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Amneris Di Cesare – Mira Dritto al cuore[RECENSIONE]

01 Ago

Titolo: Mira dritto al cuore
Autore: Amneris Di Cesare
Editore: Runa Editrice
ISBN: 9788897674368
Pagine: 350
Prezzo: 15,00

Mira dritto al cuore

Trama: Proprio in quella stessa estate dove i suoi piani sono andati totalmente allo sfascio, la giovane Sarah, durante la vacanza di famiglia in Sicilia, conosce Rudy e Thomas, due animatori del resort dove alloggia, coi quale sviluppa un attaccamento che lei stessa non è pronta ad affrontare. Dai prodromo di quell’amore estivo lei, nel corso degli anni a venire, non riuscirà mai a emanciparsi, arrivando sino all’età adulta, a fasi alterne, in lotta per affermare i suoi desideri, e con essi maturare la scelta d’amore: Rudy, Thomas o se stessa?
Ma l’amore, come sempre, è in agguato, e tale rimarrà sino alla fine di questa storia.

Contenuti: partendo da quello che a chiunque apparirebbe un triangolo amoroso classico, con tanto di tremori, dissapori e spremute di cuore dolci e sensuali, Amneris di Cesare dipinge un quadro tutto italiano di una società in crescita, nel bene o nel male, partendo dalla figura di una donna che sogna, si emancipa e si ritrova prigioniera dei suoi stessi sentimenti. Perché nonostante il romanzo abbia tutte le caratteristiche del romance, se sondiamo i piani letterari della storia arriviamo a parlare della figura della donna socialmente riconosciuta e in lotta per affermarsi come persona, non solo dal profilo normativo ma anche sostanziale. Temi classici come l’emancipazione, l’indipendenza, le scelte di vita, la maternità e la violenza domestica si intersecano nella trama, avvolgendo Sarah e i suoi amici e restituendo al lettore una dimensione realistica di un’esperienza di vita sulla quale vale la pensa fermarsi a riflettere. Sarah e gli altri protagonisti calpestano le scene di un epoca in movimento, tra gli anni novanta e il duemila, dove molto è stato portato alla ribalta dei riflettori sulle violenze di genere e sulla necessità di pari opportunità che non parifichino e basta, ma mantengano in conto le differenze oggettive per poter ragionare in termini di equità, idea sulla quale la protagonista potrebbe benissimo ergersi a eroina dei tempi moderni.

Ambientazione e Personaggi: l’Italia, teatro delle tragedie emotive e dei sensi di rivalsa di Sarah, presenzia in lungo e largo, con Roma, Bologna e la Sicilia, restituendo comunque dignità al tessuto spaziale della nazione senza trascurare le peculiari caratteristiche oggettive dei territori in cui la scena si svolge. Un’Italia fatta di locali, di mezzi pubblici, di mare e di senso della misura cittadina dove tutto sembra trovarsi al suo posto, per quanto i riferimenti spaziali acquisiscano più che altro una dimensione intima più che effettivamente statica e paesaggistica. I personaggi della storia, nel loro insieme globale, sono tratteggiati in maniera forte e decisa, molto approfondita nella loro psiche, anche dove forse l’azione lascia troppo spazio alla riflessione e alla descrizione dell’emozione che passa. I dialoghi caratterizzano e qualificano i personaggi, per quanto abbiano comunque delle caratteristiche comuni: approfonditi, spesso anche ricchi, sacrificano il ritmo per agevolare il lettore nel vedere il mondo e la realtà con gli occhi di chi parla. Soprattutto, tra tutti, proprio Sarah, Thomas e Rudy emergono nella loro complessità personale ma soprattutto nella loro crescita temporale: viene analizzato in maniera nitida il percorso di vita e la loro affettività nel lasso di tempo, con continui picchi di evoluzione, per quanto spesso ci siano in questi tre personaggi molte luci e troppo poche ombre, come se si volesse comunque ridare una valenza positiva alle loro scelte e ai loro atteggiamenti iniziali che portavano il lettore a dare a ciascuno di loro un ruolo ben definito all’inizio che i tre stravolgono sapientemente nel corso della storia. Pertanto ne emerge una resa finale di storie personali altamente tridimensionali che coinvolgono e stupiscono costantemente nella lettura, nonostante l’evidente predilezione all’happy ending o, in alcune parti, nonostante le loro scelte a volte non accompagnino il ruolo che Sarah o i suoi due amori assurgano in certe fasi della storia. Nel complesso il quadro rimane vivido, trasferibile a chiunque, ed è questo il pregio maggiore: la possibilità di poter identificare Sarah, Thomas e Rudy intorno a lettore, o accostarli addirittura a se stessi.

Forma e stile: Si denota davvero un ottimo possesso della lingua italiana e dell’equilibrio nell’usare le proposizioni e le allocuzioni senza mai appesantire la scena o il dialogo. Non ci sono distrazioni, il ritmo è alternato, tra momenti di riflessione estrema e viscerale ad azione veloce e risoluta. La trama non risulta mai illogica o incoerente nel suo dipanarsi, sempre verosimile, anche quando le scelte caratteriali non corrispondono poi a quelle intraprese nella storia, ma questo non inficia mai il senso del narrato, regala semmai al lettore la possibilità di ponderare meglio le alternative.

Giudizio finale e conclusioni: Mira dritto al cuore consente al lettore che ama il sentimento di poter entrare in dinamiche che vanno al di là del romance per entrare nelle tematiche sociali. È di certo un romanzo ricco, di narrativa e di contenuti, che affronta tanti dilemmi della società moderna. Il libro pertanto è una lettura estiva sì, ma molto impegnata, dedicata a tutte le persone che almeno una volta hanno amato e che hanno il coraggio di voltarsi indietro e affrontarsi… proprio come ha fatto Sarah. Mira dritto al cuore può sparare e colpire l’animo del lettore, per trascinarlo dentro il tifone delle emozioni umane restituendo dignità alla persona, alle donne, ma soprattutto alle emozioni umane.

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2 commenti

Pubblicato da su 1 agosto 2014 in Letteratura, Recensioni

 

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2 risposte a “Amneris Di Cesare – Mira Dritto al cuore[RECENSIONE]

  1. wwayne

    1 agosto 2014 at 09:01

    La tua recensione mi ha convinto a comprare il libro: l’ho già pagato via Internet. Ti ringrazio, perché senza la tua recensione sicuramente non l’avrei mai scoperto.

     
  2. amnerisdicesare

    1 agosto 2014 at 13:47

    L’ha ribloggato su Sono Solo Scarabocchie ha commentato:
    Ribloggo la splendida recensione di Francesco Mastinu al mio libro, Mira dritto al cuore.

     

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