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La mia Biblioteca in Pillole – Ebook (19)

03 Ago

In questo post parliamo di e-book che ho letto di recente. È da qualche tempo che mi dedico alla lettura dei testi anche in formato digitale, sia per questioni di costo che ti comodità. Del formato elettronico (promesso!) ne parlerò ancora.

Daniele Aiolfi – Incesto. Edizioni ErosCultura.

Su questo racconto sono abbastanza perplesso, sia per l’argomento che per il modo con cui si sviluppa la tematica. Ma il pregio, al di là del contenuto prettamente porno-soft di tutta la storia, che attiene alla disabilità e alla relazione tra madre e figlio, è proprio il voler parlare della sessualità nelle famiglie che hanno un disabile in casa e che soprattutto vivono questa situazione con enorme difficoltà. Lo stile è scarno e lucido, molto spinto, tanto da far sembrare alcune scene e i desideri a contorno più un prodotto pornografico che un erotico, ma la riflessione deriva solo dal diverso approccio che può sussistere quando la sessualità diventa esplicita nell’atto e nella descrizione, e quanto, per dirlo in parole povere, si va dritti al punto.
Il merito invece maggiore è proprio il coraggio di far luce sulla problematica che spesso investe la disabilità (concepita a tutto tondo) e le pulsioni sessuali, che di fatto sono presenti nella persona a prescindere dalle sue condizioni fisiche. Soprattutto perché si tratta di una dinamica spesso a carico della famiglia, che non sempre è disposta a provvedere in maniera adeguata, preferendo arroccarsi in atteggiamenti di vergogna e di silenzio, quasi a negare che le persone disabili possano avere istinti di tipo sessuale. Il parlarne, per quanto si tratti comunque di un racconto che indubbiamente persegue anche altre finalità, è e rimane in ogni caso un grande merito. L’autore, che possiede un certo savoir faire letterario, va secondo me tenuto sotto controllo: può riservare gradite sorprese.

Catherine Cipolat – Vagli a spiegare che è Primavera. Io scrittore.

Il libro, finalista al torneo “Io Scrittore” 2013, è arrivato a me grazie a un give away della Stamberga dei lettori.
L’esperienza di lettura è stata oltremodo piacevole, sia a livello di godibilità che a livello di forma. La storia si concretizza coi ricordi della settantenne Alice, costretta alla detenzione domiciliare, che ripercorre la sua giovinezza, gli amori e le pulsioni in terra di Francia. Lei, figlia di immigrati italiani, varcherà comunque i confini imposti dal suo ruolo sociale per combattere (o meglio, rincorrere) in favore dei suoi ideali. Il tutto condito da una prosa molto diretta, quasi schietta, che cerca di creare un legame incerto ma indissolubile tra le memorie della protagonista e il lettore che rimane incollato al testo per capire cosa succederà e, soprattutto, quello che è realmente successo.
Questo libro, a mio avviso, rimane una piacevole sorpresa da gustare.

Enrica Aragona – Potevate anche dirmelo! Sesat Edizioni.

Lo confesso, si tratta della mia prima esperienza con un chick-lit, per di più tutto made in Italy, per cui non mi ritengo un  esperto. Ma questo è un ebook che coinvolge anche se il lettore può non essere un estimatore del genere. La narrazione della Aragona, che abbiamo avuto modo di conoscere in passato, in questo ebook si conferma come accattivante e scorrevole. Elena è una trentenne fuori dagli schemi patinati che di solito ci presentano i media: è una che pensa, che non gliene frega nulla delle imposizioni culturali ma che soprattutto afferma se stessa in modo indelebile. Le sue vicissitudini, tra il comico e l’ironico, sono comunque condite dalle sue riflessioni sagaci e dai suoi atteggiamenti mascolini che la portano, spesso, a descriversi come indesiderabile dall’altrui sesso. A volte però questa tendenza a calcare la mano sul riflettuto più che sull’azione è troppo forte.
La storia è coinvolgente, la si legge in poche ore e, d eufoniche a parte, non ha difetti di trama o di stile. Il merito tutto personale che ai miei occhi è emerso, risiede anche nel modo con cui emerge l’omosessualità di uno dei personaggi, giostrato in maniera sapiente anche quando non viene palesemente riportata come caratteristica (e non fatemi entrare nel dettaglio sennò vi rovino la storia).
Si tratta poi di un libro che esce fuori un po’ dalla territorialità del genere, che si è diffuso in questi anni presentando storie fondamentalmente ambientate all’estero, in particolare nei paesi anglosassoni (Basti pensare alle varie versioni di Bridget Jones e al Diavolo veste Prada). La sua ambientazione tutta italiana (Roma nello specifico) consente sicuramente una maggior sintonia con la trama, oltre che a costituire, a oggi, una peculiarità che l’autrice ha saputo gestire senza fronzoli ma senza nemmeno rinunciare alle implicazioni culturali del nostro paese.

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1 Commento

Pubblicato da su 3 agosto 2013 in Letteratura, Recensioni

 

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Una risposta a “La mia Biblioteca in Pillole – Ebook (19)

  1. vlibero

    3 agosto 2013 at 14:03

    L’ha ribloggato su parolechesisussurrano.

     

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