RSS

Amneris Di Cesare – Duel[RECENSIONE]

30 Set

Titolo: Duel
Autore: Amneris Di Cesare
Autopubblicato
Pagine: 73
ISBN: 9786051766812

 

Trama: L’amore a volte si trasforma in un vero e proprio duello di occasioni perdute e di affermazioni di sé. È il caso di Stefania, a cui Tony ha spezzato il cuore e che, nonostante la giovane età, crede di non poter amare più nessuno nella sua vita. Ed è quello che cerca di spiegare a Davide, il giorno stesso in cui lui gli palesa il suo amore incondizionato e decide di rimanerle comunque vicino. “Ma col tempo le cose cambiano” gli dirà. E in effetti l’unica cosa che permane identica è la lotta, tra amore e ossessione, tra desiderio e disfatta. Sullo sfondo di un’Italia ruggente degli anni ottanta, ascoltando la canzone “Duel” dei Propaganda, i personaggi si muovono all’interno della scena, vivendo situazioni intense.

L’esperienza di lettura: questa volta la Di Cesare in poco più di settanta pagine condensa tutte le esperienze possibili sull’amore e le sue evoluzioni: abbiamo il desiderio mentale, che si esplica con l’attaccamento, il rimpianto per aver perso chi ci faceva sentire vivi, e poi l’ossessione del desiderio e della brama di amore, quando siamo talmente ciechi da accettare che chi amiamo non ricambi pur di non perderlo. Un’ossessione che può trasformarsi in violenza, psicologica e fisica, che non vede magari la realtà dell’altro modificarsi, che non sente ragioni. In questi termini ho trovato una cura profonda dell’introspezione umana, soprattutto di Davide, che reagisce in modo sonoro, forte, avvinghiato al suo status di perdente e amante a ogni costo, quasi come se si fosse incollato quella maschera comunque.
Ma poi l’amore ci insegna come si modifica, come il tempo lenisce le ferite e ci mette dinanzi alle cose evidenti che magari non riusciamo a vedere. E infine troviamo l’amore pentito, che richiede una nuova opportunità per esprimersi.
Uscendo però fuori dalla girandola di sentimenti che rapisce il lettore, ancora oggi parliamo della centralità della donna e dell’uomo che a volte si erge a padrone della sua vita, ci interfacciamo con la violenza domestica e la scelta di ribellarsi al possesso, per affermarsi e ricostruirsi una vita nuova, emergendo da quello status di vittima che lega a filo doppio il maltrattato al maltrattante, come sovente purtroppo succede. Ma in tutto questo il duello non scema affatto, ma si amplifica. La storia si svolge in un Italia anonima, vagamente dipinta dal profilo descrittivo ma identificabile dai ruoli sociali in cui si espongono i personaggi. Gli stessi attori che, a fine lettura, rappresentano gli estremi dell’agire umano, le stesse icone di vittima, di desiderio mentale e di espressione fisica del desiderio. E che colpiscono nel segno.

Forma e stile: il racconto si sviluppa in terza persona con una netta focalizzazione interna, per far emergere le emozioni e le contraddizioni in modo nitido. La narrazione, su più piani narrativi, si sposta lineare, senza scossoni di ritmo nemmeno nelle scene più concitate. Come sempre ho ritrovato una buona gestione della lingua italiana e delle sue sfumature che, a parte qualche piccola distrazione, agevola la sintonia tra lettore e autore, a cui Amneris Di Cesare ci ha abituato.

Giudizio finale e conclusioni: Duel è una storia forte, ma comunque delicata. Ha la capacità di entrare in competizione con argomenti di rilevanza sociale senza presentare giudizi di sorta, restituendo al lettore la capacità di discriminazione degli eventi e delle azioni. Una storia veloce, dedicata a chi ha bisogno di fare il punto sulla propria esistenza e nel contempo di analizzare modalità differenti di esprimere il proprio amore uscendo dal duello intimo tra cosa proviamo e cosa crediamo di sentire.

Annunci
 
1 Commento

Pubblicato da su 30 settembre 2015 in Recensioni

 

Tag: , ,

Una risposta a “Amneris Di Cesare – Duel[RECENSIONE]

  1. amnerisdicesare

    30 settembre 2015 at 09:46

    L’ha ribloggato su Sono Solo Scarabocchie ha commentato:
    Ribloggo questa stupenda, bellissima, meravigliosa recensione di Francesco Mastinu, frastornata e commossa.
    Grazie!

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: