui tutto è nato un pomeriggio ansioso, di un certo periodo dell’anno passato, quando ragionavo sul mio percorso passato perché, sapete come funziona, a volte la vita ci si mette di impegno a far riemergere cose che avresti voluto dimenticare. O, nel mio caso, che non avrei voluto vivere.
Ebbene sì, sulle note di questa canzone, ho iniziato a fare i conti sia con le ferite che chi spacciava affetto mi ha inferto, sia con quelle che appartenevano al mio passato. Dalla musica di Mika all’iniziare a scrivere questo romanzo il passo è stato breve.
Parlo di Hurts, una canzone che mi rimarrà stampata dentro in modo indelebile.

Ma non finisce qui questo viaggio. Passo per passo, canzone dopo canzone, eccovi tutte le altre. Ciascuna di loro parlano di me che scrivevo, di una storia che doveva nascere a ogni costo. Perché è scrivere l’unico modo che ho ancora oggi per sentirmi davvero libero.

Muse – Time is running out

The Chaismoker & Colplay – Something just like this

Alanis Morisette – Mary Jane (normale e acoustic)

Disturbed -The sound of silence

Lenny – Hell.o

Joseph Arthur – Honey and moon

Linkin Park – Invisible

Tracy Chapman – Change

Ed Sheeran – Give me Love

Crash test dummies – Mmmmmh Mmmmmh

Loredana Berté – Mi manchi

Evanescence – My Immortal

Elisa – Rainbow

Passenger feat Birdy – Beautiful birds

Tracy Chapman – America

Passenger – The boy who cried wolf

Negramaro feat Dolores o Riordan – Senza fiato

Christina Aguilera – Beautiful

Natalie Merchant – My skin

Counting Crows – Colorblind

P!nk – What about us

R.E.M. – Losing my religion

Francesca Michielin – Nessun grado di separazione

Jasmine Thompson – Mad world

Clean Bandit – Symphony

James Arthur – Can I be him

Che dire ancora? Buon ascolto!

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Pubblicato da su 10 agosto 2018 in Blog, Letteratura, Vita

 

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Umani sopra – tutto. Organizzazioni Sarde contro la de-umanizzazione[SEGNALAZIONE]

Il mio invito è quello di leggere questo interessante Manifesto di Intenti a opera di 35 associazioni sarde che svolgono azioni di tutela dei diritti, ricreativo – culturali e sostegno sociale.
Con quest’iniziativa si sta mettendo in atto il tentativo di fare rete e di arginare i fenomeni di odio che ultimamente stanno riempiendo le cronache senza purtroppo smuovere la coscienza critica delle persone e, purtroppo, dei nostri rappresentanti politici.
E credo che l’intento di rimettere il centro l’umanità delle persone sia un obiettivo condivisibile e importante. Da qui il mio invito: Leggete il documento, parlatene, condividetelo. Iscrivetevi magari alla newsletter o unitevi a loro se avete un’associazione. Le lotte di difesa dei nostri valori vanno agite nei modi consentiti, e comunque possibili. Uniti si può cercare di essere umani.

 
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Pubblicato da su 6 agosto 2018 in Blog, Vita

 

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Vota bene, vota Irene

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Siamo agli sgoccioli di una campagna elettorale comunale molto intensa, e io ci tenevo a presentarvi una persona, e l’intera sua squadra, lei: Irene. Una donna coraggiosa, senza pregiudizi e che, anzi, ha a cuore il benessere della cittadina in cui vive.

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E con lei, ci sono loro: donne e uomini superlative e superlativi, che hanno voluto mettersi in gioco per il bene della nostra cittadina.

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Tante cose vorrei dire, sia sull’intero gruppo di candidati che dei simpatizzanti, ma non posso che rinviarvi al link che segue, per avere ogni informazione su programmi, aspirazioni e, soprattutto, su quello che significa il bene. Dico solo che, a prescindere da tutto, con loro, per l’entusiasmo e la voglia di fare, ci si sente bene. Ed è come ritornare a casa.

Questo paese ha bisogno di un vento nuovo, di una verniciata di colori nuovi e sicuramente della forza e della costanza di cittadini consapevoli. Cittadini proprio come Irene e la sua squadra.
Le elezioni saranno domenica 10 giugno, noi ci vogliamo credere perché lo riteniamo importante. Per cui… non mi rimane che dire: Vota bene, vota Irene.

E se proprio non sapete chi scegliere tra tutte queste persone altamente valide, beh, io un suggerimento ce l’avrei. Scommetto che questa faccia vi è nota. A me, parecchio 🙂

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Pubblicato da su 8 giugno 2018 in Blog, Vita

 

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Primo anticipo di mare, sole e nuovi colori

Eh sì, rispetto alla consueta tabella di marcia stavolta penso di essere in anticipo stavolta.
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Ma il tempo oggi meritava, e pure la giornata di vacanza. Devo dire che mi mancava il mare, dopo tutto questo inverno dentro e fuori, che è andato lento i mesi passati per poi svanire all’improvviso.
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Questa volta, per il primo mare 2018, la bandierina se la aggiudica la spiaggia di Cala Pira, un’insenatura riparata di Costa Rei, i cui colori lasciano sempre delle belle sensazioni anche nei momenti più cupi. Era perfetta la giornata, per la nostra famiglia, c’era caldo e una lieve brezza rinfrescante, e poi… non c’era il pienone che notoriamente subiamo nei mesi estivi.
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E io… io ne ho approfittato per rilassarmi, lo confesso.
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Ho un romanzo in corso, una storia su cui mi sto spremendo parecchio (e per la prima volta nella mia vita, mi ci sto dedicando direttamente col pc, senza passare dalla carta) per cui, a parte musica e rumore delle onde, in quelle ore di mare non mi sono concentrato su niente di impegnativo.
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Erano più importanti i colori, i profumi, l’odore del mare che rigenera e che, nonostante tutto il passato, mi aiuta. Ho parecchie cose in ballo nei prossimi mesi, nuove avventure e la stesura di quello che sto scrivendo, per cui credo che faccia bene staccare, farlo soprattutto con chi ami. Anche se nel mio caso succede da 17 anni ormai e sono pronto a giurare che non mi passerà, che l’amore per mio marito durerà a lungo.
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Ma oggi, oggi lasciatemi ricordare i colori e farmi un augurio semplice: che posso farcela e che ce la farò. Con quest’azzurro intorno a me, che sia di buon auspicio. E vi auguro possa esserlo anche per voi tutti che mi siete vicino.

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Come di consueto, sì. C’era una colonna sonora anche oggi.Esattamente lei:

 
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Pubblicato da su 25 aprile 2018 in Blog, Vita

 

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Vi presento Fiamme

E con grande piacere, annuncio il quarto volume della serie Emozioni del nostro tempo.
Ecco a voi: Fiamme!

Enrico quarantenne e affermato docente universitario, ha raggiunto la dimensione della sua esistenza grazie al marito Manlio e a loro figlio Carlo. L’attrazione fatale verso uno studente dagli occhi di ghiaccio, tuttavia, accende in lui un’incontenibile frenesia che stenta egli stesso a riconoscere. È l’inizio di un percorso difficile, tra tentazione e rimorsi, pulsioni e cedimenti. Un tormentone che lo prostra nella mente e nel fisico gettandolo in una spirale perversa che potrebbe costargli quanto conquistato fino a ora. Attorno a lui si muovono ed evolvono gli altri protagonisti della serie “Emozioni del nostro tempo”. Le loro vite si incrociano e proseguono parallele per poi prendere direzioni impreviste e sovrapporsi ancora. Anche se le fiamme bruciano, consumando ogni cosa, è possibile per ciascuno rinascere dalle proprie ceneri e trarre dal calore la forza per combattere a difesa di chi si ama e di chi si deve proteggere.

Titolo: Fiamme
Volume IV della serie Emozioni del nostro tempo
Autore: Francesco Mastinu
Editore: Amarganta
Pagine 350
Collana LGBT
ISBN Ebook        acquistabile nei maggiori store online
ISBN Cartaceo  978-1974614561 acquistabile qui e su Amazon

 
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Pubblicato da su 7 settembre 2017 in Blog, Letteratura

 

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Diario di viaggio #8

Occhi.

Che spesso si fanno racconto, di noi stessi o più semplicemente del mondo (o anche del modo) in cui viviamo. Ci sono sguardi che raccontano molto più di quanto abbiamo il coraggio di dialogare. Nell’ultimo giorno di Romania sono questi gli occhi che ho incontrato e che voglio provare a narrare. Della gente che abbiamo visto, delle persone con cui abbiamo viaggiato, o meglio, vissuto. Che sono diventate comunque parte di me.

L’ultima tappa del nostro viaggio è stata proprio Bucarest, laddove siamo partiti. Che per me rimane la sintesi del suo paese: una tensione continua tra il voler essere se stessi e il farsi includere nel mondo di cui rivendicano appartenenza.

Origini romane, influenze medievale e credenze ortodosse che si mischiano col progresso post – dittatura in un popolo che rinnega e si lascia affascinare dal mondo moderno. Con tutti i rischi che corre, dalla speculazione alla perdita della tradizione. Così è Bucarest per me. Un misto tra moderno e antico, una storia antica, rivisitata e in divenire. E non posso negare che mantenga, proprio per questa dicotomia, il suo fascino più intenso.

Abbiamo visitato luoghi monumentali, religiosi, cuori della dittatura o effetti della globalizzazione, ci siamo lasciati trascinare in questo percorso a tratti folle, per scoprire una città tipicamente dell’est europeo, con le sue caratteristiche ma soprattutto con le sue normalità, insite in un sistema di vita che, se non vivi, forse non puoi nemmeno comprendere.

Per questo la mia opinione rimane indefinita, ma comunque emozionale. Puramente emotiva.

Come avrete notato, non ho parlato di omosessualità rumena in nessun capitolo. Perché di fatto, non esiste. Nel senso purtroppo più triste del termine: in questo posto siamo lontani luce da quello che in Italia abbiamo appena intravisto con le novità normative. C’è tanta diffidenza e omofobia, così ci raccontano le statistiche. E purtroppo l’ho toccato con mano. Non mi è successo nulla, tranquilli, ho solo avuto modo di scambiare i miei punti vista con un parcheggiatori che, una volta compresa la situazione, ha tagliato la corda. C’è tanto bisogno di emancipazione, dico davvero. Forse di affermazione e di lotta. Non a caso la Romania è uno dei pochi paesi che non ha le Unioni civili (ma perlomeno hanno un’estensione dei reati di odio che riguarda anche l’orientamento sessuale).

A conti fatti, è stata una giornata intensa quella di ieri. Mattina e pomeriggio dedicata alla visita della città, serata con cena folk, e infine un assaggio di vita notturna, perché era l’ultimo giorno del nostro viaggio.

Una nota a margine per i posteri la voglio comunque lasciare: con me riporto a casa il calore dei rapporti stretti, e delle persone meravigliose che facevano parte del gruppo vacanza alla scoperta di questo strano ma affascinante paese.

Un calore e un’amicizia che, oltre a coltivare, non dimenticherò così facilmente. Il viaggio è stato meno sofferto proprio per la loro presenza, lo giuro!

Ogni cosa bella, o comunque intensa, trova sempre la sua fine, e non saprei quale potrebbe essere il modo migliore per chiudere questo diario di viaggio se non con una dedica proprio a queste persone.

L’ora tarda avanza, e ora, a casa nel caldo cagliaritano, io mi metto a letto, dopo una giornata come ieri e soprattutto dopo tante ore di volo di oggi.

Un abbraccio a tutti e, come sempre, grazie per avermi seguito sin qui.

La dedica finale? Assolutamente questa:

Scritto da Frà finalmente a Casa Fagiolina il 27 agosto 2017, ore 23;23

 
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Pubblicato da su 27 agosto 2017 in Blog

 

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Croce del Sud[PensieriVolanti] #35

La chiamano Croce del Sud perché assomiglia una croce e aiuta i naviganti a raggiungere il sul polare. Brilla nel cielo, sfavillante, basta seguirne gli incroci tra le stelle per trovare la propria direzione, e la vediamo solo nell’emisfero australe.
La notte diventa magica in sua compagnia, sul serio. Ti sospinge lontano con una brezza di speranza sul mare dei sogni, e ti fa sembrare ogni cosa possibile. Devo molto alla Croce del Sud, solo per il privilegio di averla potuta vedere.
E con essa mi ricordo che non importa quanto tempo, nemmeno lo spazio che ti è concesso percorrere. Ciò che conta è avere una direzione dentro, nel cuore e nella mente. E portarla avanti, senza mai dimenticare chi siamo e soprattutto senza mai vergognarsi per cosa siamo.
Il segreto è tutto qui.
Una direzione da seguire, che se è quella giusta, porta nella via del bene. Aiuta a essere realmente felici.
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Pubblicato da su 28 gennaio 2017 in Blog, Vita

 

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