RSS

Archivi tag: essere gay

Presentazione di Oltre l’Arcobaleno Volume II[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, annuncio:

Dall’evento Facebook:
In chiusura della #Queeresima2017 si posizione questa bellissima proposta dall’associazione AGedO Cagliari:

“Oltre l’arcobaleno – Volume II” è un iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto al tema del mondo omosessuale.

Sarà presente uno degli autori, Francesco Mastinu, Pina Doi darà voce ai testi e condurà la serata Michele Pipia.

Vi aspetto domani!

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Cose mie #23

L’amore mio non apprezza troppo essere oggetto delle mie fotografie. Protesta sempre perché pensa che metta evidenza i difetti. Eppure… eppure a me è esattamente così che piace. In ogni sua forma, in ogni segno del tempo trascorso. Vedete, l’ho amato da subito, sin dal primo attimo in cui l’ho visto, ho pensato che sì, fosse proprio lui l’amore per tutta una vita.

E posso giurarlo, che dopo 16 anni, niente in me è cambiato. L’ho sposato mesi fa e lo rifarei ancora oggi.

Mi piace, lo amo, lo voglio esattamente come lo volevo allora, tutto intero, così com’é. Perché è l’amore mio. E lo sarà sempre, giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Non è per mettermi in mostra, né per fare propaganda. Avevo bisogno di dirlo e l’ho fatto.

Lui é l’amore mio e lo trovo bellissimo esattamente così. Lo giuro.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 giugno 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , ,

Fiaccolata contro l’omofobia 2017

IMG_4182Sempre emozioni diverse sono quelle che mi vengono in mente se ripenso all’evento di ieri sera. Abbiamo attraversato con bandiere, cartelli e fiaccole il centro di Cagliari, in mezzo alla gente, e mi sono soffermato, tra le tante cose, ancora una volta al concetto di eroismo.

E’ più che mai vero, c’è ancora tanto da fare in Italia per rispedire indietro l’odio verso chi ama in un modo che vogliono farci credere diverso. E’ vero anche che proprio in questo ultimo anno abbiamo conquistato dei risultati importanti, che non bastano, ma che dobbiamo considerare come l’inizio. E poi non posso negare quello che accade intorno, in altri paesi del mondo dove l’odio e la violenza diventano (o meglio, permangono) persino legge dello stato.

Ed è per questo che penso all’eroismo. Ci vuole eroismo per dire basta, e sfilare a viso aperto. A volte è eroismo anche scappare e cercare rifugio per non rinunciare a essere se stessi, come ci hanno detto ieri i ragazzi migranti dell’Africa condividendo in un momento di raccoglimento e condivisione le loro esperienze personali. Io penso che sia eroico anche accettarsi e non rinunciare. Avere tutti contro e insegnare, con la propria visibilità, che essere gay non è né sbagliato né una malattia. Ma è essere se stessi al pari di tutto il resto.

IMG_4201Perché, vedete, quando chi abbiamo intorno ci rimprovera o ci odia per quello che siamo, non dobbiamo essere per forza noi a sbagliarci, meno che mai se quanto sentiamo non è dettato da scelte o voglie, ma ci appartiene dentro. Alla fine, della visibilità, sono gli altri che si vergognano: se scrivi e ti esponi, se manifesti, se finisci in televisione in uno dei momenti più belli della tua vita (e questo può, in primo luogo, aiutare chi ancora fatica ad accettarsi e ha paura di quel che è perché famiglia o amici ti insegnano che sei sbagliato)… non sei tu l’errore. Ma l’errore e la vergogna appartengono a chi te lo fa pesare. Per questo parlo di eroismo. Ci vuole coraggio a essere se stessi e ad andare avanti nonostante l’odio. E insieme, gli ostacoli, diventano sempre più piccoli.

Il mio augurio di quest’anno, affidato alla fiamma flebile delle fiaccole che hanno rischiarato l’imbrunire della città, è proprio questo. Coraggio ed eroismo. Rimandare indietro la vergogna a chi la prova, senza che diventi nostra. Da questo parte la felicità di essere, l’orgoglio.

La vita che non è – e mai lo deve diventare – un errore per odio, timore o imbarazzo altrui.

IMG_4200

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 maggio 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , ,

Concorso Oltre l’Arcobaleno. Gli esiti[SEGNALAZIONE]

Con estremo piacere, diffondo:

16711515_610981769101800_3920989678955461676_n

 

Il Premio Letterario Oltre L’arcobaleno, in collaborazione con Amarganta e LGBT Film Festival de L’Aquila, nasce con l’intento di arricchire l’offerta culturale proposta dall’associazione culturale Amarganta a partire dal settembre 2013, attraverso racconti dedicati al tema attuale dell’omosessualità e alla lotta per l’equità nei diritti di cittadinanza.

Lo scopo dell’iniziativa è promuovere mediante la lettura e la cultura una società fondata sui diritti civili e sul rispetto delle multiculturalità senza discriminazioni basate sugli orientamenti sessuali.

Sono stati selezionati i vincitori e finalisti del concorso Oltre l’arcobaleno edizione 2017:
Lily Carpenetti: Tutto sulle mie spalle
Manuela Chiarottino: Lettera a un padre
Giorgio Ghibaudo: Sotto le dita.
Menzioni d’onore:
Eva Serena Pavan: La mia mela
F.N.Fiorescato: Rainbow cake
Autumn Saper: Troy e Jake

I racconti faranno parte della raccolta Oltre l’arcobaleno – volume 2,
in pubblicazione nel maggio 2017, il cui ricavato (sia da parte degli autori, che dell’editore) verrà interamente devoluto a un’associazione (scelta dall’associazione Amarganta) che si impegna nella lotta in favore dei diritti civili.
La premiazione: sabato 25 febbraio 2017 durante la giornata finale della manifestazione LGBT Film Festival de L’Aquila presso l’Auditorium Renzo Piano, Viale delle Medaglie d’oro, 67100 L’Aquila Reale

Ancora un grazie a tutti coloro che hanno partecipato e tanti complimenti ai vincitori e alle menzioni d’onore. Sono orgoglioso di aver fatto parte di tutto questo.

 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 15 febbraio 2017 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , ,

Il Mondo dei Bambini Normali

A volte ho l’impressione che per quanti passi si possano fare avanti, altrettanti se ne facciano indietro. Sul mondo dei bambini non c’è nulla da dire, davvero. Il loro sogno, la loro crescita, tutto quanto va tutelato, educato, investito e reso possibile, perché è questo il dovere di noi adulti. Tutelare, per crescere bene, in modo armonico.
Siamo nel 2016, e ancora ci imbattiamo nell’eccesso di zelo su questo versante. Perché? Semplice, continuiamo a pensare che i bambini vadano protetti, che non debbano conoscere e, soprattutto, che non debbano essere curiosi.
Ma in realtà, spesso con questa cautela sono gli adulti a mascherare la propria inadeguatezza. Perché ancora oggi ci sono persone convinte che un minore non debba sapere che si ama, e che le forme dell’amore possono essere molteplici. Perché spostiamo il concetto dall’amore, il sentimento che, nel bene o nel male, fa girare la vita e il mondo stesso, a chi ama.
Ed è triste.
Non solo affermare che per tutelare un bambino che prima deve imparare cosa è normalità e solo quando cresce che ci sono diversità, ma  anche solo pensarlo.
Chi salvaguardiamo? Il bambino che scopre che esistono tanti modi di amarsi, e che vivrà la questione con un’alzata di spalle e al massimo come qualcosa di assodato che diventerà domani la base del rispetto per tutti, oppure vogliamo salvare noi stessi dal dover spiegare che certe cose accadono lo stesso anche se nascondiamo i minori in una campana di vetro, o dalla nostra vergogna repressa?
Vorrei tanto delle risposte, ma come sempre capita, risposte non ce ne sono mai.
So solo che amare è l’unico modo per tutelare se stessi e chi circonda. Che la natura delle persone non si cambia per educazione e che di sicuro non si impara ad amare il sesso opposto piuttosto che lo stesso sesso sulla base dell’età con cui ti confronti con la realtà. Ma è innato. Non ci si educa ad amare, a provare attrazione. Lo si fa e basta.
E il giorno in cui tutti noi adulti ce ne renderemo conto, sarà sempre troppo tardi. Perché lasciamo per l’ennesima volta in sospeso agli adulti di domani quello che potremmo fare noi adulti di oggi. E diventa la solita catena che imbriglia chi, domani, avrà bisogno di sentirsi dire che va bene lo stesso, chiunque sia la persona che ami.

catene-ego-500

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 15 novembre 2016 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , , ,

Un, due, tre… Pride!

