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Presentazione di Oltre l’Arcobaleno Volume II[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, annuncio:

Dall’evento Facebook:
In chiusura della #Queeresima2017 si posizione questa bellissima proposta dall’associazione AGedO Cagliari:

“Oltre l’arcobaleno – Volume II” è un iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto al tema del mondo omosessuale.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Mastinu, Pina Doi darà voce ai testi e condurà la serata Michele Pipia.

Vi aspetto domani!

 
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Pubblicato da su 28 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

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AA.VV. – Oltre l’arcobaleno. Volume 2 – Il coraggio di essere[SEGNALAZIONE]

Con enorme piacere, condivido:
Autori Vari
Oltre l’arcobaleno Volume 2 – Il Coraggio di Essere
Amarganta
Collana: Amarganta LGBT
Pagine: 172
Disponibile su Amazon in Ebook (2,99 euro) e Cartaceo (12,00 euro)

Ritorna con un secondo volume, Oltre l’arcobaleno, iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto con il tema del mondo omosessuale, declinato da qualsiasi punto di vista.
Si tratta di storie che parlano del quotidiano, del dramma o anche della gioia di essere i cui personaggi vivono la malattia, l’omofobia, l’accettazione di sé il desiderio di non arrendersi mai in un percorso unico ed emozionante. Contiene tra i racconti inclusi anche i sei testi vincitori e selezionati della prima edizione del Premio Letterario Oltre L’Arcobaleno.
Quest’anno il ricavato dell’opera andrà interamente a sostegno delle attività di Agedo Cagliari.

Autori:
Lily Carpenetti, Manuela Chiarottino, Giorgio Ghibaudo, Eva Serena Pavan, F.N. Fiorescato, Autumn Saper, Laura ZG Costantini & Loredana Falcone, Stefano Bonazzi, Luisa D., Paolo Capponi, Annemarie De Carlo, Fabio Cicolani, Luigi Romolo Carrino, Francesco Mastinu

 
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Pubblicato da su 1 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

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Premio Letterario Oltre L’arcobaleno[SEGNALAZIONE]

Affilate le penne, scade il 22 Gennaio. Qui il link su Facebook dell’evento!
Ecco il testo del bando:

Il Premio Letterario Oltre L’arcobaleno, in collaborazione con Amarganta e LGBT Film Festival de L’Aquila, nasce con l’intento di arricchire l’offerta culturale proposta dall’associazione culturale Amarganta a partire dal settembre 2013, attraverso racconti dedicati al tema attuale dell’omosessualità e alla lotta per l’equità nei diritti di cittadinanza.
Lo scopo dell’iniziativa è promuovere mediante la lettura e la cultura una società fondata sui diritti civili e sul rispetto delle multiculturalità senza discriminazioni basate sugli orientamenti sessuali.

Scadenza invio opere e pagamento iscrizione: 22 gennaio 2017

Art. 1 – Il Premio Oltre L’arcobaleno – prima edizione sostiene e promuove la coscienza civile, dando visibilità alle storie che trattano come argomento l’omosessualità, nel più ampio respiro del termine e nel contempo si pone l’obiettivo, attraverso l’opera letteraria, di esprimere e valorizzare una cultura inclusiva delle persone quali che siano le loro preferenze affettive.
È strutturato in un’unica sezione per racconti brevi, senza vincoli di genere, che devono essere inediti, ovvero mai pubblicati in nessun altro contesto, rete internet compresa. I testi devono essere al massimo di 20.000 caratteri spazi inclusi, pena l’esclusione.
Il tema del racconto è libero, l’unico vincolo permane sulla centralità dell’omosessualità nella trama. Non saranno ammesse opere inneggianti l’odio, l’omofobia e la violenza verso le persone omoaffettive.

Art. 2 – Al Premio possono partecipare scrittori di tutte le nazionalità purché le opere iscritte siano in lingua italiana.

Art. 3 – Come partecipare.
Inviare una copia digitale del testo in formato word, rtf o pdf, con allegata biografia dell’autore, indirizzo, numero telefonico, codice fiscale, e-mail, dichiarazione di opera inedita e di opera priva di vincoli per la pubblicazione. Inoltre si richiede la dichiarazione ai sensi della vigente normativa sulla privacy, di cui all’articolo 9 del presente bando.
In merito alla dichiarazione opera inedita/vincoli è sufficiente riportare nella mail di adesione la seguente dicitura: “Io sottoscritto … dichiaro che l’opera presentata è frutto esclusivo del mio ingegno ed è inedita. Che sono l’unico titolare di tutti i diritti dell’opera, e che li cedo in via gratuita e non esclusiva per le finalità del concorso stesso. Che ho letto il regolamento del concorso e lo accetto in ogni sua parte.
Il materiale richiesto andrà inoltrato all’indirizzo e-mail antologialgbt@amarganta.eu entro il 22 gennaio 2017 (farà fede la data del server del provider). La mail di ritorno erogata dal server attesta l’avvenuta ricezione del testo e sarà convalidata da un’ulteriore e-mail dell’Associazione Amarganta.

Art. 4 – Consistenza del premio:
La giuria tecnica del premio, selezionerà tre testi finalisti che parteciperanno alla cerimonia di premiazione il 25 febbraio 2017 a L’Aquila in occasione dell’LGBT Film Festival.
La giuria di qualità, composta dai membri dell’organizzazione dell’LGBT Film Festival e dell’associazione Amarganta, indicherà i tre finalisti entro il 5 febbraio.
I primi tre classificati riceveranno una targa di merito e saranno inseriti di diritto nell’antologia Oltre l’arcobaleno – volume 2, edita dall’editore Amarganta per la collana Amarganta LGBT.

Art. 5 – Antologia: I tre racconti selezionati verranno inseriti nell’antologia Oltre l’arcobaleno – volume 2, in pubblicazione per maggio 2017, il cui ricavato verrà interamente devoluto a un’associazione (scelta dall’associazione Amarganta) che si impegna nella lotta in favore dei diritti civili.
Non verrà quindi riconosciuto alcun compenso agli autori dei racconti, i ricavati della vendita dell’antologia saranno infatti destinati alle finalità di cui al precedente capoverso.
Insieme ai testi finalisti, saranno compresi nell’antologia Oltre l’arcobaleno, volume 2, altri racconti di autori italiani e/o stranieri selezionati dall’editore. La scelta avverrà a giudizio incondizionato da parte dell’editore. L’eventuale partecipazione al concorso preclude l’inclusione del testo nell’antologia in altre modalità differenti dal concorso medesimo. Il curatore dell’antologia sarà il dott. Francesco Mastinu direttore della collana Amarganta LGBT per l’editore Amarganta.
Si chiarisce sin da ora che i testi dei finalisti saranno sottoposti a editing da parte dello staff dell’editore Amarganta, a cui i tre finalisti sono tenuti a ottemperare, pena l’esclusione dall’antologia e la perdita del premio.

Art. 6 – Il giudizio della Giuria è insindacabile.

Art. 7 – La quota di iscrizione è fissata in 2,00 euro per ogni racconto iscritto da pagare tramite paypal: associazioneamarganta@gmail.com oppure tramite bonifico:
IT83X0200814606000103971348 – AMARGANTA ASSOCIAZIONE
Unicredit Agenzia Rieti
Piazza Battisti Cesare 7 – 02100 Rieti (RI)

Art. 8 – La partecipazione al Premio Letterario Oltre l’arcobaleno I Edizione implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

ART. 9 – Tutela dei dati personali. In relazione a quanto sancito dal D.L. 30 giugno 2003 n° 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si dichiara quanto segue:
Ai sensi dell’ART. 7-11-13-25: il trattamento dei dati personali dei partecipanti, fatti salvi i diritti di cui all’Art.7, è finalizzato unicamente alla gestione del premio. Tali dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Ai sensi dell’ART. 23: con l’invio degli elaborati con i quali si partecipa al concorso copiare nella dichiarazione il consenso scritto espresso dall’interessato al trattamento dei dati personali che segue:
Consenso al trattamento dei dati
Consapevole che le informazioni da me fornite sono facoltative ma necessarie per la partecipazione al Premio Letterario Oltre l’arcobaleno prima edizione, che il trattamento è finalizzato allo svolgimento delle attività legate al Premio, che i dati saranno trattati nei principi della correttezza, liceità e trasparenza, esprimo il mio libero consenso al trattamento dei dati personali e sensibili da parte dell’Associazione Amarganta ai sensi dell’’art. 13 del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche per tutte le operazioni previste nella citata Legge. Il trattamento dei dati personali potrà essere effettuato anche per finalità statistiche e d’informazione sull’attività dell’Associazione Amarganta.

Per informazioni:
Segreteria Premio Letterario Oltre l’arcobaleno I Edizione
antologialgbt@amarganta.eu
associazioneamarganta@gmail.com

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Pubblicato da su 5 gennaio 2017 in Blog, Letteratura

 

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Il Mondo dei Bambini Normali

A volte ho l’impressione che per quanti passi si possano fare avanti, altrettanti se ne facciano indietro. Sul mondo dei bambini non c’è nulla da dire, davvero. Il loro sogno, la loro crescita, tutto quanto va tutelato, educato, investito e reso possibile, perché è questo il dovere di noi adulti. Tutelare, per crescere bene, in modo armonico.
Siamo nel 2016, e ancora ci imbattiamo nell’eccesso di zelo su questo versante. Perché? Semplice, continuiamo a pensare che i bambini vadano protetti, che non debbano conoscere e, soprattutto, che non debbano essere curiosi.
Ma in realtà, spesso con questa cautela sono gli adulti a mascherare la propria inadeguatezza. Perché ancora oggi ci sono persone convinte che un minore non debba sapere che si ama, e che le forme dell’amore possono essere molteplici. Perché spostiamo il concetto dall’amore, il sentimento che, nel bene o nel male, fa girare la vita e il mondo stesso, a chi ama.
Ed è triste.
Non solo affermare che per tutelare un bambino che prima deve imparare cosa è normalità e solo quando cresce che ci sono diversità, ma  anche solo pensarlo.
Chi salvaguardiamo? Il bambino che scopre che esistono tanti modi di amarsi, e che vivrà la questione con un’alzata di spalle e al massimo come qualcosa di assodato che diventerà domani la base del rispetto per tutti, oppure vogliamo salvare noi stessi dal dover spiegare che certe cose accadono lo stesso anche se nascondiamo i minori in una campana di vetro, o dalla nostra vergogna repressa?
Vorrei tanto delle risposte, ma come sempre capita, risposte non ce ne sono mai.
So solo che amare è l’unico modo per tutelare se stessi e chi circonda. Che la natura delle persone non si cambia per educazione e che di sicuro non si impara ad amare il sesso opposto piuttosto che lo stesso sesso sulla base dell’età con cui ti confronti con la realtà. Ma è innato. Non ci si educa ad amare, a provare attrazione. Lo si fa e basta.
E il giorno in cui tutti noi adulti ce ne renderemo conto, sarà sempre troppo tardi. Perché lasciamo per l’ennesima volta in sospeso agli adulti di domani quello che potremmo fare noi adulti di oggi. E diventa la solita catena che imbriglia chi, domani, avrà bisogno di sentirsi dire che va bene lo stesso, chiunque sia la persona che ami.

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Pubblicato da su 15 novembre 2016 in Blog, Vita

 

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Cose mie #17

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Ed ecco che poi, a luci spente, subentra la stanchezza, solo perché l’odio non sembra che voglia finire. C’è stato un tempo in cui anche io avevo paura di uscire di casa, per timore dell’altrui derisione e della violenza. Ci sono voluti anni e un intenso lavoro su me stesso per uscire allo scoperto e smettere, semplicemente, di avere paura. Il timore rimane cucito sulla pelle, come un tatuaggio. E ci si ostina, nel tempo, a camminare a testa alta, a dirsi di non aver nulla di cui vergognarsi. E poi arriva altro odio, a ondate, che ti travolge, e ti schiaffeggia ogni volta che qualche vittima spunta fuori dietro l’angolo od oltre oceano. Non sono le distanze che importano alla fine, ma la matrice delle tragedie e la consapevolezza che potresti, anche dopo più di vent’anni, essere tu la prossima vittima. Che saresti potuto essere tu uno di loro.
Non si dovrebbe mai smettere di lottare, per chi hai accanto e per chi ha bisogno del tuo aiuto. Ma è forte l’odio, e a volte mi sento stanco anche io. A luci spente, mentre il resto attorno dorme, quando l’astio odierno sembra più feroce di quello di ieri e dire che tu sino a oggi sei sopravvissuto non può esserti del tutto di conforto.
Lottare, crederci. Ma a volte ci si paralizza dinanzi a certi drammi e ti senti stanco. Solo e stanco e con tutto quel che hai fatto da riprendere, ripetere e ricominciare.

 
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Pubblicato da su 15 giugno 2016 in Blog, Vita

 

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Primo mare 2016, tra nuvole e malinconie

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E nonostante il cielo grigio e lo spauracchio del forte maestrale, questa domenica non siamo proprio riusciti a ignorare il suo richiamo. Questa volta la speciale Bandierina della prima giornata al mare di Mastinu & consorte Spano è andata a Cala Pira, una spiaggia di Costa Rei che abbiamo scoperto per caso giusto qualche anno fa, e nella quale fa sempre piacere tornare per i suoi colori azzurro/verdi anche in un tempo grigio come quello di oggi. E nonostante l’acqua gelida e tutto il resto, siamo stati bene, rinfrancati dal calore e dal fresco dell’aria. Che dire, come sempre, mi porrò l’obiettivo di concedermi un po’ più di relax nel tempo del mare, di entrare maggiormente in contatto con me stesso. Oggi, mare a parte, non è stata una bella giornata, forse il peso delle morti dell’odio, per la strage accaduta a Orlando, ha un po’ rovinato l’atmosfera di relax che eravamo intenzionati a concederci.

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Sarà difficile scrollarsi di dosso quel tipo di dolore, temo. Ma è anche vero che bisogna andare avanti anche per chi ha subito una battuta d’arresto. Non voglio pensarci oltre, solo mantenere a mente l’azzurro del mare che avevo davanti oggi, e che con queste foto ho voluto regalare anche a voi. E mentre vado incontro al riposo che spero di essermi guadagnato, vi lascio la canzone di questo giorno di mare, amore e malinconia.

https://www.youtube.com/watch?v=LLs-JP5FGAg

A presto amici miei.

 
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Pubblicato da su 12 giugno 2016 in Blog, Vita

 

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Bullied to Death – Giovanni Coda

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Titolo
: Bullied to death
Regista: Giovanni Coda
Italia/USA
Durata: 75 minuti
Produzione: Zena Film (Italy); Atlantis Moon Productions (USA)

Sinossi: Il film prende spunto dalla vera storia del giovane Jamey, quattordicenne americano suicidatosi nel settembre del 2011 dopo i ripetuti atti di bullismo cui veniva sottoposto, in seguito al suo coming out, a scuola e sul web. Alla storia di Jamey si legano le storie di giovani gay, lesbiche e trans uccisi o indotti al suicidio in diverse parti del mondo. Il 17 maggio 2071 a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrova unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata.

Il mio commento: Diventa davvero difficile riuscire a commentare un’opera come quella di Giovanni Coda che, per l’ennesima volta, riesce a mischiare in un modo perfetto l’arte della cinematografia con il senso civico di un messaggio forte e drammaticamente importante.
Parliamo di giovane vite spezzate dall’odio, che hanno lottato nel silenzio più completo delle Istituzioni e che hanno trovato un’alternativa nella tragica fine, piuttosto che nella comprensione. E con la sequenza di immagini forti e nel contempo poetiche, che accompagnano le testimonianze di questi piccoli eroi che non ce l’hanno fatta, suona dolorosamente forte lo schiaffo che si riceve, pesa come un macigno sullo stomaco.
Una girandola di emozioni che ruota lenta, che percorre le loro storie e nel contempo le storie di tanti altri che rimangono altrimenti senza voce, che porta lo spettatore a riflettere e ad appassionarsi alle vicende, suscitando una speranza di riscatto che, purtroppo, non riesce comunque a controbilanciare la drammaticità degli eventi. La rinuncia, il finale che non vorremmo e che è realmente esistito, per cui chiunque, se avesse voluto, avrebbe potuto porvi rimedio.
Ed è così che funziona l’arte del regista sardo Giovanni Coda. Ti trascina e ti abbandona nel dramma, ti violenta con dolcezza e ti restituisce migliore, con le lacrime, ti attrae e ti abbandona da solo ad affrontare i drammi delle altrui vite, che potevano essere le nostre vite.
Un’opera forte, che non dà sconti, e che ti obbliga a bere sino all’ultima goccia di veleno. Non è solo un film, è emozione nell’arte che trascende nella vita vissuta. Una visione breve e intensa, che lascia dietro di sé una scia difficile da dimenticare o cancellare.

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Pubblicato da su 8 giugno 2016 in Recensioni, Vita

 

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