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Archivi tag: attivismo queer

Coming out day 2018

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E oggi ricorre il Coming out day.
Ricordo ancora oggi i tremori, le paure ma anche il desiderio di potersi sentire liberi e dire di essere omosessuale apertamente. Ho incontrato rifiuto, comprensione, entusiasmo e anche amore. Tanto e tanto amore, è vero.
Sono passati ben 18 anni da allora e oggi posso dirlo, a testa alta. Sono omosessuale, e sono fiero di quello che sono.
E nessuno, ripeto, nessuno, ha il diritto di odiarci o di discriminarci per questo.
Buon coming out day a tutti.

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Pubblicato da su 11 ottobre 2018 in Blog, Vita

 

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Ho letto L’Italia che non c’era di Monica Cirinnà e…

Devo confessare che si è trattato di una lettura illuminante. Non solo perché la narratrice ha dato voce a tutti i retroscena che hanno caratterizzato il lungo iter di una legge controversa nel nostro paese, non tanto per i doverosi contenuti quanto invece per il becero ostruzionismo oscurantista che ancora oggi mina il riconoscimento sostanziale delle minoranze di essere persone ma, vi dicevo, è stato illuminante perché a parlare è in primo luogo una donna che non ha temuto di mostrarsi come persona, fragile ma testarda e perseverante a cui noi tutti della Comunità LGBT italiana dobbiamo, giocoforza, qualcosa.
Il libro è suddiviso in capitoli che raccontano determinati temi dell’iter legislativo del DDL 76/2016 e ognuno si conclude con la corrispondenza di tanti cittadini che l’hanno contattata, ringraziandola o andandole contro o, ancora, incitandola a non mollare la presa.
Mi sono ricordato di quei mesi concitati: una legge che faticava a uscire, una contestazione agita da tanti detrattori, la speranza di un’alleanza tra movimenti in rivalità per il benessere della nostra Comunità. C’è tutto: il nostro gennaio allo Svegliati Italia (scrissi un post dedicato), la delusione per il tradimento del Movimento 5 stelle ai nostri diritti per fare un dispetto politico all’ultimo minuto, l’accetta implacabile che ha tagliato la Stepchild Adoption pur di far passare quel che restava della norma, la mia incredulità quando è diventata legge. C’è, sul serio tutto quanto in queste pagine.

E volevo consigliarvene la lettura, per non dimenticare. Di questi tempi oscuri, meno che mai.

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Accordi, tradimenti, voltafaccia, prove di forza e insulti. L’11 maggio 2016 con 372 sì, 51 no, 99 astenuti, viene approvata una delle leggi più discusse (e più attese) degli ultimi anni, la legge 76/2016 che introduce in Italia le Unioni civili per le persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle coppie di fatto. A raccontare dettagli e retroscena è la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice della legge, che è diventata il volto e il cuore di questa lunga lotta, durata due anni e mezzo, salutata da gran parte della società civile italiana come una conquista storica che allinea il nostro Paese alle grandi democrazie europee e occidentali. Dalla sua viva voce scopriremo i dietro le quinte del percorso legislativo, le pressioni dei conservatori, la posizione ambigua con il tradimento finale dei 5stelle e l’andamento altalenante della stampa italiana sul tema. A completare il quadro, le lettere degli italiani a Monica. Lettere che sono, nel bene e nel male, lo specchio di un Paese. C’è chi la ringrazia per la pazienza con cui sta portando avanti la battaglia e chi le augura di fallire miseramente. Un dibattito che ha caratterizzato e infuocato il clima politico e che non si è ancora esaurito, visto che sono rimasti aperti i nodi dell’adozione coparentale e del matrimonio egualitario. Un viaggio dentro il Parlamento, un racconto senza veli su come la politica realizza le sue espressioni migliori.

Monica Cirinnà – L’Italia che non c’era. Ed. Fandango

 
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Pubblicato da su 1 ottobre 2018 in Blog, Letteratura, Recensioni

 

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Stonewall, riflessione intorno a un film

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Il primo pensiero è stato questo: avrei voluto vederlo prima.
Sì.
Al di là di tutte le speculazioni che si possono fare attorno a questa storia (e, a quanto leggo, ne sono state fatte parecchie) devo dire che il film attraverso gli occhi della cinepresa inquadra lo stigma di chi, per pensiero comune, viene ritenuto diverso e in quanto tale sconveniente.
Ma non si limita a fare una panoramica della tristezza di uno status, va oltre: ci ricorda che uniti si possono conquistare diritti improbabili. Che l’unione può effettivamente fare la forza.
Penso che, in tempi come questi dove certi spauracchi si sentono più forti con la connivenza della discriminazione politica e sociale di chi ci governa, sia un concetto importante da non dimenticare.
Il motto che fa da cornice al film, oggi, è un po’ come se lo avessi interiorizzato.
Il coraggio di pochi che ha cambiato il futuro di molti.

Ecco, io voglio crederci.

 
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Pubblicato da su 19 agosto 2018 in Blog, Vita

 

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Le canzoni di Avrei voluto essere lì[Playlist]

Ormai lo sapete, per scrivere io ho un estremo bisogno di ascoltare musica. Perché le note hanno il potere di accompagnare le emozioni che desidero fissare su carta.
Funziona esattamente così.
Questo romanzo, per me, ha una colonna sonora particolare, a cui sono legato per tanti motivi. E’ stata dura la sua gestazione e mentirei se dicessi il contrario. E le canzoni mi hanno guidato anche nei momenti maggiormente difficoltosi, aiutandomi a sciogliere i nodi più difficili da digerire o, più semplicemente, da ricordare. Avrei voluto essere lì è un romanzo che in primo luogo parla del potere delle parole, delle ferite che a volte ci vengono inferte solo con certi discorsi, senza nemmeno arrivare alle mani, alle botte.
Ma non per questo certe affermazioni sono meno violente di un pugno.
Ed ecco qui che mi ritrovo a ripercorrere il ritmo di quelle note.
Lo confesso, c’è una canzone da cui tutto è nato un pomeriggio ansioso, di un certo periodo dell’anno passato, quando ragionavo sul mio percorso passato perché, sapete come funziona, a volte la vita ci si mette di impegno a far riemergere cose che avresti voluto dimenticare. O, nel mio caso, che non avrei voluto vivere.
Ebbene sì, sulle note di questa canzone, ho iniziato a fare i conti sia con le ferite che chi spacciava affetto mi ha inferto, sia con quelle che appartenevano al mio passato. Dalla musica di Mika all’iniziare a scrivere questo romanzo il passo è stato breve.
Parlo di Hurts, una canzone che mi rimarrà stampata dentro in modo indelebile.

Ma non finisce qui questo viaggio. Passo per passo, canzone dopo canzone, eccovi tutte le altre. Ciascuna di loro parlano di me che scrivevo, di una storia che doveva nascere a ogni costo. Perché è scrivere l’unico modo che ho ancora oggi per sentirmi davvero libero.

Muse – Time is running out

The Chaismoker & Colplay – Something just like this

Alanis Morisette – Mary Jane (normale e acoustic)

Disturbed -The sound of silence

Lenny – Hell.o

Joseph Arthur – Honey and moon

Linkin Park – Invisible

Tracy Chapman – Change

Ed Sheeran – Give me Love

Crash test dummies – Mmmmmh Mmmmmh

Loredana Berté – Mi manchi

Evanescence – My Immortal

Elisa – Rainbow

Passenger feat Birdy – Beautiful birds

Tracy Chapman – America

Passenger – The boy who cried wolf

Negramaro feat Dolores o Riordan – Senza fiato

Christina Aguilera – Beautiful

Natalie Merchant – My skin

Counting Crows – Colorblind

P!nk – What about us

R.E.M. – Losing my religion

Francesca Michielin – Nessun grado di separazione

Jasmine Thompson – Mad world

Clean Bandit – Symphony

James Arthur – Can I be him

Che dire ancora? Buon ascolto!

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Pubblicato da su 10 agosto 2018 in Blog, Letteratura, Vita

 

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Umani sopra – tutto. Organizzazioni Sarde contro la de-umanizzazione[SEGNALAZIONE]

Il mio invito è quello di leggere questo interessante Manifesto di Intenti a opera di 35 associazioni sarde che svolgono azioni di tutela dei diritti, ricreativo – culturali e sostegno sociale.
Con quest’iniziativa si sta mettendo in atto il tentativo di fare rete e di arginare i fenomeni di odio che ultimamente stanno riempiendo le cronache senza purtroppo smuovere la coscienza critica delle persone e, purtroppo, dei nostri rappresentanti politici.
E credo che l’intento di rimettere il centro l’umanità delle persone sia un obiettivo condivisibile e importante. Da qui il mio invito: Leggete il documento, parlatene, condividetelo. Iscrivetevi magari alla newsletter o unitevi a loro se avete un’associazione. Le lotte di difesa dei nostri valori vanno agite nei modi consentiti, e comunque possibili. Uniti si può cercare di essere umani.

 
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Pubblicato da su 6 agosto 2018 in Blog, Vita

 

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Per Riflettere Insieme Di Equità – Dalla Biblioteca Comunale Francesca Sanna Sulis di Quartucciu per i Diritti Civili

Una riflessione che ho sempre sostenuto negli anni: i libri possono salvare vite. E lo fanno in tanti modi diversi: Leggere aiuta a uscire dal proprio baratro individuale, ti mette le ali addosso e soprattutto ha il potere di stimolare le coscienze di chi si imbatte negli argomenti, nelle tematiche varie, per potersi fare una propria opinione.
E con questa premessa ho il piacere di segnalare l’iniziativa della biblioteca Comunale di Quartucciu che ha realizzato una bibliografia Pride raccogliendo tutti i testi e i filmpresenti in catalogo che raccontano l’omosessualità. E non solo: è stato creato nella biblioteca uno spazio dedicato e consultabile dai lettori, per permettere a chiunque interesse di leggere e conoscere le nostre storie. Quelle universali, comuni a tutti.
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(foto gentilmente fornita dalla Biblioteca Comunale di Quartucciu)

Il Progetto, portato avanti dallo Staff operativo della Biblioteca, da sempre in prima linea per i Diritti di tutti, si chiama “Per Riflettere Insieme Di Equità – Qualche libro Oltre l’arcobaleno” ed è consultabile via web sul sistema bibliotecario Ladiris.
(Per i più pigri, la bibliografia è scaricabile anche da qui: Per_Riflettere_Insieme_Di_Equità__Qualche_libro_oltre_l_arcobaleno )
Che dire di più?
Io lascerei parlare i libri, mi limito a fare due cose:
Il primo è un invito ad andare in Biblioteca, è un luogo bellissimo di aggregazione di coscienze civiche perché… credetemi. I libri sono quei sogni che consentono a un’unica persona di poter vivere tante vite diverse, e a mettersi in ciascuna in quei panni. Potreste scoprire che l’essere umano ama comunque, allo stesso modo, a prescindere dall’oggetto dei nostri desideri.
La seconda è ringraziare il gruppo di collaboratori che ha reso possibile tutto questo. Davvero, grazie.
Quello che avete fatto è fantastico e, a nome di tutti coloro che lottano giorno per giorno contro l’odio e l’omofobia.

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2018 in Blog, Letteratura, Vita

 

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Vi presento Avrei voluto essere lì

Un bel po’ di commozione e senso d’attesa mi accompagna con questo post. Oggi esce un romanzo a cui tengo particolarmente. Perché?
Perché è stato scritto in una fase particolare della mia vita, in cui avevo bisogno di fissare dei punti fermi, di riesumare alcune esperienze per poterle, finalmente, affrancare da me.
Non ve lo nego, è un romanzo crudo, che spiattella la realtà senza troppi giri di parole. Ma alla fine, penso che sia anche un portatore di speranza. Non solo per chi si è lasciato certe situazioni alle spalle, ma soprattutto per chi, in futuro, non sia più obbligato a viverle.
Vi presento Avrei voluto essere lì

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«Avrei voluto essere lì
in quei momenti bui del passato nostro.
Per dirti tutte le parole che avrei voluto sentirmi dire.»

Questa è una storia come tante, una storia come poche. La biografia di tanti ragazzi gay felici dopo aver percorso il loro sentiero della dignità, ma potrebbe essere la storia di tanti ragazzi con un finale più tragico. Certe parole e certi gesti si imprimono come un marchio sulla carne e ne rimane vittima anche Edoardo. Già a dieci anni deve affrontare il compagno Christian che lo aggredisce all’uscita di scuola: frocio, gli dice. Per Edoardo è un universo che si svela.
Avrei voluto essere lì è una guerra tra ciò che sei e ciò che gli altri vogliono che tu sia, e l’ultima battaglia avverrà nella camera ardente della pubertà, dove Edoardo farà i conti con tutte le discriminazioni subite.
Questo romanzo accarezza la privazione degli affetti, cerca redenzione per la colpa di essere nato così, frocio, per arrivare a comprendere finalmente che ci vuole coraggio per crescere in un mondo di omofobi.

Titolo: Avrei voluto essere lì
Autore: Francesco Mastinu
Editore: goWare
Collana: Pesci Rossi – LGBT
Pagine: 278
ISBN e-book: 978-8833630632
ISBN cartaceo: 978-8833630625

Disponibile nei maggiori store online e nelle librerie

 
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Pubblicato da su 25 luglio 2018 in Blog, Letteratura, Vita

 

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