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La storia di Erik[RACCONTO]

27 Gen

Racconto che scrissi qualche tempo fa per un concorso in rete e attualmente pubblicato nell’antologia “Minuti Contati” edita da NeroPress Edizioni. Testo dedicato all’Omocausto che ho pensato di postare oggi, giornata della memoria.

Per Non Dimenticare. Mai.

LA STORIA DI ERIK

È qui che è stato portato.
Vedo quella scritta che fa venire i brividi.
Dice: “Arbeit macht frei”.

L’avevo conosciuto in una sala da ballo. Pensavamo di avere tutta una vita davanti. Erik e io parlammo tutta la notte, per poi uscire mano nella mano. Il nostro primo bacio fu a casa sua, poco dopo.

Erik era arrivato in quel campo di lavoro a bordo dei vagoni della morte, come tutti gli altri. Nessuno di noi, scampati alla proscrizione, era a conoscenza di ciò che potesse accadere una volta entrati. Lo scoprimmo molto dopo.
Furono tanti i treni pieni di persone che giungevano ad Auschwitz per ordine del Reich. Ora vedo solo un immenso  campo vuoto. Chissà se anche lui aveva calpestato la strada ferrata che è dinanzi a me, magari attraversandola.
Ora ne rimangono solo ruggine e binari storti, consunti dal vento. Mi viene da piangere, guardandone la direzione, che si perde all’orizzonte. Da questa prospettiva avrebbe potuto significare la fuga, una liberazione per lui.

Avevo capito di amarlo sul serio proprio nel momento in cui me lo avrebbero portato via. Non mi feci vedere al suo processo, temevo di finire anche io in quelle liste maledette.
Nel suo petto c’era cucito il triangolo rosa, il distintivo per quelli come noi: gli Schwules. Lui in questo posto iniziava il percorso segnato dal simbolo dell’abominio, della vergogna agli occhi di tutti.
Non si seppe più nulla di Erik.
Non andai alla stazione il giorno della sua partenza, pur di continuare a sopravvivere col rimorso per essere vivo.

Il mio posto sarebbe dovuto essere lì, con lui. Dopo Erik ho smesso di amare per paura che certi incubi potessero tornare a prendere me.
Ora sono fermo, a guardare l’ingresso e i binari.
“Sei qui?” sussurro.

 

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2 commenti

Pubblicato da su 27 gennaio 2014 in Blog, Vita

 

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2 risposte a “La storia di Erik[RACCONTO]

  1. Chagall

    27 gennaio 2014 at 09:59

    Scusa il commento precedente XD Ho fatto confusione, avevo più blog aperti in diverse pagine. Puoi cancellarlo? Perdona la tontaggine.
    Il racconto, però, è davvero meraviglioso.

     
  2. Alice

    4 febbraio 2014 at 17:11

    Delicato. Triste. Maledettamente doloroso.
    Non saprei come altro descrivere questo racconto.
    Devo essere sincera, mi piacerebbe leggerne una versione “più estesa”.

     

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