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Imprecisione e Ingiuria – Puntata 6

02 Dic

In questo momento non me ne frega nulla se verrò tacciato come il piccolo spocchioso autore che pretende di essere al centro della scena, o meglio, in vetrina.
Ma davvero, quello che mi è stato comunicato giusto oggi al telefono, ha un gusto di paradosso che di più non si può, nemmeno col candeggio.

Antefatto: Alcune persone che conosco, in questi giorni di sfrenato shopping natalizio, hanno cercato in maniera spasmodica di ordinare “Eclissi” in libreria, per evitare di rivolgersi ai noti canali web e perché alcuni di loro sono impossibilitati a fare acquisti in rete. Tra giorni di attesa, richieste d’ordine e commenti più disparate, alcune di queste persone mi hanno contattato per riferirmi delle cose su questa ricerca che mi hanno lasciato veramente basito.

I commenti: Mentre alcuni librai si sono limitati a fare la ricerca e dire: “è disponibile”, o “è fuori dai nostri canali distributivi” e “contatteremo direttamente l’editore”, altri (uno in particolare) si sono sperticati nel commentare la pubblicazione in maniera inesatta, se non totalmente bugiarda.
Come?
A una persona è stato detto: “il libro non esiste” (Falso: il dato è disponibile in rete, oltre che nei maggiori canali di pre-ordine, tra cui Alice Informazioni Editoriali e Arianna+).
Poi è stato aggiunto “se lo prenda in internet, noi riusciamo ad avere i libri di editori locali, ma sentire un editore di fuori per una sola copia, non ha senso”.
Archiviato, avanti il prossimo.
Il giorno stesso (pare) ci sia arrivata un’altra persona: stesso autore, stesso editore. Con mal celata costernazione (perché come è possibile che un autore sconosciuto venga cercato in libreria? Forse se provate a casa sua, avrete maggior fortuna – mi viene da rispondere), oltre al solito travaso di informazioni sopra riportate, viene aggiunto “si tratta probabilmente di una pubblicazione a pagamento, per cui il libro non è disponibile alla vendita”.

Ora: esistono in rete delle liste che parlano di editoria a pagamento e di editoria free (e che da anni su questa lista, tanto per esemplificare, in primis io ci bazzichi, è noto a tutti). Il libraio dovrebbe conoscerle. Eppure, non solo dice al cliente una notizia infondata, ma getta fango su un autore che ha pubblicato “free” per un motivo che non è dato sapere.

La definizione: “La libreria indipendente viene così definita in quanto non di proprietà dei gruppi editoriali. Si tratta di un’attività commerciale libera, senza altro interesse se non quello di vendere libri, tutti i libri. L’obiettivo deve essere quello di creare un punto d’incontro culturale accessibile a tutti.” (fonte: http://www.finanzialatuaidea.it/libreria-indipendente-355)
Tutto questo è avvenuto in una libreria indipendente. Quelle che in rete e nei rotocalchi lottano per i diritti di lettura contro le logiche di marketing e contro la cattiva editoria (e la correlata cattiva vendita). Libreria che, in nome della qualità ha nei suoi scaffali libri di EAP conclamati (ho accesso alle liste, ci ho lavorato insieme a tutti i volontari del WD) e in bella vista tutte le possibile sfumature di questo mondo (perché bisogna vendere per campare). Ma…

Ma l’editore free sconosciuto, magari anche poco distribuito (eppure in rete e in formato digitale vende tanto, Eclissi attualmente è al primo posto tra gli ebook a tematica LGBT su iTunes) diventa irrintracciabile, o peggio ancora un libro EAP (scherziamo? Un mod Wdiano che pubblica a pagamento?) perché è evidente che la qualità di una libreria indipendente non è valutata sui testi o sul tipo di editoria… ma sulla comodità di chi si permette di dire ai clienti CALUNNIE.

Poi stupiamoci se per primi i lettori preferiscono la rete per gli acquisti e le librerie “indipendenti” chiudono. Soprattutto stupiamoci quando: l’autore scrive, l’editore cerca di distribuire e le librerie dovrebbero soltanto ordinarti e guadagnare sulla vendita. Ma non fanno nemmeno quello.
Mi dispiace per i lettori che, con buona volontà, mi stanno cercando. Dovrò in prima persona, a questo punto, trovare librerie, a prescindere dalla bandiera millantata di indipendenza, comunicare io dove “Eclissi” sarà ordinabile, in un tempo ragionevole e privo di commenti ingiuriosi, nonché sgraditi. Tutto questo mentre il libro nel suo piccolo vende, viene recensito, e addirittura di recente è stato richiesto per due presentazioni territoriali.

Benvenuti. Questa è l’Italia, nell’anno 2012 del Medioevo. Sono indeciso se libresco o indipendente. Fate un po’ voi.

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Pubblicato da su 2 dicembre 2012 in Blog, Letteratura

 

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