RSS

Archivi tag: Desideri

Vi presento Tienimi con te. La nostra storia si è fatta musica

Annuncio, esce oggi, è ufficiale. E sono tanto emozionato!

33471880_1688515614551230_6178141233584537600_n

Daniele e Matteo, due mondi in apparenza differenti si scontrano in una rocambolesca girandola passionale nella quale i sentimenti faticano a esprimersi. Il giovane Dan è un timido romantico, mentre Matteo ha da tempo rinunciato a credere che l’oggetto dei suoi più grandi successi canori, l’amore, esista davvero.
La vita, però, li costringe a confortarsi continuamente con le emozioni che provano, fino a quando la loro storia non diventerà musica.

Titolo: Tienimi con te
La nostra si è fatta musica
Autore: Francesco Mastinu
Editore: Triskell Edizioni
Pagine 263
Collana Triskell Rainbow
ISBN Ebook       978-88-9312-388-4  acquistabile nei maggiori store online
ISBN Cartaceo  Prossimamente

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 31 maggio 2018 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , ,

Primo anticipo di mare, sole e nuovi colori

Eh sì, rispetto alla consueta tabella di marcia stavolta penso di essere in anticipo stavolta.
IMG_9163

Ma il tempo oggi meritava, e pure la giornata di vacanza. Devo dire che mi mancava il mare, dopo tutto questo inverno dentro e fuori, che è andato lento i mesi passati per poi svanire all’improvviso.
IMG_9075

Questa volta, per il primo mare 2018, la bandierina se la aggiudica la spiaggia di Cala Pira, un’insenatura riparata di Costa Rei, i cui colori lasciano sempre delle belle sensazioni anche nei momenti più cupi. Era perfetta la giornata, per la nostra famiglia, c’era caldo e una lieve brezza rinfrescante, e poi… non c’era il pienone che notoriamente subiamo nei mesi estivi.
20180425_140321

E io… io ne ho approfittato per rilassarmi, lo confesso.
20180425_140630

Ho un romanzo in corso, una storia su cui mi sto spremendo parecchio (e per la prima volta nella mia vita, mi ci sto dedicando direttamente col pc, senza passare dalla carta) per cui, a parte musica e rumore delle onde, in quelle ore di mare non mi sono concentrato su niente di impegnativo.
IMG_9105

Erano più importanti i colori, i profumi, l’odore del mare che rigenera e che, nonostante tutto il passato, mi aiuta. Ho parecchie cose in ballo nei prossimi mesi, nuove avventure e la stesura di quello che sto scrivendo, per cui credo che faccia bene staccare, farlo soprattutto con chi ami. Anche se nel mio caso succede da 17 anni ormai e sono pronto a giurare che non mi passerà, che l’amore per mio marito durerà a lungo.
20180425_141449

Ma oggi, oggi lasciatemi ricordare i colori e farmi un augurio semplice: che posso farcela e che ce la farò. Con quest’azzurro intorno a me, che sia di buon auspicio. E vi auguro possa esserlo anche per voi tutti che mi siete vicino.

IMG_9107 (1)
Come di consueto, sì. C’era una colonna sonora anche oggi.Esattamente lei:

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 25 aprile 2018 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , ,

Diario di viaggio #8

Occhi.

Che spesso si fanno racconto, di noi stessi o più semplicemente del mondo (o anche del modo) in cui viviamo. Ci sono sguardi che raccontano molto più di quanto abbiamo il coraggio di dialogare. Nell’ultimo giorno di Romania sono questi gli occhi che ho incontrato e che voglio provare a narrare. Della gente che abbiamo visto, delle persone con cui abbiamo viaggiato, o meglio, vissuto. Che sono diventate comunque parte di me.

L’ultima tappa del nostro viaggio è stata proprio Bucarest, laddove siamo partiti. Che per me rimane la sintesi del suo paese: una tensione continua tra il voler essere se stessi e il farsi includere nel mondo di cui rivendicano appartenenza.

Origini romane, influenze medievale e credenze ortodosse che si mischiano col progresso post – dittatura in un popolo che rinnega e si lascia affascinare dal mondo moderno. Con tutti i rischi che corre, dalla speculazione alla perdita della tradizione. Così è Bucarest per me. Un misto tra moderno e antico, una storia antica, rivisitata e in divenire. E non posso negare che mantenga, proprio per questa dicotomia, il suo fascino più intenso.

Abbiamo visitato luoghi monumentali, religiosi, cuori della dittatura o effetti della globalizzazione, ci siamo lasciati trascinare in questo percorso a tratti folle, per scoprire una città tipicamente dell’est europeo, con le sue caratteristiche ma soprattutto con le sue normalità, insite in un sistema di vita che, se non vivi, forse non puoi nemmeno comprendere.

Per questo la mia opinione rimane indefinita, ma comunque emozionale. Puramente emotiva.

