RSS

La mia biblioteca in Pillole – i consigli della libreria (21)

30 Set

In questa tornata di libri che ho letto, volevo dedicare un post a quelli che sono transitati tra le mie mani grazie all’acquisto in libreria. Come ogni lettore che si rispetti, anche io ho un luogo “preferito” dove cerco e trovo i libri che mi interessano o dove comunque ho instaurato un rapporto umano fatto di fiducia e condivisione, dove il libraio elargisce buoni consigli di lettura ai quali, poi, dedicarsi. Ecco, io di librerie così ne ho conosciute diverse, ma in questi tempi ce n’è una su tutte nella quale prediligo fare acquisti. Se siete bravi, alla fine di questo topic, vi svelerò di chi sto parlando.

Titolo: La libertà è un passero blu
Autore: Heloneida Studart
Editore: Marcos y Marcos
Prezzo: 10,00 euro
Pagine: 223

Questa storia è arrivata a me tramite un consiglio di una lettrice che frequenta la stessa libreria dove vado io. Ero lì in veste di autore/commesso e dovevo consigliare a eventuali clienti delle buone letture, ma di fatto il richiamo tra lettori è talmente forte che alla fine anziché vendere, io ho comprato questo libro. La storia, per quanto possa apparire complessa, è scritta in modo accattivante e coinvolgente. La piccola Marina, rifiutata dalla madre e affetta dall’asma, gode del benvolere della nonna Menina, padrona incontrastata della città e delle terre circostanti. La stessa Marina, segretamente innamorata del cugino João, affronta con intelligenza e sacrificio il peso dell’eredità e dell’influenza sulla nonna, cercando di proteggere i propri interessi e preservare la vita del suo amore, anche quando gli riveleranno il reale contenuto degli interessi amorosi di João, una volta che questo verrà incarcerato “per aver scritto sui muri che la libertà è un passero blu”.
L’aspetto che di questa lettura, al di là della brevità del testo che obbliga il lettore a fare uno sforzo conoscitivo maggiore, non conoscendo le vicende di contorno riportate, è proprio l’impressione di entrare dentro i dettami e la rigidità della famiglia di Marina, che rimane poco mutevole nel tempo e nello spazio, quasi un ritratto cesellato da brevi, ma intense, pennellate. Si ha quasi l’impressione di vivere (leggere) una storia senza tempo, dove la scansione dei giorni e delle settimane non riescono a scalfire la memoria della storia e la sua drammatica esposizione. Consigliato a chi vuole conoscere un pezzo di odierno dall’altra parte dell’oceano, ma tremendamente attuale.

Titolo: Fisica quantistica della vita quotidiana
Autore: Piergiorgio Paterlini
Editore: Einaudi
Prezzo: 13,00 euro
Pagine: 123

Questo libro a dire il vero l’ho fatto arrivare io, attratto dalle letture precedenti dello stesso autore. La mia soddisfazione nella lettura del testo è stata ricompensata solamente a metà: forse per la sua brevità, forse anche perché le 101 storie riportate nel libro sono talmente corte (alcune appena di qualche riga) che davvero non riesce a entrare dentro come lettura, tanto da rimanere impressa. Il testo contiene storie brevi e brevissime, che affrontano in modo inaspettato svariati argomenti di attualità e di riflessione interiore. A volte, forse, si ha l’impressione che venga abusato lo schema del rovesciamento di storia, dove fino a tre quarti sembra di leggere un’idea lineare che viene poi ribaltata da un finale a sorpresa che rimesta le carte su trama, ambientazione e personaggi. Questo schema ricorre un po’ troppo spesso, e rischia di far annoiare il lettore in un libro che, dato il potenziale, potrebbe attrarre la lettura in poco tempo. Dedicato a chi vuole vedere oltre le righe e riempire le idee e le riflessioni argute dell’autore con ulteriori (e personali) contenuti.

Titolo: La verità, soltanto la verità
Autore: Helen Humphreys
Editore: Playground
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 238

La storia d’amore tra Adele Hugo e Charles Sainte Beuve ha tutti i requisiti per far vibrare il cuore del lettore e farlo navigare in quel mare che la scrittrice ha intessuto in modo così contestuale e paziente. A dispetto delle altre produzioni letterarie della Humphreys, sempre edite per Playground, in questo caso l’ambientazione storica è prevalente, non solo in termini di coerenza quanto in termini di studio e di veridicità della realtà riportata. Questo aspetto, pur costituendo il punto di forza di tutta la narrazione, è anche il suo tranello più evidente per chi, come me, ha imparato a bearsi della capacità evocativa dell’autrice. Infatti la forza amorosa è prevalente, ma è comunque sottomessa alla voce narrante che, per quanto variegata, risponde comunque al principio di dover dare giustizia a una realtà storica, lasciando magari l’aspetto prettamente emotivo meno coinvolgente e sì, in alcuni tratti banale e melenso.
Il libro, con la prevalente voce di Charles, ma con dei guizzi narrativi dedicati ad Adele o alla figlia Dedè, descrive l’innamoramento, la storia clandestina, la separazione e il rimpianto dei due amanti che rimangono vincolati comunque all’esistenza e alla prepotenza di Victor Hugo, marito di Adele e amico intimo di Charles. La peculiarità della relazione, che consente di annoverare il testo nella narrativa in qualche modo legata alla cultura LGBT, per quanto poi si possa concepire come testo romantico e storico a tutto tondo, è proprio la malformazione di Charles che consente ad Adele di amarlo sul serio senza essere fagocitata dalla costante presenza della mascolinità, esprimendo nel legame se stessa, e liberandosi totalmente e in modo appagante nelle poche ore d’amore che i due amanti riescono a racimolare negli anni. Una lettura che, per chi ama il genere (e non si può non amare l’autrice per quello che scrive e per il modo con cui lo scrive) consente al lettore di farsi coinvolgere e di rimanere in estasi, parola dopo parola.

Titolo: 80mg
Autore: Riccardo Pessione
Editore: Miraggi
Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 315

Sono approdato a questo romanzo su esplicito consiglio del libraio, che stava valutando il catalogo dell’editore. Era da anni che non leggevo una storia che trattasse di droga, e forse non mi era mai capitato di farlo con un autore italiano.
Attraverso uno stile coinvolgente e dai ritmi vertiginosi la voce narrante, Gianni, racconta al lettore la propria storia di tossicodipendente per circa 30 anni, di eroina e di tutto quello che gravita attorno al mondo della dipendenza. Le esperienze riportate, per quanto alcune possano sembrare, ma non negli intenti quanto proprio perché inconcepibili per chi non ha mai avuto contatti con il mondo dannato della droga, sono descritte in modo verosimile e, soprattutto, senza alcun intento edulcorato o trascurato. È proprio il modo crudo con cui tutto l’impianto della storia si svolge che costituisce il vero punto di forza della narrazione: Gianni Cheni si racconta senza veli, non tace nulla, nemmeno sulle crisi di astinenza e sui tristi esiti dell’overdose, sulla ricerca spasmodica di affrancarsi dall’eroina senza mai riuscirci davvero, rimanendo in bilico tra lo sballo e la perdita del contatto con la realtà. Leggere questo libro, sulla base della propria natura, potrebbe essere devastante, ma non perché è brutto o insensato, tutt’altro: la storia è cruda e forte, non adatta a stomachi deboli, perché nel modo di Pessione, tutto italiano, di raccontarci la realtà delle cose, non ci sono barriere o limiti descrittivi che tengano. Tutto si posiziona in una macabra danza di vissuti che fanno riflettere su come, a volte, la vita si comprometta con gesti semplici, come quello di provare, appena quindicenni anni, a sballarsi per la prima volta. Se non fosse un testo forte e non adatto a tutti, io consiglierei questo libro a chiunque.

Questo è quanto. Grazie per avermi accompagnato sin qui. Ah, sì, dimenticavo. Io solitamente quando devo comprare libri vado proprio qui. Se mai vi capita di passare per Cagliari, fateci un salto. A discapito di tutto, vi prometto che una volta entrati e respirata l’atmosfera di vera passione per il mondo dei libri, non guarderete più uno scaffale con gli stessi occhi di prima.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 30 settembre 2013 in Blog, Recensioni

 

Tag: , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: