RSS

La mia Biblioteca in Pillole – Sessualità (9)

08 Mag

SESSO ESTREMO E MORTE: Dennis Cooper, da tutti osannato come genio, ha pubblicato nel 2007 un romanzo dal titolo “Troie”. Stavolta ci racconta le vicissitudini, attraverso uno stile che ricalca i forum, le chat e i siti per escort reperibili via Internet, la storia, reale o fantasiosa, di un modello/gigolò di nome Brad che si rende disponibile ad essere ammazzato durante un rapporto sessuale in cambio di soldi.

Le sue vicissitudini, in alternanza a reale e finzione, colpi di scena, imbrogli e redenzione, mi hanno gettato in un mondo torbido e maledetto fatto di perversione, sesso snuff, fisting e disperazione. Quanto siamo disposti ad arrivare per soldi? Cosa siamo in grado di barattare per notorietà?  Chi durante l’asta si aggiudicherà il gesto supremo?

Quanto di ciò riportato nelle recensioni di Brad è reale o frutto di una perversa fantasia virtuale per tenere incollati alle chat (e di conseguenza alle pagine) i fan di Brad, del suo padrone-fidanzato Brian e dello psicopatico Zack? Alla fine sono tutti vittime, i vari personaggi, lo stesso Brad. E non mancano di certo i colpi di scena conclusivi

Stavolta Cooper mi ha stupito, affrontando con semplicità e gusto (da intendersi nei suoi canoni) l’attualissimo tema del sesso e degli incontri via web, affrontandolo nei rami più estremi del sadomasochismo per giungere a una conclusione: Quanto è realmente importante, al giorno d’oggi, il filtro della rete virtuale?

Perlomeno io l’ho vissuto così.

 DENNIS COOPER – TROIE

I COWBOY GAY: La storia di Jack ed Ennis è nota ormai a livello internazionale, dopo il film di Ang Lee che ne racconta l’evolversi. I due ragazzi, rudi ma semplici cowboy, si ritrovano da soli tra le montagne del Brokeback Mountain per lavoro, ed insieme affrontano le intemperie, orari allucinanti e loro stesse pulsioni, che danno il via ad una relazione amorosa a tratti passionale, a tratti romantica, e a tratti invece rinnegata, finchè non comprenderanno, non senza il dolore e la tragicità della situazione, che il loro legame è immenso, non solo incomprensibile, ma irrinunciabile. Uscito nel 1998 dalla penna di Annie Proulx questo racconto, inizialmente appartenente alla raccolta “Gente del Wyoming” , assume forti connotati di deprecazione e depressione tipici di un’America provinciale pre – “Stonewall”. E’ ormai diventato un romanzo commerciale, a seguito del film, eppure vale la pena di leggere quello che racconta nelle sue striminzite 60 pagine. L’autrice utilizza uno stile scarno, svelto, quasi l’avesse scritto di getto senza soffermarvisi troppo .. eppure nelle due ore di film si ha l’impressione che il regista abbia dimenticato qualche passaggio/emozione, che tra le righe del racconto appaiono chiare, nonostante tutto.

ANNIE PROULX – I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN.

 SESSO TRA PRIGIONIERI DI GUERRA: Scritto da un non meglio identificato Tripeleff, “Le avventure di prigionia del giovane Tenente Magnani” a mio parere è più di un romanzo erotico. E’ un inno all’amore passionale. Parla di Giulio, il giovane tenente catturato durante la prima guerra mondiale, che finisce in un carcere per prigionieri di guerra. Lì conoscerà Grisha, il giovane e bello principe russo, con cui, dopo una seducente corte, finirà per diventarne l’amante. Tra intrighi, gelosie e bevute la coppia affronta se stessa e i propri desideri, soprattutto il giovane Giulio, che potrà dare sfogo a quelle passioni che ha sempre desiderato ma che per ratio, imposizione culturale e diffidenza non aveva praticato prima. Fa parte della raccolta “Storie erotiche tra Uomini”, ma tutto sommato l’ho trovato di facile lettura.

TRIPELEFF – LE AVVENTURE DI PRIGIONIA DEL GIOVANE TENENTE MAGNANI.

 UNA PERVERSIONE: “Frisk” non è un romanzo digeribile. Non è adatto a stomaci deboli, o a mente non aperte alle perversioni più macabre. “Frisk” non è definibile. E’ “Frisk”.

Proprio come Dennis Cooper è soltanto lui. Come dice in copertina, il libro indaga non su cosa si prova a toccare e godere di un corpo … Frisk ne desidera esplorare l’interno.

Il protagonista, Dennis, prova vera emozione, fin dai tredici anni, per il sesso snuff con deturpazioni indescrivibili e immodificabili. Lui non vuole possedere il corpo, lui vuole far emergere il suo interno, tra scene fatte di sangue, ani dilaniati e carne. Adora e vuole squartare i suoi amanti. E non si accontenta del desiderio, ma vuole realizzarlo. E per questo i suoi amici lo aiutano a farlo, ricreandoli, tempo per tempo, quelle situazioni che lui trova eccitanti, col fine di appagare la sua sete e di estinguerla, definitivamente. Solo alla fine si scoprirà l’inganno, se c’è. Per ogni pagina Dennis rafforza e si abbevera del suo desiderio, ammazzando/immaginando di ammazzare tutti quegli uomini che accettano la sua sfida. Dennis ne desidera sempre più, e non si ferma dinanzi al dolore.. se non a quello dell’amore supremo per qualcuno che venera, e che vorrebbe trucidre ma che non può farlo. Uno di quegli amici che lo aiuteranno poi a liberarsi del desiderio con la simulazione/realtà.

Non mi è possibile andare oltre.. Frisk rimane Frisk. E per ognuno lo è a modo suo.

Così deve essere.

 DENNIS COOPER – FRISK.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 maggio 2011 in Letteratura, Recensioni

 

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: