RSS

Oggi mi tingo di rosa

22 Nov

Oggi mi tingo di rosa.

Perché mi va, perché sono fatto così, perché mi piace farlo e sono convinto che non ci sia nulla di male.

Ma il mio rosa di oggi è un rosa incazzato. Perché ci ricasco sempre, perché dopo 20 anni ritorno sempre lì, al solito punto. Quanti Andrea sono esistiti al mondo? Quanti di loro non hanno superato il delicato momento in cui attorno a te ti rendi conto che esiste un mondo fatto di carne e di odio, di derisione e violenza?

Di dolore, per chi ne diventa l’oggetto.

Esiste una fase in cui ti accorgi di essere diverso, in cui cerchi di nasconderlo in ogni dove, per paura che lo possano scoprire e per questo te la facciano pagare.

Esiste una fase in cui il pugno, o il calcio nel sedere, diventa più forte e ti fa piangere. Una fase in cui a fine giornata vorresti scappare, e preghi, preghi con tutto te stesso quel Dio che la domenica ti insegnano che ti odia perché sei gay, di essere abbastanza forte l’indomani. Una fase in cui non importa se ti buttano nel cassonetto, se ti picchiano, se ti sputano addosso fino a casa tua, perché non lo sai, ma sei additato e questo è sufficiente, per i tuoi pari che si sentono migliori di te, ad autorizzarli a farlo.

Per dirti “frocio“, “checca“, “finocchio schifoso“, “caghineri di merda“.

Esiste una fase in cui puoi uscirne fuori e impari che il male che ti hanno fatto in adolescenza è solo un fantasma, e chi te l’ha fatto è uno stronzo da compatire.

E poi, per alcuni, esiste una fase invece dove non hai la forza e ti senti solo… e pensi di volerla fare finita.

Oggi mi tingo di rosa perché l’ennesima vittima di questo sistema, incentivato da chi eticamente fomenta l’odio, è stata da sola per tutto questo tempo. Nessuna mano tesa, un dolore immane, un peso che il giovane cuore non è riuscito a reggere.

E in questo paese il cui futuro sono i giovani e le loro speranze, ancora oggi assistiamo impotenti al dolore di non avercela fatta, parlando di omofobia come una cosa che non esiste, che non è una priorità, parlando di lobbies che non esistono, parlando del nulla.

E intanto, quanti altri Andrea devono morire uccisi dall’omofobia perché in Italia non siamo capaci di educare le generazioni alla diversità? Per arrivare poi a capire che la diversità è solo negli occhi di chi ti disprezza per quello che sei, o che pensano tu sia.

Oggi mi tingo di rosa e sono incazzato. Non è il mio colore preferito, ma oggi lo è diventato.

Tempo fa, per l’inizio di un testo, ho scritto una dedica rivolta a tante cose che ancora oggi non funzionano.

Oggi la scrivo qua, dedicandola a questo dolore. Oggi la scrivo di rosa.

A chi ha capito che l’amore non è mai “diverso“.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 novembre 2012 in Blog, Vita

 

Tag: , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: