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La mia biblioteca in Pillole – Ultime letture (23)

18 Nov

Un’altra carrellata delle ultime letture che ho fatto e che, in un modo o nell’altro, ci tenevo a condividere con voi.

Titolo: Cani Randagi
Autore: Roberto Paterlini
Editore: RaiEri
Pagine: 303
Prezzo: € 15,00

Il merito maggiore di questo libro è, senz’altro il fatto che tra tutti si è aggiudicato, come inedito, il premio Rai – La Giara dell’anno passato, ma non per la vittoria in sé quanto per il fatto che a vincere è stato un libro che parlasse apertamente di omosessualità e in modo tutto sommato plausibile. Di fatto, stante alla quarta di copertina, la trama si basa su tre storie che si intrecciano: Luigi de Lorenzi che sotto l’epoca fascista fa l’esperienza del confino e del rimpianto per un amore che lo rinnega, Francesco e il suo compagno che vivono lo spettro dell’AIDS e il modo di vivere l’omosessualità a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e infine Federico e Giacomo, nipote di Francesco, che ai giorni nostri si barcamenano tra storie clandestine del passato, che forse tanto passate non sono e il desiderio di rivalsa e di affermazione degli omosessuali moderni, dei nostri giorni.
Al di là dei pregi narrativi e dei contenuti anche storici che tratta, il libro si fa leggere. Le maggiori criticità risiedono fondamentalmente sia nella gestione della trama, laddove le tre storie a fine lettura non appaiono intersecate e correlate così come ci viene spiegato negli intenti, tanto da far credere che, a parte i nomi, si tratti di almeno due micro romanzi separati tra loro per contenuti e intenti, ma anche nel rappresentare un’omosessualità che comunque, per quanto ambientata in epoche diverse, ripropone in modo ridondante lo stesso modello di amare e di clandestinità, quasi stereotipato, proprio di una narrativa LGBT appartenente a schemi attempati, per non dire stantii. Ed è un peccato per un tipo di storia che, con maggior verosimiglianza, avrebbe potuto proporre una figura moderna e meno pregiudizievole dell’omosessualità in epoca moderna. Quello che è mancato, di certo, è un maggior rigore narrativo a livello tecnico e concettuale nel costruire una storia variegata sì, ma comunque non contraddittoria anche se corale.

Titolo: Il cercatore di stelle.
Autore: Daniela Curreli
Editore: Psiconline
Pagine: 110
Prezzo: € 9,00

Quello di Mariano, al di là della storia e del suo avvicendarsi, a volte in modo avvincente, in alcune parti magari un po’ traballante, è un percorso di vita, di un uomo che ama il prossimo, chiunque egli sia e come tale ama con tutto se stesso, mantenendo fede all’elemento, che un po’ richiama il realismo magico, ma che ha forti connotati allegorici, dell’angelo e della stella che benedice e consacra ogni relazione che si genera sulla terra.
Mariano, emigrato sardo in terra di Francia, è il tipico uomo che vive e anima la vita di chi ha intorno col cuore, con l’unico obiettivo di rendere felici gli altri per sentirsi in pace con se stesso, e magari liberarsi dell’ossessione per Audette, l’unica donna che fino alla fine ricorre sempre nelle sue avventure.
Una cosa è certa: Mariano è l’uomo che chiunque noi, almeno una volta, vorrebbe incontrare e stringere a sé.

Titolo: Pugni, svastiche, scarabei.
Autore: Ned Beauman
Editore: Sironi
Pagine: 288
Prezzo: 18,00

La trama del romanzo ci presenta da un lato Kevin, ai giorni nostri, ammalato di una patologia che rende la sua vicinanza insopportabile e collezionista di cimeli storici dell’epoca nazista che si ritrova implicato in un indagine pericolosa sul reperimento di un antico reperto dedicato a Hitler, che riguarda nello specifico lo studioso fascista Philip Erskine e il suo rapporto col pugile ebreo e omosessuale Sinner Roach, i quali si incontrano e si scontrano a cavallo negli anni 30 a Londra. Le due vicende si intersecano in maniera complementare, mentre nel passato Erskine cercherà con tutti i modi in suo potere di mantenere vicino a sé il recalcitrante pugile, per quanto poi neghi di provare un’evidente attrazione nei suoi confronti, Kevin suo malgrado dovrà ricostruire la loro storia e l’intrigo che ha coinvolto entrambi per avere salva la vita, in un continuo rimando tra passato e futuro attraverso rocambolesche avventure.
Pur trattandosi di un esordio, devo riconoscere che la storia si lascia leggere e ha modo di farsi, anzi, divorare dal lettore per il modo con cui le due storie parallele non solo sono intrecciate, ma comunque si completano tra loro fino a un finale che arriva di sicuro non scontato al lettore. È una lettura che mi hanno consigliato nella mia libreria di fiducia, che di sicuro è dedicata a tutti quelli che hanno bisogno di abbandonare il proprio grigiore quotidiano per tuffarsi in una serie concatenata e avvincente di eventi, affrontando il fascismo da una prospettiva di sicuro fuori dai canoni consueti.

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Pubblicato da su 18 novembre 2013 in Letteratura, Recensioni

 

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