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Angela Di Bartolo – Nero[RECENSIONE]

28 Nov

Titolo: Nero
Autore: Angela Di Bartolo
Illustrazioni: Gianmaria Bozzolan
Editore: Runa Editrice
Pagine: 91
ISBN: 9788897674412

Trama: Ahmed e Matteo, due adolescenti romani, scoprono che Nero, un gatto dal manto scuro con una macchia bianca sulla guancia, è scomparso e il padrone è disposto a una lauta ricompensa per chi lo ritroverà. Attirati dalla possibilità di un guadagno i due amici decidono di investigare trascorrendo nella loro città una giornata tra monumenti, leggende e misteri che cambieranno per sempre il loro approccio alla vita. Alla fine sì, troveranno Nero e la sua nuova famiglia, e faranno in modo che la felicità dei loro nuovi amici non venga compromessa in alcun modo.

L’esperienza di lettura: Un libro per ragazzi che apre i battenti di una nuova collana è sempre una scommessa, e alla fine possiamo affermare con certezza che Nero ha centrato in pieno l’obiettivo. Non solo perché per trama e contenuti si avvicina molto alle tematiche dei pre-adolescenti e ha la capacità di stimolare la fantasia dei giovani lettori, ma soprattutto perché riesce a coniugare l’elemento thriller, a tratti anche horror, col mistero e con l’esperienza di investigazione, rendendo al lettore quindi un mix di lettura ben calibrato sui diversi aspetti fondanti della storia. Ma al di là della trama, Nero insegna delle cose molto semplici a livello di valori inscindibili: mai giudicare una persona dal primo aspetto e mai e poi mai trascurare il bene che ci vogliono i nostri genitori anche quando pensiamo che ci trascurano. La storia dei due giovani amici inoltre regala delle diapositive interessanti di Roma monumentale, dei suoi misteri e soprattutto del significato che si è stratificato nella città con lo scorrer del tempo, consentendo al lettore di respirare la magia della città eterna attraverso le sue righe. Ma la città regala anche una rara e spero ordinaria storia di integrazione, rappresentata proprio dal legame tra l’italianissimo Matteo e lo straniero italiano Ahmed, insegnando anche agli adulti che a volte basta calarsi nei panni di un bambino per capire che certe differenze le si notano solo se ci vengono culturalmente imposte e che, soprattutto, anche se le riconosciamo forse le diversità non sono così ingombranti da impedire di arrivare all’altro, di capirlo ma soprattutto di essergli amico. E ancora impariamo l’amore per gli animali e quanto possa essere importante avere cura dei propri amici a quattro zampe.
Un ultima considerazione la vorrei fare sul percorso dei due amici, che alla fine della loro avventura imparano a desiderare per la prima volta il loro futuro, decidendo cosa vogliono diventare da grandi: in questa fase il lettore si approccia ai primi attimi della crescita, di quel percorso irreversibile dove il bambino sogna cosa vuole diventare, una volta trasformatosi in adulto. Colpisce proprio quella determinazione innata, che a volte purtroppo persino i genitori scordano, impedendo poi al proprio figlio di lottare per seguire le proprie aspirazioni.

Stile e forma: scritto in uno stile ben calibrato e dai connotati semplici, la storia si sviluppa in forma breve, con la terza persona, aiutando il lettore a conoscere di ogni fase tutti gli elementi in modo esaustivo. La struttura detiene un buon ritmo che non si perde mai capitolo dopo capitolo.

Giudizio finale e conclusioni: Nero è una storia da una morale positiva e con dei buoni sentimenti che aiuta di sicuro i giovani di oggi a riscoprire dei valori che, mediaticamente, vengono ormai trascurati: il potere dei sogni e la forza della verità. Matteo e Ahmed sono due protagonisti eroici ma simili a tanti altri, che possono aiutare i pre-adolescenti a riappropriarsi del gusto della lettura e a scoprire la bellezza di essere eroi con poco. Ma non si deve solo dedicarla ai piccoli: Nero infatti può rivelarsi una simpatica lettura per tutti quegli adulti che hanno desiderio di rivivere un po’ di sana giovinezza in momenti da trascorrere col sorriso sulle labbra, dalla prima all’ultima parola.

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Pubblicato da su 28 novembre 2014 in Letteratura, Recensioni

 

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