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Diario di viaggio #8

14 Gen

6241679840_img_1439Il nostro secondo giorno al Makalali è iniziato alle 5:00 con una colazione veloce e subito partenza per il safari mattutino: ci siamo imbattuti in un carinissimo branco di Licaoni che giocavano tra loro, e poi tra gli altri animali tipici, due dormiglioni tenerissimi: i ghepardi.

Vi confesso però che l’emozione più forte è stata invece quella di riuscire a scovare un terzo Big Five, quasi per caso: il Leopardo, che si era messo sulle tracce di un branco di Impala. Un animale fiero e sospettoso. Insomma, posso dire che come esperienza siamo più che soddisfatti.
Oltre ai safari e alle continue colazioni, nel villaggio riserva, non c’era tanto altro da fare, per cui ci si riposa.

Abbiamo passato qualche ora in una delle piscine del Lodge e ci siamo divertiti a dare qualche biscottino alle scimmiette (che sono delle ladre fenomenali, sia per come ingannano gli umani che per il modo con cui riescono a compiere i loro furti. Ma sono davvero dolcissime!)

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Di pomeriggio, dopo un altro riposo ristoratore e qualche simpatico incontro nel bel mezzo del Lodge,6174634016_img_1534

siamo partiti per il terzo safari fotografico. Rispetto agli altri due stavolta c’erano molte più jeep in giro alla ricerca di animali che, invece non hanno dato grandi soddisfazioni a dire il vero. Abbiamo rivisto il branco di leoni che riposava laddove li avevamo lasciati, abbiamo beccato un rinoceronte nero 6241678800_img_1560(ma è scappato ben due volte) e quindi portato a casa un altro Big Five alla nostra lista, e infine un elefante solitario (quinto Big Five) 6241678800_img_1576che sicuramente doveva aver perso le tracce del suo gruppo e si aggirava solo nel sottobosco. Abbiamo anche beccato un altro leopardo, stavolta un cucciolo, il luogo 6241678800_img_1593dove fondamentalmente si è congestionato il traffico dei turisti.

Al tramonto siamo andati a vedere gli ippopotami, ma a parte le mandibole e le orecchie, si sono guardati bene dall’uscir fuori. Idem, il solitario coccodrillo che tutto il tempo è rimasto nascosto dietro a un cespuglio.
Ma la cosa più divertente è il tremendo acquazzone che ci siamo beccati, mi sono divertito da morire a lasciare la testa fuori e bagnarmi il viso. Mi ha regalato la sensazione che mi ha ispirato tutto quello che ho vissuto sinora in Sudafrica. Un estremo senso di libertà e con questa foto ho solo voluto dire “Sono libero anche io!”

6241679840_img_1434La sera, una volta conclusa l’ennesima avventura, mi è scesa addosso come nebbia un po’ di malinconia. Non so perché ma solo in riserva mi sentivo in contatto con la parte più intima di me e ho iniziato ad avvertire il distacco da tutto questo. Ma ci ha pensato lo staff a farmi un’altra sorpresa: tornati fiaccati dalla cena, io e Guido abbiamo trovato nel nostro bungalow un percorso di candele e foglie che ci conduceva alla vasca piena di acqua calda e schiuma, con a corredo una bottiglia di champagne e due flûte, e poi nel nostro lettone.

E insomma, era il loro regalo che ci ricordava la luna di miele, il motivo per cui eravamo finiti in Sudafrica. Nonostante la stanchezza ci siamo lasciati avvolgere dall’amore, che un po’ ha mitigato la tristezza che si stava impossessando di me.

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La canzone del giorno, ovviamente, non poteva che essere questa: https://youtu.be/KPJtn-xgorw

Alla prossima!
Scritto da Fra il 14.01.17 ore 11:00

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Pubblicato da su 14 gennaio 2017 in Blog, Vita

 

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