 

13528659_10209864507480546_2079166599507966720_n

Come al solito ho sempre bisogno di un po’ di tempo per carburare le emozioni quando avviene qualcosa di bello o di importante, come è stato per me il Sardegna Pride di sabato 25 giugno. Un’esperienza che, per uno come me che non è ha saltato nemmeno uno, sembrerà sempre uguale ma, lo confesso apertamente, è sempre fonte di nuovi sentimenti.
Gli anni passano, eppure ci ritroviamo lì, nella nostra amata Cagliari, a sfilare e a dire quello che siamo, quanto sia ingiusto vergognarsene. E come di consueto ritroviamo una cittadinanza bella, accogliente, che ci segue e resta con noi per tutto il percorso, che ci dimostra quanto quello per cui noi lottiamo, sia condiviso.
Al di là di tutte le brutture esterne, a partire dai pregiudizi che abbiamo attorno e che spesso vengono fomentati dalla politica nostrana e dalle istituzioni cattoliche, è bello riuscire a sentire addosso quel calore. Poter marciare mano nella mano con la persona che amo da (quasi) 15 13511047_10209864504120462_3252497447636935399_nanni e sentirmi parte di qualcosa di grande. Riesco quasi a dimenticare anche tutti quelli che, immancabilmente, parlano di una volgarità che non esiste in queste occasioni, di una nudità che non c’è ma che sistematicamente rilevano da fotomontaggi nel web, di un non bisogno di manifestare con gioia per essere orgogliosi, quando di fronte all’ignoranza e all’odio che ancora vige in Italia ci sarebbe invece la necessità di un Pride quotidiano, e non solo di un’occasione l’anno.
13528659_10209864507480546_2079166599507966720_nSì, quello che volevo mettere nero su bianco è la speranza che una manifestazione del genere regala: non solo a chi ne fa parte, ma a chi lotta per potersi affermare. E la moltitudine conforta, tanto. Una bella serata, trascorsa con tanti amici che a volte non vedi spesso, ma che marciano con te, per un mondo migliore.
E in tutto questo non bisogna dimenticare di ringraziare tutti quelli che lo hanno reso possibile, dall’Associazione Arc Cagliari ad Agedo Cagliari, MOS e tutti gli altri che magari, per questioni di memoria, non riesco a citare. Perché il bello del Pride è che c’è una macchina di volontariato che lo organizza e che si fa davvero il mazzo per renderlo possibile, con un chiaro messaggio di restituzione: Il Pride è di tutti. E così sempre dovrà essere.

Perché sì, alla fine, noi siamo andati insieme a chi ha avuto il coraggio di esserci e in nome di quei tanti che non hanno potuto farlo. Ma soprattutto per coloro che, invece, non hanno avuto il coraggio di farsi vedere, con l’augurio di averli, un domani, a marciare fieramente con noi. Io, nel mio piccolo, spero solo di poterci andare ancora l’anno prossimo, da sposato con chi amo. Perché è questo quello che in cui credo.
Sono emozioni che ti entrano dentro e ti percuotono. Ti stancano, ma ripeteresti tante e tante altre volte.
Per cui buon Pride fratelli e sorelle.
Io per riprendermi oggi sono andato al mare (e invidiatemi pure!), ma vabbeh, questa è un’altra storia…

13529143_10209870862999430_3008098665390253210_n

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 giugno 2016 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , ,

Sardegna Pride 2016

13445828_1110804145644922_4010842115013136335_n

E anche quest’anno, non mancheremo. No, per dire basta all’odio, quest’anno più che mai ne abbiamo bisogno. Per metterci la faccia e andare avanti a testa alta.
Questo lo spot:
https://www.youtube.com/watch?v=30lhn3WQtSs

Io quest’anno vivrò questo Pride in modo ancora più intenso degli altri, lo devo a me stesso e a tutto l’impegno che ci metto ogni giorno, per un futuro migliore. L’appuntamento quest’anno è per Sabato 25, degna conclusione di tutta la Queeresima 2016 che a Cagliari ha voluto trattare l’intersezionalità delle lotte. Un percorso interessante, che ci dimostra ancora una volta un assioma semplice: uniti si vince. Uniti si ha voce.
Qui troverete tutte le informazioni, con il percorso compreso. Inutile dirvi che vi aspetto. Io ci sarò al Pride… ci vediamo lì?
Noi avremo anche le magliette stavolta 🙂
13445473_1377789595581392_1995566776111850895_n

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 giugno 2016 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , ,