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Siamo un pericolo per l’Ordine Pubblico

01 Nov

Inizierei con l’ascoltare la dichiarazione del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, comparsa su Facebook il 31.10.2014

Video

Impedimento e divieto che si riferiscono, ovviamente, a questa notizia di qualche settimana fa dove il predetto Sindaco ha provveduto a trascrivere le nozze sui registri di Stato Civile, ennesima azione civile fatta da un Sindaco, più che altro simbolica, atta a manifestare l’assenza di un’adeguata normativa italiana che consenta a due persone adulte di poter contrarre regolare negozio giuridico di vincolo affettivo noto come matrimonio, diritto a quanto pare che lo stato italiano ti concede solo se sei eterosessuale. Sul fatto che in realtà non sia un diritto di un cittadino omosessuale potersi sposare in Italia, ma un dovere dello Stato dovergli garantire di potersi realizzare col matrimonio in famiglia, ne ho già parlato in lungo e in largo (e anche citato da taluni “giornalisti” locali ultimamente), ma quello che oggi mi turba più di tutto non è l’ennesimo attacco delle Istituzioni statali al benessere e ai diritti dei loro cittadini con impedimenti che vogliono ancora una volta delegittimare e discriminare le persone in cittadini di serie A e di serie B, quanto invece, tra le motivazioni addotte che Marino nel video cita, quella secondo la quale non devono essere trascritti matrimoni celebrati all’estero se questa trascrizione è pericolosa per l’ordine pubblico.
Da questa affermazione penso che sia sin troppo facile lanciarsi in tanti discorsi che potrebbero magari rinfrescare al Prefetto e a chi lo comanda concetti come: Discriminazione, Omofobia, Omocausto, Diritti Civili e via dicendo, ma davvero, rendiamoci conto e parliamo seriamente: al di là della strenua lotta di alcuni rappresentanti di fede cattolica, con tanto di sentinelle in piedi che invocano l’abusato diritto di poter discriminare e offendere le persone che la natura, (eh sì, Dio) crea omosessuali (che vi piaccia o meno), anche se mi concentro sulle migliaia di persone che ogni anno manifestano alle sfilate dell’orgoglio con le Pride Parade, dove vediamo 4 natiche scoperte e centinaia di manifestanti normali, io non ci arrivo.
, non riesco a capire che cosa accomuni due persone che si amano con un’associazione a delinquere di stampo mafioso, con l’abuso della prostituzione minorile e pedofila, col terrorismo islamico e con tutte quelle altre cose che di solito riguardano la pericolosità dell’ordine pubblico. Il MedioEvo Italiano, non più Ecclesiastico ma anche Politico, oggi ci insegna che amare è pericoloso, ma non per sé e per gli altri, quanto invece per i ben pensanti che ancora oggi credono che amare in modo differente da quello che credono sia sbagliato e da annientare. E che il sostegno al coraggio di un Sindaco (e di tanti come lui) arrivi dall’estero mentre i nostrani tacciono, è indicativo di come i poteri forti di questo paese rispondano a logiche differenti dal volere dei cittadini (che in maggioranza, sondaggi alla mano, vogliono il matrimonio per tutti). Viviamo in uno stato strano, anticonformista: assolviamo chi ammazza un giovane come Stefano Cucchi, non mettiamo in prigione i truffatori che hanno rubato mentre governavano, non arrestiamo le tonache che si macchiano di pedofilia, ma abbiamo appena creato un nuovo motivo per accusare una minoranza di cittadini di una pericolosità per il solo fatto di amarsi.
E allora sì, arrestateci tutti, rastrellateci come succedeva al tempo dei nazisti con gli ebrei (e gli omosessuali, anche allora). Tra quanto ci farete rimettere il triangolo rosa e la divisa del campo di concentramento?
Siamo pericolosi per l’ordine pubblico solo perché amiamo. E perché rivendichiamo il diritto di farlo, come sarebbe giusto che fosse.

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1 Commento

Pubblicato da su 1 novembre 2014 in Blog, Vita

 

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Una risposta a “Siamo un pericolo per l’Ordine Pubblico

  1. The Butcher

    2 novembre 2014 at 16:49

    Ancora ci dimostriamo come un Paese arretrato mentalmente…che tristezza.

     

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