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Coming out day 2018

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E oggi ricorre il Coming out day.
Ricordo ancora oggi i tremori, le paure ma anche il desiderio di potersi sentire liberi e dire di essere omosessuale apertamente. Ho incontrato rifiuto, comprensione, entusiasmo e anche amore. Tanto e tanto amore, è vero.
Sono passati ben 18 anni da allora e oggi posso dirlo, a testa alta. Sono omosessuale, e sono fiero di quello che sono.
E nessuno, ripeto, nessuno, ha il diritto di odiarci o di discriminarci per questo.
Buon coming out day a tutti.

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Pubblicato da su 11 ottobre 2018 in Blog, Vita

 

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Diario di viaggio #8

Quello che di sicuro mi rimarrà impresso della Croazia è il colore cristallino del mare, persino al porto dove ti aspetteresti qualcosa di scuro e inquinato. Beh, non è così.

Stamattina siamo dovuti attraccare abbastanza presto, e alle 8;00 eravamo già in viaggio per fare l’escursione a Dubrovnik.

La città ha una cittadella circondata dalle mura delle fortezze, in gran parte ricostruita dopo la guerra degli anni novanta, verso la quale tutti sembrano avere ancora gli scossoni quando ne parlano. Per ricordare quanto accaduto, alcune facciate dei monumenti sono state mantenute volutamente scheggiate.

La Croazia in questi anni ha conosciuto un boom di turismo internazionale, con cui deve fare i conti. Gran parte della popolazione di Dubrovnik vive dell’indotto vacanziero.

Devo confessare che la passeggiata è stata molto suggestiva, come non mi sarei mai aspettato. E in quelle ore ho dimenticato l’imminente ritorno alla realtà che ci attende domani.

Non ho visto purtroppo il Trono di Spade, per mancanza di tempo, ma sono comunque riuscito a vedere la fortezza dove parte del serial è stato girato.

Una volta concluso il giro, siamo stati portati a Cavta, una località di mare molto amata dagli americani, in cui ci siamo concessi un po’ di relax passeggiando nel lungo mare.

E ancora, la guerra, con le case distrutte nel tragitto e mai ricostruite, a ricordarci la cattiveria dell’uomo. (Per puro rispetto ho evitato di fare foto, anche se ce le hanno indicate).

Non ho potuto fare a meno di pensare a come a volte sia semplice metterci gli uni contro gli altri, anche solo per far valere i nostri ideali. Le guerre nascono tutte dall’affermazione: il più grande contro chi vuole soggiogare, la pace contro l’oppressione, la religione giusta contro quella ritenuta sbagliata.

Ma forse l’uomo dovrebbe imparare a ricordare cosa ci attende dopo una guerra, gli strascichi che essa provoca.

Chiudo qui il momento “zen”.

Che cosa ci aspetta oggi che è l’ultima sera?

Beh, abbiamo fatto palestra e abbiamo preparato le valigie. Poi sicuramente vedremo lo spettacolo, la cena, qualche drink, con un po’ di sconforto, perché domani siamo di nuovo a Venezia.

Canzone di oggi, solo per voi:

https://youtu.be/Kq-r4ZUpels

Scritto da Frà il 01.09.2018 alle ore 19;50

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2018 in Blog, Vita

 

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Diario di viaggio #2

Nessuna persona è un mondo a parte.

E’ questa la riflessione che ho maturato in queste ore. Anche una situazione come questa, in cui hai necessità di relax e di staccare, non ti permette comunque di scollegarti per davvero da chi ti sta intorno.

Oggi, dopo una mattina trascorsa tra conferenze sul peso corporeo e come dosare il cibo e l’esplorazione della nave, siamo attraccati a Bari, prima meta del nostro viaggio. Eppure, per quanto la città meriti, ne abbiamo osservato solo uno scorcio di passaggio.

Come due bravi croceristi per caso, abbiamo prenotato la prima delle nostre escursioni e ci siamo fatti accompagnare a Matera, una città della Basilicata che per il 2019 è stata eletta Capitale Europea della Cultura.

Direi che non potevamo esimerci dal visitarla, anche se per poche ore, proprio perché mentre Bari è comunque raggiungibile da Cagliari, Matera rimane uno di quei luoghi che se non avessimo visitato oggi, chissà se ci sarebbe mai capitato.

A quanto ci hanno raccontato, Matera ha un vissuto collegato alla Narrativa proprio grazie all’opera di Carlo Levi Cristo si è fermato a Eboli, dalla cui narrazione addirittura è sorta l’opera di riqualificazione operata dallo stato, che negli anni cinquanta ha cercato di bonificare la situazione degli abitanti dei sassi.

Impressioni?

Non so. Matera viene decantata come città che ha ispirato le arti, a partire dalla cinematografia. È noto come tanti film hanno avuto come set questa città, senza scordare la famosa Passion di Mel Gibson o anche Il vangelo secondo Matteo di Pasolini.

È sicuramente una città che detiene il suo fascino. Nel nostro giro turistico abbiamo avuto modo di assaporare degli scorci particolari, oltre che visitare il museo che rappresenta una Chiesa monacale del Medioevo e altresì una casa scavata sulla roccia che è stata abitata sino agli anni cinquanta.

A me ha lasciato addosso una gran malinconia questa atmosfera, ma anche un grande senso di rivalsa, di una città unica nel suo genere, che vuole emergere e che adesso sta raccogliendo i frutti del suo voler investire sul futuro.

Abbiamo comunque avuto il tempo, in questa visita flash, di fare comunque qualche foto scema, come potrete notare:

Una volta rientrati, abbiamo assistito a uno spettacolo di magia nel teatro della nave, molto suggestivo. Tra drink e cocktail, siamo arrivati alla cena, e niente, adesso cerchiamo di riposare nonostante la partenza tardiva per via del forte vento che c’era a largo dell’Adriatico.

Perché adesso guardo le luci della costa pugliese, e vi scrivo queste righe, in attesa di Corfù, domani.

La riflessione del giorno appartiene tutta a questa foto, scovata tra i cartelli di Matera. Lascio a voi le deduzioni del caso.

Vi saluto con la canzone di questa giornata, che non potrebbe essere altro che questa:

https://youtu.be/PUdyuKaGQd4

Scritto da Frà il 28/08/2018 alle ore 01;00

 
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Pubblicato da su 28 agosto 2018 in Blog

 

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Diario di Viaggio #1

Ed eccomi qua, a stressarvi un pochino con la telecronaca delle mie vacanze. Beh, dai, in fondo è uno stress fondato sul piacere reciproco, il mio di raccontare e il vostro di sapere magari qualcosa di nuovo. È un modo per restare in contatto, credo.

Comunque, siccome il vostro scrittore preferito era in effetti piuttosto stressato in questi ultimi mesi (ok, almeno questo 2018 mi ha regalato la pubblicazione di ben due bellissimi libri di cui ho parlato qualche post addietro), stavolta ha fatto una scelta che in qualche modo significasse… relax totale. Per cui, a questo giro nessun viaggio on the road, e non ci sarà nemmeno l’ombra di un safari esotico. Perché stavolta io e mio marito faremo i crocieristi per caso!

In effetti è una scelta che ha lasciato perplesso me per primo, è la prima volta per noi. Ma credetemi, desideravo davvero qualcosa di più sbarazzino, di meno impegnato, anche se mi conosco fin troppo bene per sapere che vivrò quest’esperienza sino in fondo, e spero che voi facciate lo stesso con me.

Per cui questa mattina c’è stata la levataccia alle 4 e mezzo del mattino, ci siamo imbarcati alla volta di Milano, e dalla stazione centrale siamo arrivati a Venezia!

Che io non avevo mai visto e devo dire che, anche se non abbiamo avuto modo di girare (ma lo Spritz ce lo siamo concesso ugualmente, e per di più con il Select, che pare essere una cosa tipica alla foce del Po) devo confessare che è una città con un notevole impatto per i turisti.

Ma purtroppo, Venezia spero di aver modo di poterla visitare al nostro ritorno perché dopo il ristoro delle labbra siamo dovuti correre al terminal crociere per imbatterci nel colosso della Costa Deliziosa, che ancora non sono riuscito a fotografare nella sua interezza. Ma non demordo.

Che dire?

La nave è un piccolo paese galleggiante, enorme e multilingue, pieno di persone di ogni tipo, che non mi sarei mai aspettato. La vedevo più una realtà da pensionati e famigliole eppure, mi sono dovuto ricredere. Di sicuro, per chi ha più voglia dello straccetto che in questo momento vi sta scrivendo, è un’esperienza multiforme che offre di tutto per ogni palato.

Da convegni salutisti a spettacoli e serate discotecare. E poi, non vi ho ancora detto del cibo?

Credetemi, continuando di questo passo, dovrò anche io stra – giurare che in realtà è vero, si sale magri e se ne scende grassi.

Noi dal canto nostro, abbiamo guardato la nave abbandonare le acque veneziane, rimanendo senza fiato di fronte alla potenza di certi scorci. Poi, tanto per non rischiare di essere macellati al posto dei maialini del menù, siamo andati a fare esercizio in palestra, o meglio sono rimasto a guardare il mio amore sportivo darsi da fare tra gli attrezzi.

Una cosa mi ha particolarmente commosso, oggi: le gabbianelle che seguivano per un lungo tratto la nostra nave. Mi hanno ricordato una vecchia storia di Sepulveda a cui sono particolarmente legato. Parlo proprio della Gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Vi svelo un segreto che solo in pochi sanno: io mi sono sentito proprio come Fortunata per un periodo della mia vita. La Gabbianella che aveva bisogno di una spintarella per imparare a volare, ebbene sì, aveva parecchio in comune con un ragazzo che ha avuto bisogno di aiuto per avere il coraggio di essere se stesso senza più sentirsi in colpa.

E comunque, cercare di fotografare Gabbiani e Gabbianelle è stato… catartico.

Ora vi saluto, amici.

Sto crollando, stanotte si balla un po’ a causa del vento, e devo riprendere le forze.

Alla prossima puntata!

Scritto da Frà il 26.08.2018 alle ore 23;42 fusorario italiano.

La canzone di oggi, la dedico come sempre a voi!

 
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Pubblicato da su 27 agosto 2018 in Blog

 

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Stonewall, riflessione intorno a un film

Stonewall

Il primo pensiero è stato questo: avrei voluto vederlo prima.
Sì.
Al di là di tutte le speculazioni che si possono fare attorno a questa storia (e, a quanto leggo, ne sono state fatte parecchie) devo dire che il film attraverso gli occhi della cinepresa inquadra lo stigma di chi, per pensiero comune, viene ritenuto diverso e in quanto tale sconveniente.
Ma non si limita a fare una panoramica della tristezza di uno status, va oltre: ci ricorda che uniti si possono conquistare diritti improbabili. Che l’unione può effettivamente fare la forza.
Penso che, in tempi come questi dove certi spauracchi si sentono più forti con la connivenza della discriminazione politica e sociale di chi ci governa, sia un concetto importante da non dimenticare.
Il motto che fa da cornice al film, oggi, è un po’ come se lo avessi interiorizzato.
Il coraggio di pochi che ha cambiato il futuro di molti.

Ecco, io voglio crederci.

 
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Pubblicato da su 19 agosto 2018 in Blog, Vita

 

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Umani sopra – tutto. Organizzazioni Sarde contro la de-umanizzazione[SEGNALAZIONE]

Il mio invito è quello di leggere questo interessante Manifesto di Intenti a opera di 35 associazioni sarde che svolgono azioni di tutela dei diritti, ricreativo – culturali e sostegno sociale.
Con quest’iniziativa si sta mettendo in atto il tentativo di fare rete e di arginare i fenomeni di odio che ultimamente stanno riempiendo le cronache senza purtroppo smuovere la coscienza critica delle persone e, purtroppo, dei nostri rappresentanti politici.
E credo che l’intento di rimettere il centro l’umanità delle persone sia un obiettivo condivisibile e importante. Da qui il mio invito: Leggete il documento, parlatene, condividetelo. Iscrivetevi magari alla newsletter o unitevi a loro se avete un’associazione. Le lotte di difesa dei nostri valori vanno agite nei modi consentiti, e comunque possibili. Uniti si può cercare di essere umani.

 
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Pubblicato da su 6 agosto 2018 in Blog, Vita

 

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Per Riflettere Insieme Di Equità – Dalla Biblioteca Comunale Francesca Sanna Sulis di Quartucciu per i Diritti Civili

Una riflessione che ho sempre sostenuto negli anni: i libri possono salvare vite. E lo fanno in tanti modi diversi: Leggere aiuta a uscire dal proprio baratro individuale, ti mette le ali addosso e soprattutto ha il potere di stimolare le coscienze di chi si imbatte negli argomenti, nelle tematiche varie, per potersi fare una propria opinione.
E con questa premessa ho il piacere di segnalare l’iniziativa della biblioteca Comunale di Quartucciu che ha realizzato una bibliografia Pride raccogliendo tutti i testi e i filmpresenti in catalogo che raccontano l’omosessualità. E non solo: è stato creato nella biblioteca uno spazio dedicato e consultabile dai lettori, per permettere a chiunque interesse di leggere e conoscere le nostre storie. Quelle universali, comuni a tutti.
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(foto gentilmente fornita dalla Biblioteca Comunale di Quartucciu)

Il Progetto, portato avanti dallo Staff operativo della Biblioteca, da sempre in prima linea per i Diritti di tutti, si chiama “Per Riflettere Insieme Di Equità – Qualche libro Oltre l’arcobaleno” ed è consultabile via web sul sistema bibliotecario Ladiris.
(Per i più pigri, la bibliografia è scaricabile anche da qui: Per_Riflettere_Insieme_Di_Equità__Qualche_libro_oltre_l_arcobaleno )
Che dire di più?
Io lascerei parlare i libri, mi limito a fare due cose:
Il primo è un invito ad andare in Biblioteca, è un luogo bellissimo di aggregazione di coscienze civiche perché… credetemi. I libri sono quei sogni che consentono a un’unica persona di poter vivere tante vite diverse, e a mettersi in ciascuna in quei panni. Potreste scoprire che l’essere umano ama comunque, allo stesso modo, a prescindere dall’oggetto dei nostri desideri.
La seconda è ringraziare il gruppo di collaboratori che ha reso possibile tutto questo. Davvero, grazie.
Quello che avete fatto è fantastico e, a nome di tutti coloro che lottano giorno per giorno contro l’odio e l’omofobia.

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2018 in Blog, Letteratura, Vita

 

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