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Mangeremo volentieri un’altra marca

27 Set

Scoppia il caos, grazie alle dichiarazioni del padron Barilla sulla sua personale concezione di famiglia e di quanto i gay sono liberi di essere finché non disturbano gli altri, e sul fatto che la sua azienda è per la famiglia tradizionale. (se volete dilettarvi, la registrazione completa la troviamo qui), per quanto poi oggi le smentisca (e in modo davvero goffo) dicendo: “Con riferimento alle mie dichiarazioni rese ieri alla Zanzara, mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, e se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Per chiarezza desidero precisare che ho il più profondo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna.
Nutro il massimo rispetto per gli omosessuali e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto e ribadisco che rispetto i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Barilla nelle sue pubblicità ha sempre scelto di rappresentare la famiglia perché questa è il simbolo dell’accoglienza e degli affetti per tutti.” nel profilo Facebook dell’azienda stessa.
Al di là della campagna per boicottare la marca, a cui aderisco senza riserve, dato che per quanto smentisca il signor Barilla ha proprio detto che posso mangiare tranquillamente un’altra pasta (purtroppo per lui, a livello mondiale, la dichiarazione non è passata inosservata, forse è questo che lo preoccupa tanto da rettificare), mi volevo solo soffermare su quello che è, odiernamente, il concetto di famiglia:
Struttura sociale o gruppo i cui membri sono uniti fra loro da legami di parentela, di affetto, di servizio o di ospitalità che vivono o hanno vissuto nello stesso ambiente domestico, sia quell’insieme di individui che, pur non condividendo lo stesso spazio domestico, sono legati da vincoli di filiazione, matrimonio o adozione.

Onde per cui: ditte, pastasciutte, chiese, partiti politici od organizzazioni “culturali”, che vi piaccia o meno, essere famiglia è uno status che dall’interno (legame) viene (o dovrebbe venir) riconosciuto all’esterno. La tradizione, che vi piaccia o meno, il senso del naturale (che di natura ha ben poco e lo sappiamo tutti quanti), la vostra cultura che sbandierate per altro, alla fine è solo strumentale per imporre il vostro personale punto di vista. Ma per fortuna, il mondo internazionale riconosce un’istituzione nel legame e nel vincolo affettivo, alla faccia di tutti quelli che ci vorrebbero nascosti a casa, a non disturbare nessuno per quello che siamo.

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Pubblicato da su 27 settembre 2013 in Blog

 

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