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Concorso Oltre l’Arcobaleno 2[SEGNALAZIONE]

EDIT: SCADENZA PROROGATA AL 31 GENNAIO 2018

Scade tra pochissimo! Eccovi il bando estratto da qui:

Il Premio Letterario Oltre L’arcobaleno, in collaborazione con Amarganta e LGBT Film Festival de L’Aquila, nasce con l’intento di arricchire l’offerta culturale proposta dall’associazione culturale Amarganta a partire dal settembre 2013, attraverso racconti dedicati al tema attuale dell’omosessualità e alla lotta per l’equità nei diritti di cittadinanza.

Lo scopo dell’iniziativa è promuovere mediante la lettura e la cultura una società fondata sui diritti civili e sul rispetto delle multiculturalità senza discriminazioni basate sugli orientamenti sessuali.

 

Scadenza invio opere e pagamento iscrizione: 7 gennaio 2018

 

Art. 1 – Il Premio Oltre L’arcobaleno sostiene e promuove la coscienza civile, dando visibilità alle storie che trattano come argomento l’omosessualità, nel più ampio respiro del termine e nel contempo si pone l’obiettivo, attraverso l’opera letteraria, di esprimere e valorizzare una cultura inclusiva delle persone quali che siano le loro preferenze affettive.

È strutturato in un’unica sezione per racconti brevi, senza vincoli di genere, che devono essere inediti, ovvero mai pubblicati in nessun altro contesto, rete internet compresa. I testi devono essere al massimo di 20.000 caratteri spazi inclusi, pena l’esclusione.

Il tema del racconto è libero, l’unico vincolo permane sulla centralità dell’omosessualità nella trama. Non saranno ammesse opere inneggianti l’odio, l’omofobia e la violenza verso le persone omoaffettive.

 

Art. 2 – Al Premio possono partecipare scrittori di tutte le nazionalità purché le opere iscritte siano in lingua italiana.

 

Art. 3 – Come partecipare.

Inviare una copia digitale del testo in formato word, rtf o pdf, con allegata biografia dell’autore, indirizzo, numero telefonico, codice fiscale, e-mail, dichiarazione di opera inedita e di opera priva di vincoli per la pubblicazione. Inoltre si richiede la dichiarazione ai sensi della vigente normativa sulla privacy, di cui all’articolo 9 del presente bando.

In merito alla dichiarazione opera inedita/vincoli è sufficiente riportare nella mail di adesione la seguente dicitura: “Io sottoscritto … dichiaro che l’opera presentata è frutto esclusivo del mio ingegno ed è inedita. Che sono l’unico titolare di tutti i diritti dell’opera, e che li cedo in via gratuita e non esclusiva per le finalità del concorso stesso. Che ho letto il regolamento del concorso e lo accetto in ogni sua parte.

Il materiale richiesto andrà inoltrato all’indirizzo e-mail antologialgbt@amarganta.eu entro il 7 gennaio 2018 (farà fede la data del server del provider). La mail di ritorno erogata dal server attesta l’avvenuta ricezione del testo e sarà convalidata da un’ulteriore e-mail dell’Associazione Amarganta.

 

Art. 4 – Consistenza del premio:

La giuria tecnica del premio, selezionerà tre testi finalisti che parteciperanno alla cerimonia di premiazione il nel febbraio 2018 a L’Aquila in occasione dell’LGBT Film Festival.

I primi tre classificati riceveranno una targa di merito e saranno inseriti di diritto nell’antologia Oltre l’arcobaleno – volume 4, edita dall’editore Amarganta per la collana Amarganta LGBT.

Art. 5 – Antologia: I tre racconti selezionati verranno inseriti nell’antologia Oltre l’arcobaleno – volume 3, in pubblicazione per maggio 2018, il cui ricavato verrà interamente devoluto a un’associazione (scelta dall’associazione Amarganta) che si impegna nella lotta in favore dei diritti civili.

Non verrà quindi riconosciuto alcun compenso agli autori dei racconti, i ricavati della vendita dell’antologia saranno infatti destinati alle finalità di cui al precedente capoverso.

Insieme ai testi finalisti, saranno compresi nell’antologia Oltre l’arcobaleno, volume 3, altri racconti di autori italiani e/o stranieri selezionati dall’editore. La scelta avverrà a giudizio incondizionato da parte dell’editore. L’eventuale partecipazione al concorso preclude l’inclusione del testo nell’antologia in altre modalità differenti dal concorso medesimo. Il curatore dell’antologia sarà il dott. Francesco Mastinu direttore della collana Amarganta LGBT per l’editore Amarganta.

Si chiarisce sin da ora che i testi dei finalisti saranno sottoposti a editing da parte dello staff dell’editore Amarganta, a cui i tre finalisti sono tenuti a ottemperare, pena l’esclusione dall’antologia e la perdita del premio.

Art. 6 – Il giudizio della Giuria è insindacabile.

Art. 7 – La quota di iscrizione è fissata in 3,00 euro per ogni racconto iscritto da pagare tramite bonifico:

IT83X0200814606000103971348 – AMARGANTA ASSOCIAZIONE

Unicredit Agenzia Rieti

Piazza Battisti Cesare 7 – 02100 Rieti (RI)

 

Art. 8 – La partecipazione al Premio Letterario Oltre l’arcobaleno II Edizione implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.

 

ART. 9 – Tutela dei dati personali. In relazione a quanto sancito dal D.L. 30 giugno 2003 n° 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si dichiara quanto segue:
Ai sensi dell’ART. 7-11-13-25: il trattamento dei dati personali dei partecipanti, fatti salvi i diritti di cui all’Art.7, è finalizzato unicamente alla gestione del premio. Tali dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Ai sensi dell’ART. 23: con l’invio degli elaborati con i quali si partecipa al concorso copiare nella dichiarazione il consenso scritto espresso dall’interessato al trattamento dei dati personali che segue:

Consenso al trattamento dei dati

Consapevole che le informazioni da me fornite sono facoltative ma necessarie per la partecipazione al Premio Letterario Oltre l’arcobaleno seconda edizione, che il trattamento è finalizzato allo svolgimento delle attività legate al Premio, che i dati saranno trattati nei principi della correttezza, liceità e trasparenza, esprimo il mio libero consenso al trattamento dei dati personali e sensibili da parte dell’Associazione Amarganta ai sensi dell’’art. 13 del D.lgs. 196/2003 e successive modifiche per tutte le operazioni previste nella citata Legge. Il trattamento dei dati personali potrà essere effettuato anche per finalità statistiche e d’informazione sull’attività dell’Associazione Amarganta.

Per informazioni:

Segreteria Premio Letterario Oltre l’arcobaleno

antologialgbt@amarganta.eu  e associazioneamarganta@gmail.com

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Pubblicato da su 5 gennaio 2018 in Blog, Letteratura

 

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Presentazione di Oltre l’Arcobaleno Volume II[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, annuncio:

Dall’evento Facebook:
In chiusura della #Queeresima2017 si posizione questa bellissima proposta dall’associazione AGedO Cagliari:

“Oltre l’arcobaleno – Volume II” è un iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto al tema del mondo omosessuale.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Mastinu, Pina Doi darà voce ai testi e condurà la serata Michele Pipia.

Vi aspetto domani!

 
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Pubblicato da su 28 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

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Fiaccolata contro l’omofobia 2017

IMG_4182Sempre emozioni diverse sono quelle che mi vengono in mente se ripenso all’evento di ieri sera. Abbiamo attraversato con bandiere, cartelli e fiaccole il centro di Cagliari, in mezzo alla gente, e mi sono soffermato, tra le tante cose, ancora una volta al concetto di eroismo.

E’ più che mai vero, c’è ancora tanto da fare in Italia per rispedire indietro l’odio verso chi ama in un modo che vogliono farci credere diverso. E’ vero anche che proprio in questo ultimo anno abbiamo conquistato dei risultati importanti, che non bastano, ma che dobbiamo considerare come l’inizio. E poi non posso negare quello che accade intorno, in altri paesi del mondo dove l’odio e la violenza diventano (o meglio, permangono) persino legge dello stato.

Ed è per questo che penso all’eroismo. Ci vuole eroismo per dire basta, e sfilare a viso aperto. A volte è eroismo anche scappare e cercare rifugio per non rinunciare a essere se stessi, come ci hanno detto ieri i ragazzi migranti dell’Africa condividendo in un momento di raccoglimento e condivisione le loro esperienze personali. Io penso che sia eroico anche accettarsi e non rinunciare. Avere tutti contro e insegnare, con la propria visibilità, che essere gay non è né sbagliato né una malattia. Ma è essere se stessi al pari di tutto il resto.

IMG_4201Perché, vedete, quando chi abbiamo intorno ci rimprovera o ci odia per quello che siamo, non dobbiamo essere per forza noi a sbagliarci, meno che mai se quanto sentiamo non è dettato da scelte o voglie, ma ci appartiene dentro. Alla fine, della visibilità, sono gli altri che si vergognano: se scrivi e ti esponi, se manifesti, se finisci in televisione in uno dei momenti più belli della tua vita (e questo può, in primo luogo, aiutare chi ancora fatica ad accettarsi e ha paura di quel che è perché famiglia o amici ti insegnano che sei sbagliato)… non sei tu l’errore. Ma l’errore e la vergogna appartengono a chi te lo fa pesare. Per questo parlo di eroismo. Ci vuole coraggio a essere se stessi e ad andare avanti nonostante l’odio. E insieme, gli ostacoli, diventano sempre più piccoli.

Il mio augurio di quest’anno, affidato alla fiamma flebile delle fiaccole che hanno rischiarato l’imbrunire della città, è proprio questo. Coraggio ed eroismo. Rimandare indietro la vergogna a chi la prova, senza che diventi nostra. Da questo parte la felicità di essere, l’orgoglio.

La vita che non è – e mai lo deve diventare – un errore per odio, timore o imbarazzo altrui.

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Pubblicato da su 21 maggio 2017 in Blog, Vita

 

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Un, due, tre… Pride!

 

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Come al solito ho sempre bisogno di un po’ di tempo per carburare le emozioni quando avviene qualcosa di bello o di importante, come è stato per me il Sardegna Pride di sabato 25 giugno. Un’esperienza che, per uno come me che non è ha saltato nemmeno uno, sembrerà sempre uguale ma, lo confesso apertamente, è sempre fonte di nuovi sentimenti.
Gli anni passano, eppure ci ritroviamo lì, nella nostra amata Cagliari, a sfilare e a dire quello che siamo, quanto sia ingiusto vergognarsene. E come di consueto ritroviamo una cittadinanza bella, accogliente, che ci segue e resta con noi per tutto il percorso, che ci dimostra quanto quello per cui noi lottiamo, sia condiviso.
Al di là di tutte le brutture esterne, a partire dai pregiudizi che abbiamo attorno e che spesso vengono fomentati dalla politica nostrana e dalle istituzioni cattoliche, è bello riuscire a sentire addosso quel calore. Poter marciare mano nella mano con la persona che amo da (quasi) 15 13511047_10209864504120462_3252497447636935399_nanni e sentirmi parte di qualcosa di grande. Riesco quasi a dimenticare anche tutti quelli che, immancabilmente, parlano di una volgarità che non esiste in queste occasioni, di una nudità che non c’è ma che sistematicamente rilevano da fotomontaggi nel web, di un non bisogno di manifestare con gioia per essere orgogliosi, quando di fronte all’ignoranza e all’odio che ancora vige in Italia ci sarebbe invece la necessità di un Pride quotidiano, e non solo di un’occasione l’anno.
13528659_10209864507480546_2079166599507966720_nSì, quello che volevo mettere nero su bianco è la speranza che una manifestazione del genere regala: non solo a chi ne fa parte, ma a chi lotta per potersi affermare. E la moltitudine conforta, tanto. Una bella serata, trascorsa con tanti amici che a volte non vedi spesso, ma che marciano con te, per un mondo migliore.
E in tutto questo non bisogna dimenticare di ringraziare tutti quelli che lo hanno reso possibile, dall’Associazione Arc Cagliari ad Agedo Cagliari, MOS e tutti gli altri che magari, per questioni di memoria, non riesco a citare. Perché il bello del Pride è che c’è una macchina di volontariato che lo organizza e che si fa davvero il mazzo per renderlo possibile, con un chiaro messaggio di restituzione: Il Pride è di tutti. E così sempre dovrà essere.

Perché sì, alla fine, noi siamo andati insieme a chi ha avuto il coraggio di esserci e in nome di quei tanti che non hanno potuto farlo. Ma soprattutto per coloro che, invece, non hanno avuto il coraggio di farsi vedere, con l’augurio di averli, un domani, a marciare fieramente con noi. Io, nel mio piccolo, spero solo di poterci andare ancora l’anno prossimo, da sposato con chi amo. Perché è questo quello che in cui credo.
Sono emozioni che ti entrano dentro e ti percuotono. Ti stancano, ma ripeteresti tante e tante altre volte.
Per cui buon Pride fratelli e sorelle.
Io per riprendermi oggi sono andato al mare (e invidiatemi pure!), ma vabbeh, questa è un’altra storia…

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Pubblicato da su 26 giugno 2016 in Blog, Vita

 

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Sardegna Pride 2016

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E anche quest’anno, non mancheremo. No, per dire basta all’odio, quest’anno più che mai ne abbiamo bisogno. Per metterci la faccia e andare avanti a testa alta.
Questo lo spot:
https://www.youtube.com/watch?v=30lhn3WQtSs

Io quest’anno vivrò questo Pride in modo ancora più intenso degli altri, lo devo a me stesso e a tutto l’impegno che ci metto ogni giorno, per un futuro migliore. L’appuntamento quest’anno è per Sabato 25, degna conclusione di tutta la Queeresima 2016 che a Cagliari ha voluto trattare l’intersezionalità delle lotte. Un percorso interessante, che ci dimostra ancora una volta un assioma semplice: uniti si vince. Uniti si ha voce.
Qui troverete tutte le informazioni, con il percorso compreso. Inutile dirvi che vi aspetto. Io ci sarò al Pride… ci vediamo lì?
Noi avremo anche le magliette stavolta 🙂
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Pubblicato da su 21 giugno 2016 in Blog, Vita

 

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Oltre l’arcobaleno alla Queeresima 2016[SEGNALAZIONE]

Il 17 maggio 2016, alle 19,30 vi aspettiamo in piazza S. Domenico, presso il Bar Florio. Non nego la mia emozione nel dirlo.
In occasione della Queeresima 2016 presenteremo l’antologia al pubblico e lo scopo che ha unito me e altri 14 autori a rendersi utili nella lotta per i diritti.
Ecco la locandina:
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Qui l’evento facebook che vi terrà aggiornati continuamente.

Vi aspetto!

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2016 in Blog, Letteratura

 

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Bullied to Death – Giovanni Coda

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Titolo
: Bullied to death
Regista: Giovanni Coda
Italia/USA
Durata: 75 minuti
Produzione: Zena Film (Italy); Atlantis Moon Productions (USA)

Sinossi: Il film prende spunto dalla vera storia del giovane Jamey, quattordicenne americano suicidatosi nel settembre del 2011 dopo i ripetuti atti di bullismo cui veniva sottoposto, in seguito al suo coming out, a scuola e sul web. Alla storia di Jamey si legano le storie di giovani gay, lesbiche e trans uccisi o indotti al suicidio in diverse parti del mondo. Il 17 maggio 2071 a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrova unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata.

Il mio commento: Diventa davvero difficile riuscire a commentare un’opera come quella di Giovanni Coda che, per l’ennesima volta, riesce a mischiare in un modo perfetto l’arte della cinematografia con il senso civico di un messaggio forte e drammaticamente importante.
Parliamo di giovane vite spezzate dall’odio, che hanno lottato nel silenzio più completo delle Istituzioni e che hanno trovato un’alternativa nella tragica fine, piuttosto che nella comprensione. E con la sequenza di immagini forti e nel contempo poetiche, che accompagnano le testimonianze di questi piccoli eroi che non ce l’hanno fatta, suona dolorosamente forte lo schiaffo che si riceve, pesa come un macigno sullo stomaco.
Una girandola di emozioni che ruota lenta, che percorre le loro storie e nel contempo le storie di tanti altri che rimangono altrimenti senza voce, che porta lo spettatore a riflettere e ad appassionarsi alle vicende, suscitando una speranza di riscatto che, purtroppo, non riesce comunque a controbilanciare la drammaticità degli eventi. La rinuncia, il finale che non vorremmo e che è realmente esistito, per cui chiunque, se avesse voluto, avrebbe potuto porvi rimedio.
Ed è così che funziona l’arte del regista sardo Giovanni Coda. Ti trascina e ti abbandona nel dramma, ti violenta con dolcezza e ti restituisce migliore, con le lacrime, ti attrae e ti abbandona da solo ad affrontare i drammi delle altrui vite, che potevano essere le nostre vite.
Un’opera forte, che non dà sconti, e che ti obbliga a bere sino all’ultima goccia di veleno. Non è solo un film, è emozione nell’arte che trascende nella vita vissuta. Una visione breve e intensa, che lascia dietro di sé una scia difficile da dimenticare o cancellare.

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Pubblicato da su 8 giugno 2016 in Recensioni, Vita

 

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