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Nina Vanigli – La passione di Ornella [RECENSIONI]

19 Set

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Titolo: La passione di Ornella
Autore: Nina Vanigli
Editore: 13lab

Prezzo: 8,50 euro
N° pagine: 90
ISBN: 978-88-97801-05-4

TRAMA:

In un eterno, lascivo gioco di attrazione e voglia, Ornella diventa succube, sin dal primo incontro, di Alessandro, il quale la rende totalmente schiava e dipendente da sé e dall’erotismo. Una schiavitù che comporta alla donna la perdita di dignità costante, in discesa. Quando il gioco si fa troppo duro, Ornella, temendo per la propria incolumità, cercherà di allontanarsi dal suo partner/padrone. Inizierà così per lei un percorso, nel quale lei, con tutte le sue forze, proverà a dimenticare la persona che “ama” con tutto il suo corpo. Ma il desiderio e la dipendenza sono talmente forti da renderle difficoltoso un buon esito.
Rimarrà schiacciata, dal suo stesso desiderio.

CONTENUTI:
In un continuo alternarsi di chiaroscuri, come le riflessioni che la protagonista enuncia nel corso della storia, traspaiono sin da subito i temi della dipendenza e della schiavitù psicologica, in questo caso interpretata dal desiderio sessuale pronunciato e irrinunciabile. Ornella concepisce il suo amore, la sua dedizione, in chiave erotica, come se solo quel desiderio riesca a darle una parvenza di vita. L’alchimia interpretativa è forte, ci si immedesima, si riesce a cogliere l’intera sfumatura della dipendenza totale e incondizionata, dove si accetta ogni cosa, e in nome del sentimento non ci sono scrupoli, dolori o sofferenze, se capiti in mano della persona sbagliata.
Altro tema toccato, indubbiamente, è la violenza sulle donne: una violenza subdola, in quanto in primo luogo psicologica e poi fisica, orchestrata da un uomo senza remore e amorale, che riesce a far cadere la protagonista nella propria rete e a farle fare qualsiasi cosa, senza proteste.
Un altro tema, prettamente intimo, che si evince dal percorso di lettura, è il senso di rivalsa: il sogno, o meglio, l’aspettativa di un miglioramento. Ornella ci prova, cerca di realizzarsi, lontano da lui. Ma nel suo specifico caso, il desiderio amoroso è talmente forte da compromettere qualsiasi cosa, compreso il raggiungimento di uno svincolo, l’appagamento e la soddisfazione personale. E infine l’erotismo, il sesso, pervade ogni pagina, in maniera anche descrittiva e minuziosa, ma mai pesante.

STILE E FORMA:
La forma è sostanzialmente corretta, senza fronzoli, senza figure retoriche che appesantiscono il testo, a parte proprio in quei momenti in cui sono necessarie.
Il testo è scorrevole, ben congegnato, colpisce come tecnica descrittiva, lasciando passare le scene anche più spinte in maniera indolore. In qualche frammento magari la narrazione risente dell’utilizzo oltremodo di avverbi e di costruzioni temporali complesse, ma si tratta di momenti passeggeri.
Buonissima la capacità di trasferire le emozioni e di costruire la realtà dei fatti dagli occhi di Ornella, ne emerge, dalla lettura, un quadro positivo in termini di capacità espressiva.

PERSONAGGI:
Ornella è quella che emerge con tutte le sue contraddizioni: una donna abbastanza vuota e senza molti strumenti, che soffre internamente ma non è capace di affrancarsi da chi gli provoca il dolore. La capacità interpretativa del personaggio è da oscar, per il modo in cui la logica delle sue scelte, anche quando al lettore comune possono apparire sbagliate, sia talmente coerente da suscitare empatia e compartecipazione.
Gli altri personaggi, invece, emergono solo in funzione della storia che Ornella racconta: si muovono attraverso di lei, vivono mediante le sue parole e le sue opinioni. In primis Alessandro, uomo senza scrupoli che disprezza Ornella, la usa per le prestazioni più becere, anche facendosi pagare, però con lei convive e la sfrutta. Il suo modo di essere, per quanto attiri l’odio degli esterni coinvolti nella lettura, è molto stemperato dalla visione di lei, che in tutti modi riconosce quanto lui sia negativo, eppure, in nome dell’amore e della dipendenza, lei lo ama, lo desidera, come una droga. Per quanto lui sia subdolo, violento e fortemente arrogante, per quanto lei stessa riconosca di essersi umiliata, continua a lasciarsi sfruttare. E in suo nome, a fine del percorso in cui comprenderà che la lotta tra una vita normale e desiderio risulta per lei impari, compirà il suo gesto estremo.
Michela è l’amica che diventa la confidente, almeno inizialmente, del calvario della protagonista. Il suo personaggio è di natura positiva, per quanto poi, dopo una loro notte insieme, ci si interroghi fino a che punto sia un aiuto disinteressato. Essa funge da agente di cambiamento, cerca di ausiliare Ornella nella richiesta di aiuto, di fuga, dalla situazione con Alessandro, prima ospitandola a casa e poi facendole conoscere Francesco, l’uomo che nel testo interpreta, in maniera funzionale, l’antitesi di Alessandro: romantico, eroticamente coinvolto ma pur sempre dolce. E’ con lui che Ornella fiorisce, interpretando una sessualità più consapevole come attrice, più che come ospitante del desiderio altrui. L’impressione su quest’ultimo, a fine lettura, forse è quella più controversa: lui la ama incondizionatamente, tanto da essere cieco di fronte ai primi cedimenti di lei.

AMBIENTAZIONE:
La storia di Ornella non ha luoghi, non geograficamente rilevanti: potrebbe svolgersi dovunque. Sì, forse sono meglio definiti i dettagli di spazio, più che un vero e proprio quadro che definisca uno status, una nazionalità e quindi un modello di vita culturale. Gli ambienti sono spaziosi, si leggono e si vedono nella storia, e tutto è ben amalgamato da rendere funzionale l’atmosfera allo stato d’animo della protagonista. La parte descrittiva degli ambienti è scorrevole, non inceppa, proprio per la capacità di presentargli tra emozione, desiderio e narrazione della voce narrante.

PUNTI DI DEBOLEZZA E CRITICITA’:
Sicuramente finisce subito. Pur essendo completo e lasciando spazio a tutti i dettagli importanti, la storia è breve, il tempo di una sera appena. A livello stilistico si rileva quanto detto su alcuni periodi troppo carichi, a livello di trama o di contenuti non ci sono criticità da esternare.

PUNTI DI FORZA E RISORSE:
Di certo il punto di vista: una donna schiava di sé stessa e della sua dipendenza da un uomo che non lo ama, resa talmente bene da provocare la compartecipazione del lettore in ogni fase della sua storia. E poi la semplicità: il testo riesce a trasmettere in maniera fluida, anche i dettagli più crudi o più erotici, senza mai risultare artefatto o improbabile.

Un libro che si consiglia, tenendo in conto il genere, a tutte le persone che intendono vivere attraverso le sue righe una drammatica storia di ordinaria sconfitta.

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Pubblicato da su 19 settembre 2012 in Letteratura

 

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