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Archivi tag: Informazione Consapevole

Presentazione di Oltre l’Arcobaleno Volume II[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, annuncio:

Dall’evento Facebook:
In chiusura della #Queeresima2017 si posizione questa bellissima proposta dall’associazione AGedO Cagliari:

“Oltre l’arcobaleno – Volume II” è un iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto al tema del mondo omosessuale.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Mastinu, Pina Doi darà voce ai testi e condurà la serata Michele Pipia.

Vi aspetto domani!

 
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Pubblicato da su 28 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

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Primo mare, ansie e ricerca della libertà per l’anno 2017

Non è stato un anno facile sinora, lo ammetto. E ancora oggi posso dire che ho bisogno, spesso, di fare appello a delle forze che nemmeno pensavo di avere. Ma si sa, a volte sole e mare aiutano, e me lo ero scordato. Basta guardarmi, guardarci qua, in questo piccolo paradiso.

Ieri abbiamo inaugurato la nostra stagione balneare anno 2017, stavolta a Costa Rei, vicinissimi al paese. Bei colori, belle tinte, tanto relax agognato, ma soprattutto il potere di spegnere la mente all’ansia e ai problemi che ancora rimangono in sospeso. E voglia, sì, di essere libero e di ricominciare.

Vi lascio le foto, solo perché quest’anno sono di poche parole. Ma mi auguro che sia l’inizio di qualcosa di nuovo, di una nuova energia per andare avanti, senza arrendersi mai. Ne abbiamo tutti quanti bisogno credo, e per una volta penso di averne necessità anche io.

E vi lascio la musica. A questo giro, la canzone e le note sono esattamente queste.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2017 in Blog, Vita

 

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AA.VV. – Oltre l’arcobaleno. Volume 2 – Il coraggio di essere[SEGNALAZIONE]

Con enorme piacere, condivido:
Autori Vari
Oltre l’arcobaleno Volume 2 – Il Coraggio di Essere
Amarganta
Collana: Amarganta LGBT
Pagine: 172
Disponibile su Amazon in Ebook (2,99 euro) e Cartaceo (12,00 euro)

Ritorna con un secondo volume, Oltre l’arcobaleno, iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto con il tema del mondo omosessuale, declinato da qualsiasi punto di vista.
Si tratta di storie che parlano del quotidiano, del dramma o anche della gioia di essere i cui personaggi vivono la malattia, l’omofobia, l’accettazione di sé il desiderio di non arrendersi mai in un percorso unico ed emozionante. Contiene tra i racconti inclusi anche i sei testi vincitori e selezionati della prima edizione del Premio Letterario Oltre L’Arcobaleno.
Quest’anno il ricavato dell’opera andrà interamente a sostegno delle attività di Agedo Cagliari.

Autori:
Lily Carpenetti, Manuela Chiarottino, Giorgio Ghibaudo, Eva Serena Pavan, F.N. Fiorescato, Autumn Saper, Laura ZG Costantini & Loredana Falcone, Stefano Bonazzi, Luisa D., Paolo Capponi, Annemarie De Carlo, Fabio Cicolani, Luigi Romolo Carrino, Francesco Mastinu

 
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Pubblicato da su 1 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

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Fiaccolata contro l’omofobia 2017

IMG_4182Sempre emozioni diverse sono quelle che mi vengono in mente se ripenso all’evento di ieri sera. Abbiamo attraversato con bandiere, cartelli e fiaccole il centro di Cagliari, in mezzo alla gente, e mi sono soffermato, tra le tante cose, ancora una volta al concetto di eroismo.

E’ più che mai vero, c’è ancora tanto da fare in Italia per rispedire indietro l’odio verso chi ama in un modo che vogliono farci credere diverso. E’ vero anche che proprio in questo ultimo anno abbiamo conquistato dei risultati importanti, che non bastano, ma che dobbiamo considerare come l’inizio. E poi non posso negare quello che accade intorno, in altri paesi del mondo dove l’odio e la violenza diventano (o meglio, permangono) persino legge dello stato.

Ed è per questo che penso all’eroismo. Ci vuole eroismo per dire basta, e sfilare a viso aperto. A volte è eroismo anche scappare e cercare rifugio per non rinunciare a essere se stessi, come ci hanno detto ieri i ragazzi migranti dell’Africa condividendo in un momento di raccoglimento e condivisione le loro esperienze personali. Io penso che sia eroico anche accettarsi e non rinunciare. Avere tutti contro e insegnare, con la propria visibilità, che essere gay non è né sbagliato né una malattia. Ma è essere se stessi al pari di tutto il resto.

IMG_4201Perché, vedete, quando chi abbiamo intorno ci rimprovera o ci odia per quello che siamo, non dobbiamo essere per forza noi a sbagliarci, meno che mai se quanto sentiamo non è dettato da scelte o voglie, ma ci appartiene dentro. Alla fine, della visibilità, sono gli altri che si vergognano: se scrivi e ti esponi, se manifesti, se finisci in televisione in uno dei momenti più belli della tua vita (e questo può, in primo luogo, aiutare chi ancora fatica ad accettarsi e ha paura di quel che è perché famiglia o amici ti insegnano che sei sbagliato)… non sei tu l’errore. Ma l’errore e la vergogna appartengono a chi te lo fa pesare. Per questo parlo di eroismo. Ci vuole coraggio a essere se stessi e ad andare avanti nonostante l’odio. E insieme, gli ostacoli, diventano sempre più piccoli.

Il mio augurio di quest’anno, affidato alla fiamma flebile delle fiaccole che hanno rischiarato l’imbrunire della città, è proprio questo. Coraggio ed eroismo. Rimandare indietro la vergogna a chi la prova, senza che diventi nostra. Da questo parte la felicità di essere, l’orgoglio.

La vita che non è – e mai lo deve diventare – un errore per odio, timore o imbarazzo altrui.

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Pubblicato da su 21 maggio 2017 in Blog, Vita

 

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Festa nazionale del gatto a Quartucciu[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, condivido la locandina. Ulteriori informazioni, le trovate qui

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Pubblicato da su 16 febbraio 2017 in Letteratura

 

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Diario di viaggio #6

6174634016_img_0851Il Makalali Reserve Game Lodge è una riserva privata di circa 23.000 ettari, rinchiusa ambo le parti da una recinzione robusta per non consentire agli animali di scappare, fondamentalmente perché nel mezzo c’è una cittadina mineraria con ancora diverse migliaia di abitanti che non riescono a far evacuare, altrimenti la riserva finirebbe direttamente nell’immenso parco Kruger, di cui è alle adiacenze.
Il bello di questo posto è il fortissimo legame che si instaura con la natura. Una volta entrati, si percorre una lunga strada sino alla reception dove poi ti vengono a prendere in jeep i ranger per portarti in uno dei quattro Lodge presenti, strutturati su moduli da sei bungalow ciascuno, con annessa area ristoro e piscina. Il modulo e la struttura stessa di ogni campo, ricostruita con dei fortissimi richiami delle capanne e dei villaggi dei nativi sudafricani della zona, cercano in ogni modo di non entrare in contrasto con l’ecosistema. Per questo può capitare che ti ritrovi le scimmie e i babbuini passeggiare indisturbati nelle pertinenze del tuo bungalow, o nei balconi, così come altri animali, che possono girare, se lo ritengono, indisturbati. Questo significa che durante il giorno si presta attenzione quando ci si muove all’interno del villaggio, e la notte è assolutamente proibito muoversi senza essere accompagnati da qualcuno dello staff né uscire da soli, per garantirsi l’incolumità.
Altro aspetto splendido è l’assenza di rete wi-fi e lo scarso segnale telefonico. Entri nel villaggio e stacchi davvero la spina.
La riserva organizza due safari, uno all’alba e uno al tramonto, della durata di circa tre ore ciascuno. Sono organizzati in enormi jeep scoperte, con massimo nove posti più i due ranger che guidano e che cercano le tracce degli animali. Sono presenti le specie tipiche della fauna africana, compresi i famosi “Big Five”: Elefanti, Leoni, Bufali, Rinoceronti e Leopardi, che sarebbero gli animali maggiormente difficili da cacciare.
Il resto del tempo è libero.
Questa sera noi abbiamo fatto il primo safari serale, ma vi parlerò di quest’esperienza nella prossima puntata, perché merita un post di riflessioni a parte.
Vi saluto, con questa canzone! https://youtu.be/kkpciTMgDYA
E Buonanotte, perché domani ci si sveglia alle 5:00 per il safari mattutino!

Scritto alle 23;30 del 12 gennaio 2016

 
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Pubblicato da su 13 gennaio 2017 in Blog, Vita

 

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Il Mondo dei Bambini Normali

A volte ho l’impressione che per quanti passi si possano fare avanti, altrettanti se ne facciano indietro. Sul mondo dei bambini non c’è nulla da dire, davvero. Il loro sogno, la loro crescita, tutto quanto va tutelato, educato, investito e reso possibile, perché è questo il dovere di noi adulti. Tutelare, per crescere bene, in modo armonico.
Siamo nel 2016, e ancora ci imbattiamo nell’eccesso di zelo su questo versante. Perché? Semplice, continuiamo a pensare che i bambini vadano protetti, che non debbano conoscere e, soprattutto, che non debbano essere curiosi.
Ma in realtà, spesso con questa cautela sono gli adulti a mascherare la propria inadeguatezza. Perché ancora oggi ci sono persone convinte che un minore non debba sapere che si ama, e che le forme dell’amore possono essere molteplici. Perché spostiamo il concetto dall’amore, il sentimento che, nel bene o nel male, fa girare la vita e il mondo stesso, a chi ama.
Ed è triste.
Non solo affermare che per tutelare un bambino che prima deve imparare cosa è normalità e solo quando cresce che ci sono diversità, ma  anche solo pensarlo.
Chi salvaguardiamo? Il bambino che scopre che esistono tanti modi di amarsi, e che vivrà la questione con un’alzata di spalle e al massimo come qualcosa di assodato che diventerà domani la base del rispetto per tutti, oppure vogliamo salvare noi stessi dal dover spiegare che certe cose accadono lo stesso anche se nascondiamo i minori in una campana di vetro, o dalla nostra vergogna repressa?
Vorrei tanto delle risposte, ma come sempre capita, risposte non ce ne sono mai.
So solo che amare è l’unico modo per tutelare se stessi e chi circonda. Che la natura delle persone non si cambia per educazione e che di sicuro non si impara ad amare il sesso opposto piuttosto che lo stesso sesso sulla base dell’età con cui ti confronti con la realtà. Ma è innato. Non ci si educa ad amare, a provare attrazione. Lo si fa e basta.
E il giorno in cui tutti noi adulti ce ne renderemo conto, sarà sempre troppo tardi. Perché lasciamo per l’ennesima volta in sospeso agli adulti di domani quello che potremmo fare noi adulti di oggi. E diventa la solita catena che imbriglia chi, domani, avrà bisogno di sentirsi dire che va bene lo stesso, chiunque sia la persona che ami.

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Pubblicato da su 15 novembre 2016 in Blog, Vita

 

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