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Odio e Ignoranza – Puntata n. 1

15 Gen

Direttamente parafrasando una conversazione nel web. Ambientazione: blog di uno pseudo scrittore/critico/esperto di letteratura, arte, società e attualità. Insomma, uno che proprio deve essere un tuttologo.

Post polemico su una scrittrice che scrive contro gli EAP

[…]

Utente1: ma ne parlavano anche in tale sito famoso da diverso tempo

Tuttologo: certo avevano fatto un bel lavoro, ma ora parlano anche di “libri froci”

Utente2 appena arrivato: e cosa centra tutto ciò?

Tuttologo: libri froci=immondizia

Utente2: e con quale motivazione? ne hai letto che sono scritti male o cosa?

Utente 3 (amiketto): La letteratura LGTB non esiste per cui parlarne è una perdita di tempo. I gay che scrivono per i gay anche se lo fanno bene (ma non possono scrivere bene perché sono testi “ideologici”) significa che la letteratura LGTB esiste.

Tuttologo: Amiketto ha ragione, “è un argomento di merda”.

Utente2: Ma io so che gli scrittori, anche quando nei loro libri sono presenti storie di persone omosessuali, credo che si rivolgano ai lettori in generale. Se invece è l’argomento che disturba (i gay), beh abbiate il coraggio di dirlo apertamente, sempre che siate in grado di sostenere la tesi del perché è male. La letteratura magari non esiste, la cultura gay è un dato di fatto. “Un romanzo è tale a prescindere dalla sessualità dei protagonisti, l’ideologia che io sappia è frutto di altro tipo di narrazione” (non posso parafrasarmi in ogni riga)

[…]

Tuttologo: (citazione esatta disponibile nel web) “La Cul-tura gay, lol. Dai, finiamola qui. Ad esprimersi sull’omosessualità si rischia solo di ritrovarsi sommersi di paillettes e biografie su madonna (e libri di scrittori fantasy froci).
Diciamo solo che l’accettazione di ogni devianza sessuale, dalla pederastia all’omosessualità, dipende solo dal contesto socio-culturale di riferimento. I padri del pensiero occidentale di inculavano senza problemi fanciulli di 12-18 anni, e la pratica era considerata pedagogico-educativa (forse li educavano a prenderlo in culo?), oggi per una cosa del genere si finisce in cella con cinque nigeriani dai membri equini.”

Utente2: Sì finiamola qui, il mio livello è troppo elevato per discutere su questi presupposti. Qualcuno vi ha mai detto che l’omofobia sottende l’omosessualità repressa?

Tuttologo: Scontato. Sarò frocio.

[…] (qualche illazione sparsa che la cultura gay è un ghetto e non una definizione, che i froci, palestinesi, israeliani, negri debbano scomparire e via dicendo. -FINE DELLA PARAFRASI-

Tutto questo giusto perché devo sfogarmi anche io: lo so, la rete è grande e purtroppo trovi di tutto, ma non mi rassegno mai. Non bastavano le solite stoccate da colui “di Prada vestito” che imputa la crisi economica ai gay che minano la famiglia tradizionale. Non bastavano le recenti accuse di un medico idiota che parla di malattia omosessuale. Non bastavano nemmeno le stereotipie televisive di  presunti gay-macchietta da propinare nei reality. No, ora anche negli ambiti più impensati, anche di persone che dovrebbero non solo avere un cervello (come osannano nelle loro presentazioni) ma si presuppone che dovrebbero usarlo, si divertono a dare definizioni culturali sull’omosessualità e sulla letteratura.

Lascio perdere me, che magari ho strumenti diversi per reagire e fregarmene di gente che da oggi posso tranquillamente ignorare, ma, come dicevo in altre sedi, mi fa incazzare pensare che questo concentrato di idiozia inneggiante l’odio possa essere visto da un adolescente o comunque qualcuno che questi strumenti non li ha ancora maturati, e che si debba sentire una merda per questo. L’ondata di suicidi per motivi simili non si è mai interrotta, perché un giovane non riesce ancora a maturare una buona corazza da questi concetti. La gente parla per sentire comune, tanto anche i libri (che negli articoli incriminati cercavo di redimere da un’etichetta di genere per ricondurli a una tematica) sono froci e di merda in quanto tali.

E mentre il resto d’Europa e del mondo cd occidentalizzato ha superato  a livello normativo la discriminazione, qua siamo ancora a livello di parlare di paillettes e di cazzi nel culo (paragonando in maniera fine omosessuali a pedofili). Odio la globalizzazione, sto iniziando a odiare il diritto allo studio. Se certi soggetti (come il tuttologo) non avessero mai imparato a scrivere sarei più felice. D’altra parte IO sono un Fondamentalista.

Benvenuti in Italia, questo è l’anno 2012 del Medioevo.

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1 Commento

Pubblicato da su 15 gennaio 2012 in Blog, Letteratura, Vita

 

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Una risposta a “Odio e Ignoranza – Puntata n. 1

  1. icittadiniprimaditutto

    15 gennaio 2012 at 23:18

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

     

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