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Greta Cerretti – La Catena [Recensione]

18 Ott

TITOLO: La Catena
AUTORE: Greta Cerretti
EDITORE: Nulla Die
PREZZO: 16,00 euro
PAGINE: 164

TRAMA:
In un breve ma accorato romanzo viene raccontata la storia di una famiglia, le sue contraddizioni, generazioni che si oppongono, resistono e si sfasciano, rimanendo legate da un unico filo conduttore: la catena. Una serie di anelli che uniscono il destino di tre persone: padre, figlia, nipote, e di tutti i familiari che stanno intorno a loro. Un destino genetico, la malattia, che getta tutti quanti in situazioni stratificate di paura, voglia di tutela, rifiuto e speranze sul futuro.

CONTENUTI:
La malattia, quella che rischia di colpire i membri della famiglia è il nodo centrale di tutto il romanzo. Essa non ha nome, solo sintomi appena citati, ma in fondo non ha importanza sapere quale, per via degli effetti che essa produce e per come la sua sola esistenza si ripercuote nel sentire dei protagonisti.
Un altro tema rilevante del romanzo è di certo il divario generazionale, il modo di vivere e viversi in famiglia. I contrasti, che non solo appartengono all’età, ma anche al tessuto sociale di appartenenza. Emerge una latente opposizione tra il modo di essere famiglia per i genitori rispetto al modo di essere famiglia per i figli, oltre il divario acceso, e fortemente accentuato, tra Nord e Sud. Tutti gli argomenti sono presenti senza però trascendere mai nella polemica. Si leggono e respirano direttamente dal racconto.

STILE:
La resa del testo è curiosa, all’inizio un po’ confonde, ma nel contempo attrae, generando curiosità nel lettore. L’organizzazione in fasi narrative, che riprende diversi punti di vista, è interessante, e non disturba, mantenendo saldo il fil rouge delle vicende. A livello di forma il testo è curato, i periodi, per quanto non brevi, sono sciolti.

PERSONAGGI:
Per quanto le vicende siano prioritariamente centrate su Sofia e il rapporto con la Catena, sia dal versante del padre che del figlio, in realtà, assumendo, nella trama, toni di coralità, ogni personaggio ha modo di esprimersi, non parlando mai espressamente di sé ma facendosi conoscere attraverso la storia raccontata. Non c’è nessuno che prevale sugli altri, e ognuno, con le proprie reazioni e i propri pensieri soggettivi, riesce a dare seguito alla storia senza intralci. Questo secondo me è il vero punto di forza della storia. Ma un rilievo c’è: alcuni toni e/o reazioni, nel corso delle vicende, forse sono spropositate, come nel caso di Michele e del suo odio cieco nei confronti della nuora.
Ma la vera protagonista, alla fine, rimane sempre e soltanto lei: la Catena. Che intimorisce, uccide, rende schiavi e assoggettati della perdita, ma si scolorisce piano, lasciando spazio alla speranza.

AMBIENTAZIONE:
Italiana, tragicamente italiana. Le scene non entrano direttamente negli spazi, ma si respirano piano, senza necessità di descrizioni accurate. Si vivono con gli occhi della voce narrante.

GIUDIZIO FINALE:
Greta Cerretti, nonostante la sua delicatezza espositiva e la cura del testo, può far male. Perché la Catena è pericolosa. Commuove, corrode i cuori duri, fa pensare. Il libro coinvolge, rimane impresso dentro. Un testo consigliato a chi vuole confrontarsi con le altrui realtà, per leggervi dentro un pezzo di sé stessi.

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2 commenti

Pubblicato da su 18 ottobre 2012 in Blog, Letteratura

 

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2 risposte a “Greta Cerretti – La Catena [Recensione]

  1. luciaguida

    9 dicembre 2012 at 10:34

    Chi l’ha detto che la recensione di un libro risponda soltanto al narcisismo dell’autore che l’ha scritto? Complimenti davvero a Greta e al suo bel libro

     

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