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Amore Virtuale [Racconto]

10 Dic

Quello che segue è un piccolo racconto “selezionato” e pubblicato per un’antologia sui cui risultati sorvolo. La sfida era quella di scrivere un testo attinente alla tecnologia in 1024 caratteri. Su proposta di altri autori poco soddisfatti di come sono state realizzate le cose dall’organizzazione proponente, abbiamo deciso di postare ciascuno nel proprio blog la versione non martoriata ed effettivamente editata del testo.

Ma bando alle ciance, eccolo qui!

AMORE VIRTUALE

Nell’ultimo mese Rino aveva trascorso il suo tempo libero al computer.

In un sito web per soli uomini aveva trovato Mario, sposato e  ben più grande di lui.

Condivisero messaggi privati, poi chat solitarie e infine e-mail. Si erano detti di tutto, scambiandosi persino delle foto sulle loro parti intime, ma, più di ogni cosa, entrambi avevano iniziato a giurarsi amore eterno.

Ed era davvero così, quei due sentivano di conoscersi da sempre.

In occasione del ritorno di Rino alla città d’origine, combinarono un incontro dal vivo.

I due ne parlarono una sera, fremendo per ritrovarsi l’uno nelle braccia dell’altro.

– Non vedo l’ora di stare con te! Ormai è tanto tempo che ci sentiamo amore, credo di essere pronto a farti vedere il mio viso!

– La webcam è accesa tesoro?

– Sì.

Ci volle poco per connettersi: Mario fece in tempo a sgranare gli occhi mentre dall’altro capo della rete un attonito Rino gridava nella notte – Sei tu, Papà?

Fu così che l’amore virtuale di Mario e Rino finì per sempre offline.

J. F. Mastinu

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4 commenti

Pubblicato da su 10 dicembre 2011 in Blog, Letteratura, Vita

 

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4 risposte a “Amore Virtuale [Racconto]

  1. Murasaki

    10 dicembre 2011 at 20:19

    Ma oddio LOL XD vedi a volte il destino XD poveri un po’ mi dispiace per loro XD

     
  2. jfmastinu

    10 dicembre 2011 at 20:26

    LOL. Vedi alla fine sarà una goccia nell’oceano, ma alla lunga i nodi vengono sempre al pettine xD

     
  3. Feleset

    11 dicembre 2011 at 14:01

    Questo racconto secondo me funziona molto bene, il finale è inaspettato e ti coglie alla sprovvista. ^_^ A volte anche in pochi caratteri si riesce a tirare fuori qualcosa di bello. 🙂

    Comunque quoto Tanja, anche a me dispiace per i due. XD

     
  4. jfmastinu

    11 dicembre 2011 at 16:15

    diciamo che mi è venuta in mente così xD sul momento. Se tiro fuori dal calderone dei ricordi esperienze che mi sono state raccontate, vi giuro che questa è niente al confronto. Un bel libro di Leavitt parla del rapporto tra padre e figlio entrambi omosessuali (non in un frangente così come l’ho descritto io) in cui il padre si scopre (e si accetta) dopo che il figlio fa coming out in famiglia. Mi pare fosse “La lingua perduta delle gru”, magari controllo e vi faccio sapere con certezza.

     

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