RSS

Archivi tag: gay pride parade

Fiaccolata contro l’omofobia 2017

IMG_4182Sempre emozioni diverse sono quelle che mi vengono in mente se ripenso all’evento di ieri sera. Abbiamo attraversato con bandiere, cartelli e fiaccole il centro di Cagliari, in mezzo alla gente, e mi sono soffermato, tra le tante cose, ancora una volta al concetto di eroismo.

E’ più che mai vero, c’è ancora tanto da fare in Italia per rispedire indietro l’odio verso chi ama in un modo che vogliono farci credere diverso. E’ vero anche che proprio in questo ultimo anno abbiamo conquistato dei risultati importanti, che non bastano, ma che dobbiamo considerare come l’inizio. E poi non posso negare quello che accade intorno, in altri paesi del mondo dove l’odio e la violenza diventano (o meglio, permangono) persino legge dello stato.

Ed è per questo che penso all’eroismo. Ci vuole eroismo per dire basta, e sfilare a viso aperto. A volte è eroismo anche scappare e cercare rifugio per non rinunciare a essere se stessi, come ci hanno detto ieri i ragazzi migranti dell’Africa condividendo in un momento di raccoglimento e condivisione le loro esperienze personali. Io penso che sia eroico anche accettarsi e non rinunciare. Avere tutti contro e insegnare, con la propria visibilità, che essere gay non è né sbagliato né una malattia. Ma è essere se stessi al pari di tutto il resto.

IMG_4201Perché, vedete, quando chi abbiamo intorno ci rimprovera o ci odia per quello che siamo, non dobbiamo essere per forza noi a sbagliarci, meno che mai se quanto sentiamo non è dettato da scelte o voglie, ma ci appartiene dentro. Alla fine, della visibilità, sono gli altri che si vergognano: se scrivi e ti esponi, se manifesti, se finisci in televisione in uno dei momenti più belli della tua vita (e questo può, in primo luogo, aiutare chi ancora fatica ad accettarsi e ha paura di quel che è perché famiglia o amici ti insegnano che sei sbagliato)… non sei tu l’errore. Ma l’errore e la vergogna appartengono a chi te lo fa pesare. Per questo parlo di eroismo. Ci vuole coraggio a essere se stessi e ad andare avanti nonostante l’odio. E insieme, gli ostacoli, diventano sempre più piccoli.

Il mio augurio di quest’anno, affidato alla fiamma flebile delle fiaccole che hanno rischiarato l’imbrunire della città, è proprio questo. Coraggio ed eroismo. Rimandare indietro la vergogna a chi la prova, senza che diventi nostra. Da questo parte la felicità di essere, l’orgoglio.

La vita che non è – e mai lo deve diventare – un errore per odio, timore o imbarazzo altrui.

IMG_4200

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 maggio 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , ,

Un, due, tre… Pride!

 

13528659_10209864507480546_2079166599507966720_n

Come al solito ho sempre bisogno di un po’ di tempo per carburare le emozioni quando avviene qualcosa di bello o di importante, come è stato per me il Sardegna Pride di sabato 25 giugno. Un’esperienza che, per uno come me che non è ha saltato nemmeno uno, sembrerà sempre uguale ma, lo confesso apertamente, è sempre fonte di nuovi sentimenti.
Gli anni passano, eppure ci ritroviamo lì, nella nostra amata Cagliari, a sfilare e a dire quello che siamo, quanto sia ingiusto vergognarsene. E come di consueto ritroviamo una cittadinanza bella, accogliente, che ci segue e resta con noi per tutto il percorso, che ci dimostra quanto quello per cui noi lottiamo, sia condiviso.
Al di là di tutte le brutture esterne, a partire dai pregiudizi che abbiamo attorno e che spesso vengono fomentati dalla politica nostrana e dalle istituzioni cattoliche, è bello riuscire a sentire addosso quel calore. Poter marciare mano nella mano con la persona che amo da (quasi) 15 13511047_10209864504120462_3252497447636935399_nanni e sentirmi parte di qualcosa di grande. Riesco quasi a dimenticare anche tutti quelli che, immancabilmente, parlano di una volgarità che non esiste in queste occasioni, di una nudità che non c’è ma che sistematicamente rilevano da fotomontaggi nel web, di un non bisogno di manifestare con gioia per essere orgogliosi, quando di fronte all’ignoranza e all’odio che ancora vige in Italia ci sarebbe invece la necessità di un Pride quotidiano, e non solo di un’occasione l’anno.
13528659_10209864507480546_2079166599507966720_nSì, quello che volevo mettere nero su bianco è la speranza che una manifestazione del genere regala: non solo a chi ne fa parte, ma a chi lotta per potersi affermare. E la moltitudine conforta, tanto. Una bella serata, trascorsa con tanti amici che a volte non vedi spesso, ma che marciano con te, per un mondo migliore.
E in tutto questo non bisogna dimenticare di ringraziare tutti quelli che lo hanno reso possibile, dall’Associazione Arc Cagliari ad Agedo Cagliari, MOS e tutti gli altri che magari, per questioni di memoria, non riesco a citare. Perché il bello del Pride è che c’è una macchina di volontariato che lo organizza e che si fa davvero il mazzo per renderlo possibile, con un chiaro messaggio di restituzione: Il Pride è di tutti. E così sempre dovrà essere.

Perché sì, alla fine, noi siamo andati insieme a chi ha avuto il coraggio di esserci e in nome di quei tanti che non hanno potuto farlo. Ma soprattutto per coloro che, invece, non hanno avuto il coraggio di farsi vedere, con l’augurio di averli, un domani, a marciare fieramente con noi. Io, nel mio piccolo, spero solo di poterci andare ancora l’anno prossimo, da sposato con chi amo. Perché è questo quello che in cui credo.
Sono emozioni che ti entrano dentro e ti percuotono. Ti stancano, ma ripeteresti tante e tante altre volte.
Per cui buon Pride fratelli e sorelle.
Io per riprendermi oggi sono andato al mare (e invidiatemi pure!), ma vabbeh, questa è un’altra storia…

13529143_10209870862999430_3008098665390253210_n

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 giugno 2016 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , ,

Sardegna Pride 2016

13445828_1110804145644922_4010842115013136335_n

E anche quest’anno, non mancheremo. No, per dire basta all’odio, quest’anno più che mai ne abbiamo bisogno. Per metterci la faccia e andare avanti a testa alta.
Questo lo spot:
https://www.youtube.com/watch?v=30lhn3WQtSs

Io quest’anno vivrò questo Pride in modo ancora più intenso degli altri, lo devo a me stesso e a tutto l’impegno che ci metto ogni giorno, per un futuro migliore. L’appuntamento quest’anno è per Sabato 25, degna conclusione di tutta la Queeresima 2016 che a Cagliari ha voluto trattare l’intersezionalità delle lotte. Un percorso interessante, che ci dimostra ancora una volta un assioma semplice: uniti si vince. Uniti si ha voce.
Qui troverete tutte le informazioni, con il percorso compreso. Inutile dirvi che vi aspetto. Io ci sarò al Pride… ci vediamo lì?
Noi avremo anche le magliette stavolta 🙂
13445473_1377789595581392_1995566776111850895_n

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 giugno 2016 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , ,

Oltre l’arcobaleno alla Queeresima 2016[SEGNALAZIONE]

Il 17 maggio 2016, alle 19,30 vi aspettiamo in piazza S. Domenico, presso il Bar Florio. Non nego la mia emozione nel dirlo.
In occasione della Queeresima 2016 presenteremo l’antologia al pubblico e lo scopo che ha unito me e altri 14 autori a rendersi utili nella lotta per i diritti.
Ecco la locandina:
oltrelarcobaleno

Qui l’evento facebook che vi terrà aggiornati continuamente.

Vi aspetto!

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 13 giugno 2016 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , , , , , , ,

Bullied to Death – Giovanni Coda

10311744_1483863671844980_6082408597040227254_n
Titolo
: Bullied to death
Regista: Giovanni Coda
Italia/USA
Durata: 75 minuti
Produzione: Zena Film (Italy); Atlantis Moon Productions (USA)

Sinossi: Il film prende spunto dalla vera storia del giovane Jamey, quattordicenne americano suicidatosi nel settembre del 2011 dopo i ripetuti atti di bullismo cui veniva sottoposto, in seguito al suo coming out, a scuola e sul web. Alla storia di Jamey si legano le storie di giovani gay, lesbiche e trans uccisi o indotti al suicidio in diverse parti del mondo. Il 17 maggio 2071 a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrova unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata.

Il mio commento: Diventa davvero difficile riuscire a commentare un’opera come quella di Giovanni Coda che, per l’ennesima volta, riesce a mischiare in un modo perfetto l’arte della cinematografia con il senso civico di un messaggio forte e drammaticamente importante.
Parliamo di giovane vite spezzate dall’odio, che hanno lottato nel silenzio più completo delle Istituzioni e che hanno trovato un’alternativa nella tragica fine, piuttosto che nella comprensione. E con la sequenza di immagini forti e nel contempo poetiche, che accompagnano le testimonianze di questi piccoli eroi che non ce l’hanno fatta, suona dolorosamente forte lo schiaffo che si riceve, pesa come un macigno sullo stomaco.
Una girandola di emozioni che ruota lenta, che percorre le loro storie e nel contempo le storie di tanti altri che rimangono altrimenti senza voce, che porta lo spettatore a riflettere e ad appassionarsi alle vicende, suscitando una speranza di riscatto che, purtroppo, non riesce comunque a controbilanciare la drammaticità degli eventi. La rinuncia, il finale che non vorremmo e che è realmente esistito, per cui chiunque, se avesse voluto, avrebbe potuto porvi rimedio.
Ed è così che funziona l’arte del regista sardo Giovanni Coda. Ti trascina e ti abbandona nel dramma, ti violenta con dolcezza e ti restituisce migliore, con le lacrime, ti attrae e ti abbandona da solo ad affrontare i drammi delle altrui vite, che potevano essere le nostre vite.
Un’opera forte, che non dà sconti, e che ti obbliga a bere sino all’ultima goccia di veleno. Non è solo un film, è emozione nell’arte che trascende nella vita vissuta. Una visione breve e intensa, che lascia dietro di sé una scia difficile da dimenticare o cancellare.

show_img

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 giugno 2016 in Recensioni, Vita

 

Tag: , , , , , , , , , , ,

Autori Vari. Oltre l’Arcobaleno Volume 1 – Il Domani che vogliamo[SEGNALAZIONE]

E finalmente oggi, in onore della giornata mondiale contro l’omofobia posso con vero piacere e un pizzico di emozione tirare il velo su un progetto che ho avuto l’onore di seguire in questi mesi.
Ecco a voi, Oltre l’Arcobaleno.
13063487_10209643873198334_7992663608766467223_o

Quindici autori si sono messi in gioco declinando con il proprio stile e il proprio genere ciò che sentono e che vogliono raccontare sull’omosessualità e i diritti, per gridare a gran voce qual è, dal loro punto di vista, il domani che desiderano: l’equità e il rispetto di tutti, senza svantaggi di fatto o discriminazioni.
Si tratta di storie semplici e nel contempo complesse, che parlano del quotidiano, del dramma o anche della gioia di essere. Dall’antica Grecia, passando per l’era contemporanea fino ad apocalittici futuri probabili, i personaggi vivono la vecchiaia, la malattia, l’omofobia, il desiderio di non arrendersi, il senso di famiglia e la genitorialità l’amore e l’amicizia in un percorso unico ed emozionante.

Il ricavato dell’opera andrà interamente a sostegno delle attività dell’Avvocatura LGBT – Rete Lenford.

Con la partecipazione di:
Francesca Masante
Guido Spano
Cristina Bruni
Beatrice da Vela
Taylor Kinney
Fabio Cicolani
Francesco Sansone
Annemarie De Carlo
Federica Gnomo
Clara Cerri
Leah Weston
Minerva Stevens
Susan Moretto
Giada Gaudino
Francesco Mastinu

Il volume è in vendita in formato ebook (ISBN 9788899344474) nei maggiori store online, il cartaceo sarà presto disponibile su Amazon e sul sito di Amarganta.
Un ringraziamento particolare va: ad Amarganta nelle persone di Cristina Lattaro e Paola Fallerini per averci approvato il progetto e concesso la pubblicazione, a tutti e 14 gli autori che insieme a me hanno creduto in questo progetto e ci hanno lavorato senza riserve in questi mesi, a Fabio Cicolani per la bellissima grafica che ha realizzato per noi. Un grazie a Marcello Di Giacomo per la bellissima prefazione che ci ha dedicato. E non ultima per importanza, ad Amneris Di Cesare senza la quale, lo dirò finché campo, tutto questo non si sarebbe concretizzato.
Un enorme grazie anche a Rete Lendford per aver accettato di far parte di questo progetto e soprattutto i proventi che ne scaturiranno, in un’ottica per la quale noi abbiamo voluto premiare un’associazione che si impegnasse in modo fattivo e solidaristico a favore dei diritti civili.
Eh sì, sono emozionato, si tratta della mia prima esperienza come curatore. E spero che l’antologia che abbiamo voluto realizzare si di gradimento soprattutto a voi, esattamente quanto a noi è piaciuto crearla.

13101009_10209643893918852_348793973_n

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 17 maggio 2016 in Letteratura

 

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

*Stefano*[PersonaggiInCercaDiEditore]

Nome: Stefano
Lo conosciamo in Falene e lo ritroviamo in Foglie
Età: 23
Capelli: Castani
Occhi: Castani
Segno zodiacale: Pesci

Stefano è l’esatta dimostrazione che le persone possono cambiare, e capire quel che è giusto fare, rinunciando magari al branco per riprendere se stessi. Perché è l’unica cosa che conta.
Ci sono momenti in cui le difficoltà ti mettono davanti la realtà, nel modo più crudo possibile. E solo allora possiamo mettere da parte le delusioni, rimboccarci le maniche e andare avanti. Per lui è stato esattamente così.
Canzone preferita:

“Sulla gradinata comparve Stefano, fasciato e claudicante, sorretto da Paloma e da Diana.
Mentre la moltitudine esplodeva in un applauso accorato, Paloma strinse la spalla del giovane, che si coprì il volto commosso. Manlio era loro accanto, porse loro una candela per ciascuno e le accese. Paloma tenne sia la sua che quella di Stefano che continuava a rimanere aggrappato alle due ragazze.
Udii, mentre il frastuono scemava, un “Grazie” urlato e commosso di Stefano che lasciò il fianco di Diana per accennare un saluto, ottenendo un altro applauso.
Fu bellissimo.”
Dal capitolo 23 – Ho il diritto di essere senza paura

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 3 maggio 2016 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , ,