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Luigi Romolo Carrino – Esercizi sulla madre [RECENSIONE]

07 Gen

Titolo: Esercizi sulla madre
Autore: Luigi Romolo Carrino
Editore: Perdisa Pop
Collana: Corsari
ISBN: 978-88-8372-589-0
Prezzo: 15 euro
Numero pagine: 168

Giuseppe ha perduto la madre, ne è convinto. O forse no.
Lui, semplicemente… attende l’esito di una lunga notte, quella del 27 febbraio, anno 1976.
E poi, ogni ora che scorre. Lui che aspetta, spera, si illude. Ha paura.

E ancora: Giuseppe, ormai adulto, rinchiuso in un ospedale psichiatrico giudiziario, per aver commesso un gesto che solamente alla fine scopriremo, rivive quei momenti dolorosi, un esercizio per ogni ora, un demone che vi lancia una maledizione su quel rapporto mancato. Una madre, sempre sbagliata, assurda, peccaminosa che parla al figlio per spiegargli tutti i perché del suo abbandono. Negandolo, giustificandolo, accusandolo.

È piuttosto difficile riuscire a parlare in maniera tecnica di un contenuto, soprattutto quando l’emozione ti sovrasta o, come nel caso di Carrino e della sua scrittura aggressiva, che uccide ed elude le regole, per sbatterti in faccia degli intenti che difficilmente puoi scordare…
Ecco, vedete? Mi sono perso un’altra volta. Perché “Esercizi sulla madre” mi ha schiacciato. Dentro. Potrei rimanere ore per parlare di che cosa significhi farsi abbandonare dalla madre in tenera età, o della condizione delle carceri, magari degli ospedali giudiziari per pazienti psichiatrici, eppure non posso farlo. Il narratore ci restituisce con una dimensione quasi sovrannaturale queste storie, queste riflessioni, attraverso gli occhi sempre innocenti di Giuseppe. Non importa se ha 8 anni o già 42.
Lui rivive quei momenti con lo stesso sgomento di allora.

Ogni ora che scorre, ogni madre che gli parla, che lo abbraccia, lo stringe, lo ammazza con tutti i retroscena della sua storia e di quel gesto che può cambiare la vita di una persona per sempre. Tutto questo reso da uno stile elaborato, ma diretto, studiato in ogni singola interpunzione.

Ho avuto la fortuna di iniziare la sua scoperta dal vivo, durante la presentazione del romanzo a Cagliari (Esercizi ha iniziato il suo tour proprio in Sardegna), tra le letture di un’artista d’eccezione (Una poetessa stupenda) e le spiegazioni dello stesso autore (sì, un gran figo, lo ammetto). Ho divorato il testo in queste vacanze, e voglio confessare che… ne vale la pena.
Leggerlo, averlo, custodirlo dentro di sé. Meditarci su.

Emozione. Come non ne leggevo ormai da parecchio tempo.

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Pubblicato da su 7 gennaio 2013 in Letteratura, Recensioni

 

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