Come avrete notato, non ho parlato di omosessualità rumena in nessun capitolo. Perché di fatto, non esiste. Nel senso purtroppo più triste del termine: in questo posto siamo lontani luce da quello che in Italia abbiamo appena intravisto con le novità normative. C’è tanta diffidenza e omofobia, così ci raccontano le statistiche. E purtroppo l’ho toccato con mano. Non mi è successo nulla, tranquilli, ho solo avuto modo di scambiare i miei punti vista con un parcheggiatori che, una volta compresa la situazione, ha tagliato la corda. C’è tanto bisogno di emancipazione, dico davvero. Forse di affermazione e di lotta. Non a caso la Romania è uno dei pochi paesi che non ha le Unioni civili (ma perlomeno hanno un’estensione dei reati di odio che riguarda anche l’orientamento sessuale).

A conti fatti, è stata una giornata intensa quella di ieri. Mattina e pomeriggio dedicata alla visita della città, serata con cena folk, e infine un assaggio di vita notturna, perché era l’ultimo giorno del nostro viaggio.

Una nota a margine per i posteri la voglio comunque lasciare: con me riporto a casa il calore dei rapporti stretti, e delle persone meravigliose che facevano parte del gruppo vacanza alla scoperta di questo strano ma affascinante paese.

Un calore e un’amicizia che, oltre a coltivare, non dimenticherò così facilmente. Il viaggio è stato meno sofferto proprio per la loro presenza, lo giuro!

Ogni cosa bella, o comunque intensa, trova sempre la sua fine, e non saprei quale potrebbe essere il modo migliore per chiudere questo diario di viaggio se non con una dedica proprio a queste persone.

L’ora tarda avanza, e ora, a casa nel caldo cagliaritano, io mi metto a letto, dopo una giornata come ieri e soprattutto dopo tante ore di volo di oggi.

Un abbraccio a tutti e, come sempre, grazie per avermi seguito sin qui.

La dedica finale? Assolutamente questa:

Scritto da Frà finalmente a Casa Fagiolina il 27 agosto 2017, ore 23;23

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 27 agosto 2017 in Blog

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Cose mie #23

L’amore mio non apprezza troppo essere oggetto delle mie fotografie. Protesta sempre perché pensa che metta evidenza i difetti. Eppure… eppure a me è esattamente così che piace. In ogni sua forma, in ogni segno del tempo trascorso. Vedete, l’ho amato da subito, sin dal primo attimo in cui l’ho visto, ho pensato che sì, fosse proprio lui l’amore per tutta una vita.

E posso giurarlo, che dopo 16 anni, niente in me è cambiato. L’ho sposato mesi fa e lo rifarei ancora oggi.

Mi piace, lo amo, lo voglio esattamente come lo volevo allora, tutto intero, così com’é. Perché è l’amore mio. E lo sarà sempre, giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Non è per mettermi in mostra, né per fare propaganda. Avevo bisogno di dirlo e l’ho fatto.

Lui é l’amore mio e lo trovo bellissimo esattamente così. Lo giuro.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 giugno 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , ,

AA.VV. – Oltre l’arcobaleno. Volume 2 – Il coraggio di essere[SEGNALAZIONE]

Con enorme piacere, condivido:
Autori Vari
Oltre l’arcobaleno Volume 2 – Il Coraggio di Essere
Amarganta
Collana: Amarganta LGBT
Pagine: 172
Disponibile su Amazon in Ebook (2,99 euro) e Cartaceo (12,00 euro)

Ritorna con un secondo volume, Oltre l’arcobaleno, iniziativa nata dalla volontà degli autori partecipanti di dedicare un proprio racconto con il tema del mondo omosessuale, declinato da qualsiasi punto di vista.
Si tratta di storie che parlano del quotidiano, del dramma o anche della gioia di essere i cui personaggi vivono la malattia, l’omofobia, l’accettazione di sé il desiderio di non arrendersi mai in un percorso unico ed emozionante. Contiene tra i racconti inclusi anche i sei testi vincitori e selezionati della prima edizione del Premio Letterario Oltre L’Arcobaleno.
Quest’anno il ricavato dell’opera andrà interamente a sostegno delle attività di Agedo Cagliari.

Autori:
Lily Carpenetti, Manuela Chiarottino, Giorgio Ghibaudo, Eva Serena Pavan, F.N. Fiorescato, Autumn Saper, Laura ZG Costantini & Loredana Falcone, Stefano Bonazzi, Luisa D., Paolo Capponi, Annemarie De Carlo, Fabio Cicolani, Luigi Romolo Carrino, Francesco Mastinu

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 1 giugno 2017 in Blog, Letteratura

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Fiaccolata contro l’omofobia 2017

IMG_4182Sempre emozioni diverse sono quelle che mi vengono in mente se ripenso all’evento di ieri sera. Abbiamo attraversato con bandiere, cartelli e fiaccole il centro di Cagliari, in mezzo alla gente, e mi sono soffermato, tra le tante cose, ancora una volta al concetto di eroismo.

E’ più che mai vero, c’è ancora tanto da fare in Italia per rispedire indietro l’odio verso chi ama in un modo che vogliono farci credere diverso. E’ vero anche che proprio in questo ultimo anno abbiamo conquistato dei risultati importanti, che non bastano, ma che dobbiamo considerare come l’inizio. E poi non posso negare quello che accade intorno, in altri paesi del mondo dove l’odio e la violenza diventano (o meglio, permangono) persino legge dello stato.

Ed è per questo che penso all’eroismo. Ci vuole eroismo per dire basta, e sfilare a viso aperto. A volte è eroismo anche scappare e cercare rifugio per non rinunciare a essere se stessi, come ci hanno detto ieri i ragazzi migranti dell’Africa condividendo in un momento di raccoglimento e condivisione le loro esperienze personali. Io penso che sia eroico anche accettarsi e non rinunciare. Avere tutti contro e insegnare, con la propria visibilità, che essere gay non è né sbagliato né una malattia. Ma è essere se stessi al pari di tutto il resto.

IMG_4201Perché, vedete, quando chi abbiamo intorno ci rimprovera o ci odia per quello che siamo, non dobbiamo essere per forza noi a sbagliarci, meno che mai se quanto sentiamo non è dettato da scelte o voglie, ma ci appartiene dentro. Alla fine, della visibilità, sono gli altri che si vergognano: se scrivi e ti esponi, se manifesti, se finisci in televisione in uno dei momenti più belli della tua vita (e questo può, in primo luogo, aiutare chi ancora fatica ad accettarsi e ha paura di quel che è perché famiglia o amici ti insegnano che sei sbagliato)… non sei tu l’errore. Ma l’errore e la vergogna appartengono a chi te lo fa pesare. Per questo parlo di eroismo. Ci vuole coraggio a essere se stessi e ad andare avanti nonostante l’odio. E insieme, gli ostacoli, diventano sempre più piccoli.

Il mio augurio di quest’anno, affidato alla fiamma flebile delle fiaccole che hanno rischiarato l’imbrunire della città, è proprio questo. Coraggio ed eroismo. Rimandare indietro la vergogna a chi la prova, senza che diventi nostra. Da questo parte la felicità di essere, l’orgoglio.

La vita che non è – e mai lo deve diventare – un errore per odio, timore o imbarazzo altrui.

IMG_4200

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 maggio 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , , , ,

Cose mie #22

15965095_10211785732909981_7434791755812098189_n

E a un mese da quel giorno che ancora rimane stampato nella mia mente come uno dei ricordi più belli, non posso fare a meno di sfogliare le foto, e riviverne l’amore. Una fredda mattina di gennaio, in cui, dopo 16 anni, abbiamo detto di sì.
Forse è solo colpa del mio inguaribile romanticismo, ma giuro, nulla, ripeto, nulla, è riuscito a scalfire la memoria di un giorno che si realizzava. Nessuna cattiveria (anche quando è stata tentata), nessuna tristezza.
Perché è vero, oggi me ne rendo conto che poi non è cambiato così tanto: viviamo la stessa vita, abbiamo solo un anello sul dito a ricordarci che cosa è successo il 7 gennaio. Il fatto che eravamo una famiglia prima, perché dentro c’era tutto l’amore che eravamo in grado di provare, e che lo siamo rimasti anche dopo. Così come era giusto che dovesse essere. Ed è questa la differenza sostanziale. Possono definirlo nei modi più disparati, derubricarlo di alcuni obblighi, denunciarne l’innaturalezza. Ma è e rimane un Matrimonio fatto di due persone che, amandosi, realizzano una Famiglia. Un percorso che era già in essere, più veloce delle leggi che lo hanno permesso e di quelle che verranno poi, dando ampio spazio a tutto quello che manca.
E’ stato un momento d’amore e nel contempo un momento civico, per tutti. Un motivo di orgoglio per me, per tutti quelli che hanno lottato in passato e coloro che hanno bisogno ancora oggi di persone che decidano di non nascondersi e di dire che si amano. Che vengano riconosciuti come Famiglia dalla società e dallo stato.
Un momento naturale, perché è naturale amarsi.
Giudicare l’amore e vergognarsene, questo è innaturale. Potersi sposare è un atto dovuto a tutti, al mondo, al singolo, a due persone senzienti che si innamorano e si amano e insieme, solo perché si stringono la mano, diventano automaticamente qualcosa.

16114261_10211898409086815_5737901568447443970_n

L’anello che diviene il simbolo di qualcosa che non si sfalderà facilmente, fino a quando l’amore ci sarà ad avvolgerci. Per cui non c’è spazio, né interesse per l’odio, il giudizio, l’imbarazzo e nemmeno l’invidia. Noi un mese fa ci siamo solo detti di fronte all’Ufficiale dello Stato che ci amiamo e che siamo intenzionati a continuare a farlo.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 febbraio 2017 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , , ,