RSS

Simona Lazzaro – Sirene[RECENSIONE]

14 Nov

Titolo: Sirene
Autore: Simona Lazzaro
Editore: Milena Edizioni
Pagine: 216
ISBN: 9788898377213

Trama: Eva incontra Susanna nel momento in cui lei per prima ritiene che il suo percorso sia già scontato. Eva è rossa, adulta, bella e desiderabile quanto fredda e cinica, mentre Susanna è sofferente, goffa, alla continua ricerca del sé e dell’invisibilità da un mondo che sembra solo deriderla. Eppure la vita, mettendole una dinanzi all’altra, rimescola le carte di entrambe, da lucertole senza coda si trasformano in Sirene, si amano e vivono fino in fondo il tempo che viene concesso a entrambe. E così mentre l’una riconquista la sua purezza perduta, l’altra impara ad affrancarsi dal dolore per vivere realmente la vita da cui scappava, lasciandosi a vicenda un segno indelebile del loro passaggio.

Contenuti: Sullo sfondo di una classica storia dalle tinte romance, la Lazzaro inserisce con naturalezza tutti gli elementi necessari per qualificare la tematica LGBT e ottenere un risultato gradevole e non scontato. Non solo perché la Letteratura a contenuto omoaffettivo femminile è un mondo emergente, che riserva splendide sorprese come questo romanzo, ma anche perché le conclusioni del rosa alla fine prendono una virata rendendo questa storia godibile, e assolutamente reale. Parliamo di amore, violenza verso le donne, sia sessuale che psicologica, ci addentriamo nelle paure adolescenziali delle persone alla periferia della vita sociale e della crudeltà degli adolescenti, ma impariamo anche come alla fine il sentimento che lega le persone prescinde dagli orientamenti sessuali di chi li prova, regalandoci un messaggio universale, rivolto a tutti i lettori indiscriminatamente. Troviamo la paura di sentirsi diversi e la spinta dei protagonisti di accettarsi per fare coming out, viviamo con Eva e Susanna le difficoltà di affermarsi e l’idea che alla fine l’amore, in qualche modo, aiuterà nelle difficoltà, la stessa spinta che, alla fine, muove spesso anche nella vita di tutti i giorni gli omosessuali nostrani, quando si scontrano con l’assenza di diritti e il pregiudizio. Il romanzo si snoda tra la tematica rosa e lo sfondo sociale con verosimiglianza, trasformando l’omosessualità delle protagoniste come uno status naturale, sofisticato ma anche semplice da afferrare e accettare.

Ambientazione e Personaggi: I luoghi di svolgimento delle vicende, a malapena accennati con le iniziali, comunicano al lettore l’intento di astrarre la storia da un contesto peculiare per renderla esperienza comune, accessibile a tutti. In questo senso, nonostante l’italianità delle situazioni, il romanzo snoda una storia dove non è importante il dove, ma la persona che si muove all’interno del quadro. Curioso invece l’espediente climatico che accompagna le emozioni delle protagoniste, in alcuni punti sembra quasi che l’agente atmosferico rinforzi le sensazioni che la scrittrice ha voluto rappresentare. Nel quadro narrativo, di certo Eva e Susanna emergono con estrema chiarezza (e dolore) coi loro vissuti e le loro emozioni, invadendo la scena con prepotenza nonostante la delicatezza del loro muoversi sulle varie situazioni. Gli altri personaggi, appena abbozzati, si sostanziano esclusivamente in funzione del loro ruolo nella biografia ora dell’una, ora dell’altra. Ella e Diana sono le due contrapposizioni più nette nella vita di Eva. La prima sarà la sua sofferenza più truce tanto quanto la seconda si trasformerà nella sua vera rivincita. Anche Valerio sembra quasi respirare sulla base delle movenze prima di Eva e poi di Susanna, apparendo forse il personaggio più appiattito e schiacciato all’interno della storia rispetto alla presenza importante delle due donne che, in qualche modo, ha amato.

Forma e Stile: A parte qualche distrazione relativa a piccoli refusi sfuggiti nel testo, la forma del romanzo è smagliante, scritta con estrema ponderazione e con un buon effetto ritmico ed emotivo. La Lazzaro è riuscita a regalare una buona scrittura, sobria, senza eccessi, e abbastanza scorrevole nel suo insieme. C’è una buona ponderazione tra l’aspetto del vissuto ricordato e l’azione del presente, tutto ha una sua ragione logica che soddisfa le aspettative.

Giudizio finale e conclusioni: in un mondo dove, per moda, in molti si improvvisano autori LGBT e ben pochi ne hanno le qualità, Simona Lazzaro è riuscita a regalare ai lettori una storia carina, vivibile, sentita. Un libro che regala le emozioni a persone che capiscono cosa significhi stare insieme a qualcuno dello stesso sesso: al di là di glitter, stereotipi e finta solidarietà, la scrittrice osa ricordare a tutti che in primo luogo viene l’amore. Quello che aiuta a uscire allo scoperto e a toccare la felicità, a prescindere da come le cose poi possano concludersi.

Annunci
 
1 Commento

Pubblicato da su 14 novembre 2014 in Letteratura, Recensioni

 

Tag: , , , ,

Una risposta a “Simona Lazzaro – Sirene[RECENSIONE]

  1. The Butcher

    14 novembre 2014 at 14:38

    Sembra essere fatto molto bene. L’ho già messo sulla lista.

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: